Il "vero volto" di un ministro del Regno di Sardegna

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Il "vero volto" di un ministro del Regno di Sardegna

Messaggioda Salvennor » venerdì 11 settembre 2009, 1:24

Nella seconda metà del 700 l'incarico di ministro per gli affari di Sardegna fu affidato a Giovanni Battista Lorenzo Bogino.

Immagine

Poiché per lungo tempo tale figura è stata ingiustamente presa, specie in Sardegna, come esempio negativo, allora penso che sia giusto riportare il contenuto che seguirà, estratto dal sito
http://www.melegnano.net/memorie/concas306.html

Il Bogino: su Bugìnu: “Su Bugìnu ti currat; su Bugìnu tindi seghit sa moba de su tzugu; su Bugìnu t’impikkit; …(Il Bogino ti rincorra; il Bogino ti decapiti; il Bogino ti impicchi; ..queste  ed altre simili espressioni caratterizzano la figura storica del conte Gian Battista Lorenzo Bogino. Nato a Torino nel 1701 , laureatosi in legge a soli 17 anni, pur giovanissimo fu al seguito di Vittorio Amedeo II re di Sardegna; a 22 anni, Procuratore Generale e poi guardasigilli. Nel 1731 Carlo Emanuele III lo promosse Auditore Generale di Guerra. Nel 1742 , al riaprirsi delle ostilità con la Spagna, fu eletto Primo Segretario di Guerra. Nel 1750 fu ministro di Stato ( esteri). Dal 1759 ebbe l’incarico di sovrintendere alle cose di Sardegna. Per prima cosa ordinò di rimettere a posto le strade dell’Isola e di istituire un Pubblico Servizio Postale. Nel suo vastissimo programma di opere era compreso il prosciugamento delle paludi, il miglioramento dell’ agricoltura, con l’ introduzione della coltura del tabacco e del gelso per il baco da seta; l’ attivazione delle miniere; la riforma dei Monti Frumentari, per liberare gli agricoltori dalla cancrena dell’usura. Per promuovere l’ istruzione si impegnò creare scuole pubbliche, stampe di libri e la resurrezione delle Università di Cagliari e di Sassari. Diede alla Sardegna un’ impronta di italianità, prescrivendo l’uso della lingua italiana negli atti pubblici, al posto della spagnola. Fu molto attento nell’ Amministrazione della Finanza Pubblica, per cui si inimicò molta gente negli ambienti militari e della nobiltà. Anche nell’ Amministrazione di Giustizia colpì con severità i criminali ed i loro complici, tra le cui file erano molti della classe dei feudatari. Restrinse pesantemente i privilegi ecclesiastici e dei nobili, ai quali tolse l’arbitrio di imporre servitù.
(continua nel prossimo post)
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Segue dal post precedente

Messaggioda Salvennor » venerdì 11 settembre 2009, 1:31

(segue dal post precedente)
Fu odiato quindi da ecclesiastici, nobili e militari: così si spiega infatti la sua fama di uomo feroce, sadico, diabolico e senza scrupoli. In realtà un uomo di tale statura culturale, etica e politica, se avesse avuto la possibilità di portare a termine le sue eccezionali proposte di riforma, sarebbe stato un vero e proprio salvatore per la Sardegna del tempo, lacerata da secolari piaghe, inferte da infelicissime dominazioni straniere, tra le quali la peggiore fu senz’altro quella spagnola! La morte del re Carlo Emanuele gli impedì di portare avanti il suo programma appena iniziato.
Il successore Vittorio Amedeo III°, spinto e convinto dai suoi consiglieri degli ordini ecclesiastico, nobile e militare, tolse al Bogino le cura delle cose  di Sardegna: isola e relativa popolazione a lui tanto cara! Trascorse gli ultimi anni di vita scrivendo le sue memorie e le sue esperienze. Fu in contatto con gli illuministi milanesi, soprattutto con quelli della rivista culturale “Il Caffè” dei fratelli Verri. Con Cesare Beccaria, grande e famoso giureconsulto milanese, nonché nonno materno di Alessandro Manzoni, scambiò per lungo tempo impressioni, opinioni e concetti.

La foto del ritratto e altre informazioni su Giovanni Battista Lorenzo Bogino sono riportate anche nel seguente sito

http://www.claudiobossi.it/ilmioportale/bogino/1.htm

Dunque in realtà tale figura di uomo di Stato fu una delle più intelligenti, competenti e illuminate del Regno Sardo-Piemontese.
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Re: Il "vero volto" di un ministro del Regno di Sardegna

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 16 settembre 2009, 9:44

Grazie, molto interssante. Comunque se ben ricordo una delle vie del centro di Torino, nei pressi di piazza Castello e' intitolata a Giovanni Battista Bogino.
Cordialmente,

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Re: Il "vero volto" di un ministro del Regno di Sardegna

Messaggioda Salvennor » mercoledì 16 settembre 2009, 14:01

Cronista di Livonia ha scritto:Grazie, molto interssante. Comunque se ben ricordo una delle vie del centro di Torino, nei pressi di piazza Castello e' intitolata a Giovanni Battista Bogino.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia


Probabilmente gli è stata dedicata una via in Torino proprio in relazione ad alcune caratteristiche positive della sua attività di uomo di Stato. Nonostante vari contrasti con parte della nobiltà e della società del Regno Sardo-Piemontese. Contrasti che probabilmente si sono manifestati anche con altri uomini di Stato che avevano ricoperto le stesse cariche del Bogino.
Cmq sono da ricordare anche i Vicerè di Sardegna

CONTE LUDOVICO COSTA DELLA TRINITA’ ( 1763 - 1767 )

e

CONTE VITTORIO LUDOVICO D’ HALLOT DES HAYES
(1767 - 1771 )

i quali si caratterizzarono per una sintonia di vedute con il ministro Bogino, perlomeno per una considerevole parte delle questioni.
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