Quando i Re giocano a fare i proletari

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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda pierluigic » giovedì 2 settembre 2010, 22:02

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Caro sig. ADJ

Non tento di farle cambiare idea.
In questo caso dico semplicemente che condivido quanto detto dal signor Tilius
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Qua chi sta a fa' demagogia non é certo la gentilissima Sinforosa.
La quale é invece d'esempio sul come si possa tranquillamente coltivare la propria tradizione familiare senza necessità alcuna di incipriare ancora oggi le proprie idee alla moda del '700...
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Mi sembra che rimpiangere il passato e i suoi simboli sia una bella perdita di tempo.
Ma faccia conto che io non abbia detto niente


pierluigi c

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pierluigic
 
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda SINFOROSA » domenica 5 settembre 2010, 14:10

Caro Fabrizio ,
ma noi abbiamo tanto in comune !
Non rinnego il passato che anzi alla mia età acquista un particolare sapore di " Paradiso perduto " e che ritengo fondamentale : tutto insegna che passato , presente e futuro sono strettamente collegati . Però non accetto i disvalori e nonostante il disincanto delle molte primavere continuo a credere nei principi ereditati da mio padre che custodisco gelosamente come un tesoro prezioso . Se questo significa essere " sovversiva e giacobina " allora lo sono pur se tali termini davvero non mi si addicono perché , lo ripeto , la non-violenza è il mio stile di vita . Del resto anche se lo volessi dove troverei le forze dal momento che devo conservarle per un cammino sempre più in salita ? [crybaby.gif] Inoltre se ho una posizione critica nei confronti del passato , lo stesso vale per il presente . Molto è stato fatto ma altrettanto molto deve essere ancora fatto ed io stento a riconoscermi in questa nostra repubblica dove omuncoli di vario tipo ovviamente con le dovute eccezioni si agitano e strepitano rendendo davvero la nostra bella Italia un " paese da operetta " con scarsisssima attenzione per i poveri italiani trattati spesso da sudditi. E allora ? Coltivo la speranza o forse l'iilusione che i giovani sappiano fare meglio dei loro predecessori e riescano a dare maggiore concretezza a quei principi a me tanto cari . Mamma mia come siamo seriosi ! [bangin.gif]
E allora per alleggerire un pò l'atmosfera veniamo ai benedetti cognomi . Se uso una parte di quello da nubile che per esteso è più lungo e non quello da coniugata è per una forma di rispetto nei confronti di chi purtroppo non c'è più e che non finirò mai di rimpiangere : era una persona schiva e riservata tanto che quando anni fa mi fu offerta la conduzione di una trasmissione su una radio privata mi pregò di non usare il suo cognome . Chiarito l'arcano ?
Circa le tue domande penso si debba usare un solo cognome , paterno o materno non importa , ma uno solo per motivi pratici . Ne sappiamo qualcosa le mie sorelle ed io tormentate dagli uffici pubblici con richieste continue di chiarimenti e precisazioni su qualcosa che invece è chiaro e preciso . I figli di Vittoria di Svezia ? Boh ! Non capisco nulla di simili questioni : per me potrebbe essere il cognome del padre e adesso non linciatemi [nono.gif] per favore , l' ho detto che sono una grande ignorante in materia .
E per finire desidero ringraziare il signor Pierluigic di cui ho visitato il bel sito per le parole di stima ed amicizia che ovviamente ricambio .
Fiori per tutti : reazionari [clover.gif] mediani [clover.gif] rivoluzionari [clover.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda fabrizio guinzio » domenica 5 settembre 2010, 21:03

Grazie per il bellissimo intervento! Ho conosciuto a Torino il nostro forumista ADJ, spero tanto di averTi presente in qualche manifestazione IAGI, magari a Torino così Lo conosceresti di persona anche Tu; è diverso da come talvolta sembra su queste pagine: spero con tutto il cuore non si offenda, "spigoloso". E' per me un grandissimo onore avere, immeritatamente la Tua stima e valori in comune, ciao, a presto spero anche di persona!
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » lunedì 6 settembre 2010, 0:39

fabrizio guinzio ha scritto:Ho conosciuto a Torino il nostro forumista ADJ, spero tanto di averTi presente in qualche manifestazione IAGI, magari a Torino così Lo conosceresti di persona anche Tu; è diverso da come talvolta sembra su queste pagine: spero con tutto il cuore non si offenda, "spigoloso".


Già, ma quello vero sarà il Dr. Jekyll o Mr. Hyde? [devil.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » martedì 7 settembre 2010, 19:09

Un altro nobile esempio regale, che farà la gioia di chi pensa che "si possa tranquillamente coltivare la propria tradizione familiare senza necessità alcuna di incipriare ancora oggi le proprie idee alla moda del '700..."

http://comic-soon.com/ragnolc/tag/felipe-di-borbone/
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Tilius » martedì 7 settembre 2010, 19:36

Carissimo, non capisco il perché di questo sterile ostinarsi su perbenismi da educanda svizzera.
Anche perché, voglio dire, pensiamo forse che in passato queste cose non succedessero e/o che i nobili natali mettessero al riparo da queste cose?
Au contraire, mon ami, au contraire!
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » martedì 7 settembre 2010, 19:41

Forse i monarchi avevano più giudizio nella scelta delle consorti, nonché madri di possibili futuri re.
Ma in fondo, ora sono - e mettono al mondo - solo delle comparse da operetta, che incidono unicamente sulle finanze del proprio paese.
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda SINFOROSA » domenica 19 settembre 2010, 17:27

Francamente trovo queste biografie scandalistiche di personaggi famosi di dubbio gusto [thumbdown.gif] . Ognuno ha degli scheletri nel proprio armadio e poi mi sembra , dico mi sembra perché seguo poco queste vicende , che da principessa la signora in questione si stia comportando in maniera dignitosa . Del resto i monarchi del passato non mi pare brillassero per le loro virtù , anzi , considerato lo stuolo di amanti e figli avuti fuori dal matrimonio e se le povere consorti si consolavano qualche giustificazione ce l 'avevano pure . Scusate ma non capisco questo continuo raffronto tra passato visto come la mitica età dell'oro e il presente nel quale invece pare si assommino tutti i mali del mondo . Ogni epoca ha i suoi lati positivi e negativi e bisogna accettarla per quello che è , una tappa della vicenda umana . Ho urtato la suscettibilità di qualcuno ? Me ne duole [notworthy.gif] ma per fortuna viviamo ancora in una democrazia dove ognuno può esporre il proprio pensiero senza timore di dover inforcare il fioretto . E meno male perché anche se mio padre era un maestro in questo sport , non mi ha nemmeno insegnato a tenerlo in mano . Ovviamente scherzo .
Anche oggi fiori per tutti [clover.gif] [clover.gif] [clover.gif]
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 20 settembre 2010, 10:30

L'intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo.
(Rudyard Kipling)
[angel]

Immagine Signori: occhio alle sciabolate !

;)
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Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda adj » lunedì 20 settembre 2010, 13:03

Pantheon ha scritto:L'intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo.
(Rudyard Kipling)


Interessante paradosso logico.
adj
 

Re: Quando i Re giocano a fare i proletari

Messaggioda Pantheon » lunedì 20 settembre 2010, 13:06

adj ha scritto:
Pantheon ha scritto:L'intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo.
(Rudyard Kipling)


Interessante paradosso logico.



...dettato dalla paura...... [stretcher.gif]
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