Catasto di Atri del 1499

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Catasto di Atri del 1499

Messaggioda rosetano » mercoledì 7 novembre 2007, 14:01

Volevo chiedere se qualcuno/a del forum ha visitato l'archivio comunale di Atri (TE) o se è a conoscenza del catasto di Atri del 1499 se ancora esistente)... anzi sinceramente se avesse anche l'elenco dei nomi in esso presenti mi farebbe un gran favore se me ne desse una copia. Grazie!
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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 7 novembre 2007, 15:01

Caro amico,
ho appena iniziato ad interessami dei c.d. Catasti Antichi tra i quali certamente rientra il Catasto da te citato. Per certo di questi catasti se ne sono salvati ben pochi, attualmente per la Terra d'Otranto ne esistono solo 4, e sono tutti stati compilati con le prammatiche del 1467 e del 1462. Se il catasto di Atri si è salvato dall'incuria del tempo e degli uomini, certamente è conservato presso l'archivio di Stato di Napoli.
Saluti cari.
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Messaggioda rosetano » mercoledì 7 novembre 2007, 15:20

Ti ringrazio tantissimo, sapevo che a Napoli purtroppo è rimasto ben poco anche per esperienza personale, visto che ci sono andato spesso (l'ultima volta meno di un mese fa per i registri della Cancelleria Angioina), tuttavia mi riferivo all'archivio comunale di quella città, dove pare sia ancora conservato.
Grazie di nuovo.
rosetano
 
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Messaggioda vdaurelio » mercoledì 7 novembre 2007, 15:31

Scusami avevo malcapito.
Sarà un po' difficile secondo me, ovviamente, che il Comune conservi copia di questo catasto. Spero sarai fortunato :wink: !
Saluti
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Re: Catasto di Atri del 1499

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » giovedì 8 novembre 2007, 11:59

rosetano ha scritto:Volevo chiedere se qualcuno/a del forum ha visitato l'archivio comunale di Atri (TE) o se è a conoscenza del catasto di Atri del 1499 se ancora esistente)... anzi sinceramente se avesse anche l'elenco dei nomi in esso presenti mi farebbe un gran favore se me ne desse una copia. Grazie!


Signor/a Rosetano,
vorrei così tanto esserLe utile.
Non conosco Atri, Teramo ed i suoi archivi. Però per esperienza Le scrivo ciò.
Lei da dove ha appreso la notizia? Quale è la FONTE?
E' una fonte bibliografica antica?
Così anche Io farei così. Esiste una soprintendenza Archivistica per le Regioni italiane di Abruzzo e Molise con sede a Perugia. Io chiederei a loro, se l'Archivio Storico Comunale di Atri è mai stato oggetto delle loro attenzioni. Mi spiego , le soprintendenze sono obbligate per Legge a svolgere opera di Vigilanza, Sorveglianza e Tutela sugli Archivi degli Enti Locali Territoriali. A volte sono chiamate dalle Amministrazioni Comunali per redigere Inventari ed altri mezzi di corredo per fare in modo che l'Archivio Storico Comunale sia tutelato e ben conservato, se sia fruibile, questo è un'altro discorso.... Tutto ciò è avvenuto subito dopo il 1963 DPR 30 settembre 1963 n° 1409.( NORME RELATIVE ALL'ORDINAMENTO ED AL PERSONALE NEGLI ARCHIVI DI STATO).
La Soprintendenza Archivistica di Pescara DEVE,DEVE, DEVE, avere copia dell'inventario del materiale archivistico conservato ed esistente nell'Archivio Storico Comunale di Atri
Così anche, come avviene molto spesso, io lo so per gli Archivi di Stato di Bari e Lecce, gli Archivi di Stato competenti per territorio conservano gli "Inventari degli Archivi Storici Comunali " ricandenti per territorio di competenza, che coincide con la Provincia in cui ricade, molto spesso.
Quindi se vi è un inventario dovrebbe, ANZI DEVE; DEVE; DEVE; per Legge trovarlo sia a Pescara sia a Teramo ed anche ad Atri presso il Comune.
Se poi questo Catasto di Atri dopo il 1963 è stato segnalato come esistente ed oggi nel 2007 non si conserva più lo segnali alla Soprintendenza Archivistica sudetta che sicuramente interverrà presso il Comune.
Questa è la strada da percorrere.


Ho letto con interesse ciò che ha riportato l'amico Vincenzo d'Aurelio e noto la sua preparazione.....
L'Archivio di Stato di Napoli, il Grande Archivio del Regno di Napoli che fù e che non tornerà più, non è il "pozzo senza fondo" in cui tutto si può trovare.
Sappiamo che i tragici eventi del 1943 presso Nola(NA) per le mani insanguinate delle truppe tedesche in guerra(?) hanno privato l'umanita di tantissima documentazione importantissima per lo studio dei Nostri territori Meridionali.
C'è chi suppone, ma questa è solo e solamente un'ipotesi che i militari tedeschi non abbiano bruciato tutta la documentazione, ma che parte di essa l'abbiano trasferita in Germania. D'altra parte si è sempre saputo che i militari tedeschi specie quelli alti gerarchi erano dei patiti ed appassionati cultori dell'arte italiana, e molte, moltissime opere d'arte italiane furono da loro trafugate, a margine della Guerra Mondiale, anche per un loro scopo personale. Se così fosse speriamo che saltino fuori i Registri della Cancelleria Angioina e quant'altro andò "bruciato".

Poi bisogna scrivere (per chi non lo sa) che:

Nel Grande Archivio di Napoli troviamo le "COPIE" dei cosidetti Catasti antichi, e le "COPIE" dei Catasti onciari. Essi venivano "pubblicati" nelle singole Università e tenuti negli Archivi Comunali. Poi nel lontano 1845 (Milleottocentoquarantacinque) furono "versati" e trasferiti negli Archivi Provinciali del Regno di Napoli.
Non tutte lo fecero, ad esempio l' Amministrazione Comunale di Maglie(LE) del 1845 non provvedette mai a "versare" e trasferire nell'Archivio Provinciale di Terra d'Otranto presso Lecce il suo Catasto onciario.
Infatti l'originale Catasto onciario di Maglie (LE) è conservato ancora oggi dalla Biblioteca Comunale "Francesco Piccinno", mentre vi è copia a Napoli presso l'Archivio di Stato e Copia fotografica presso l'Archivio di Stato di Lecce.
Come è strana, a volte, la Storia della documentazione cartacea ed archivistica!!!!!!!!!!!

Saluti e Buona ricerca.
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 8 novembre 2007, 12:27

Ciao Giovanmaria,
dimentichi che una copia del catasto, non quello onciario, ma del 1879 di Maglie è conservata anche presso l'archivio dell'Agenzia delle Entrate. :P
Come vedi sto studiando grazie anche alle tue segnalazioni :wink:
Vincenzo
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » giovedì 8 novembre 2007, 12:43

vdaurelio ha scritto:Ciao Giovanmaria,
dimentichi che una copia del catasto, non quello onciario, ma del 1879 di Maglie è conservata anche presso l'archivio dell'Agenzia delle Entrate. :P
Come vedi sto studiando grazie anche alle tue segnalazioni :wink:
Vincenzo


Non dimentico ti scrivo:

Trattasi del cosidetto Vecchio Catasto Fabbricati prodotto dall'Ex "Catasto" poi Ufficio Tecnico Erariale ora "Agenzia delle Entrate" impiantato nel 1876 ed aggiornato sino al 1964, con certificazioni rilasciate sino al 1977.
Informo te e tutti, che attualmente è stato "versato" e trasferito, come per Legge, presso l'Archivio di Stato di Lecce.
Saluti e...Buona ricerca.....a te...

PS(io ho un pò solo un pò di febbre!!!!)
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 8 novembre 2007, 13:09

Caro Rosetano,
scusa se ho approfittato di questo topic ma l'amicizia che mi lega a Giovanmaria è superlativa. Lui è una persona preparatissima e molto intelligente e non perdo occasione per "stuzzicarlo" poichè lui diventa un uragano e a valanga inserisce, come vedi, un'immensa mole di ottime ed interessanti notizie.
Grazie per lo spazio.
Saluti cari

P.S. Giovanmaria guarisci che mi servi sano :P
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Messaggioda rosetano » giovedì 8 novembre 2007, 13:43

Gentile Signor Ammassari,
La ringrazio infinitamente per le Sue sempre molto circostanziate risposte, posso dirLe che se non ho mai visitato l’archivio comunale di Atri, ho frequentato molto spesso e per anni l’archivio di stato di Teramo, tuttavia non mi pare che lì si conservino gli inventari degli archivi comunali, e questo glielo potrei quasi assicurare perché per aver tentato di consultare i documenti di un paio di archivi comunali, ma in particolare di uno, è successo il finimondo fino a doverci rinunciare, sia perché non si ritrovavano le chiavi della stanza e sia perchè non sapevano nemmeno cosa contenesse… :-( non essendo un tipo combattivo ed insistente, anche per non apparire invadente, ho preferito rimandare a data da destinarsi la ricerca in quell’archivio…
ora per tornare all’argomento del topic, credo di aver desunto la notizia dell’esistenza di questo documento da una fonte abbastanza recente, tuttavia per accorciare i tempi, avevo già in animo di scrivere una lettera o al sindaco o al segretario comunale di Atri, affinché mi desse notizia dell’effettiva presenza di quel catasto, senza scomodare le soprintendenze… questo a mio avviso e per esperienza personale… magari, seguendo il Suo consiglio, potrei inviarne un’altra alla Soprintendenza archivistica di Pescara.

Riguardo a quanto avvenuto a S. Paolo Belsito nel 1943, il solo pensarlo mi addolora ogni qualvolta mi torna alla mente, sperare che qualcosa si sia salvato è più che lecito, anche se chi potè assistere, tra gli italiani o meglio napoletani, a quanto accaduto avrebbe potuto rivelare maggiori dettagli riguardo alla possibilità che parte del materiale fosse stato trasportato in Germania, e se anche fosse, dove? Considerato che anche la Germania poco dopo subì danni peggiori dei nostri; addirittura lessi da qualche parte che altra consistente parte del patrimonio disperso del Grande Archivio, in particolare i catasti antichi, potrebbe trovarsi in Russia… :-o chissà...

Prima che tutto ciò venga accertato non ci resta che far tesoro di quanto ci rimane e, termino, per i catasti onciari sapevo che quelli conservati a Napoli fossero gli originali dei quali ogni Università potesse poi ottenerne a proprie spese il “duplicato” da conservare nel proprio archivio, come ho potuto apprendere da un atto notarile di fine ‘700; del resto questo documento fu ideato come uno strumento finanziario ad uso della fiscalità centrale, i comuni poi potevano redistribuire il carico fiscale o con catasti o a gabella detta "a battaglione", e questo ancora a fine ‘700; di questi nell’archivio di stato di Teramo, a parte quello del capoluogo (e a Pescara), non ne è conservata praticamente alcuna copia…
Grazie a tutti!!

Signor Rosetano
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Messaggioda BerardoPio » martedì 13 novembre 2007, 17:38

Presso l'Archivio di Stato di Teramo sono conservati alcuni inventari di Archivi comunali della provincia realizzati intorno agli anni '80. Sono quasi certo di avervi visto anche quello di Atri (che è stato sicuramente riordinato da una cooperativa proprio in quegli anni).
Il catasto che le interessa, tuttavia, potrebbe anche trovarsi, magari in copia, nell'Archivio privato della famiglia Sorricchio in Atri che, per quanto mi risulta, è inaccessibile.
"Se no, no!"
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 13 novembre 2007, 18:31

BerardoPio ha scritto:Presso l'Archivio di Stato di Teramo sono conservati alcuni inventari di Archivi comunali della provincia realizzati intorno agli anni '80. Sono quasi certo di avervi visto anche quello di Atri (che è stato sicuramente riordinato da una cooperativa proprio in quegli anni).
Signori ,
se ciò che scrive il Signor BerardoPio è veritiero ,ed io non ho dubbi che lo sia, cio confermerebbe ciò che io a suo tempo scrissi.


Il catasto che le interessa, tuttavia, potrebbe anche trovarsi, magari in copia, nell'Archivio privato della famiglia Sorricchio in Atri che, per quanto mi risulta, è inaccessibile.


Su quest'ultima frase è tutto da verificare.
Però se è cosa notoria che la famiglia Sorricchio di Atri possiede un Archivio Privato esso dovrebbe, e scrivo dovrebbe essere dichiarato di "notevole interesse storico"; di conseguenza la Soprintenzenza Archivistica ne DEVE avere l'inventari, o elenco di consistenza.
Non credo che solo il Signor BerardoPio sia a conoscenza che la famiglia Sorricchio di Acri abbia un Archivio Privato!!!!!!!!!!!
Se è inaccessibile questo dipende dai proprietari della documentazione cartacea.
Se esso, ad esempio, non è inventariato è, ripeto è inaccesibile!!!!
Se i documenti cartacei non sono in cattivo stato di conservazione è necessitano di restauro esso è, ripeto è inaccesibile!!!!
Si informi presso l'Archivio di Stato di Teramo!!!
Saluti e BUONA RICERCA
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Messaggioda BerardoPio » martedì 13 novembre 2007, 19:28

Giovannimaria Ammassari ha scritto:
BerardoPio ha scritto:Presso l'Archivio di Stato di Teramo sono conservati alcuni inventari di Archivi comunali della provincia realizzati intorno agli anni '80. Sono quasi certo di avervi visto anche quello di Atri (che è stato sicuramente riordinato da una cooperativa proprio in quegli anni).
Signori ,
se ciò che scrive il Signor BerardoPio è veritiero ,ed io non ho dubbi che lo sia, cio confermerebbe ciò che io a suo tempo scrissi.


Il catasto che le interessa, tuttavia, potrebbe anche trovarsi, magari in copia, nell'Archivio privato della famiglia Sorricchio in Atri che, per quanto mi risulta, è inaccessibile.


Su quest'ultima frase è tutto da verificare.
Però se è cosa notoria che la famiglia Sorricchio di Atri possiede un Archivio Privato esso dovrebbe, e scrivo dovrebbe essere dichiarato di "notevole interesse storico"; di conseguenza la Soprintenzenza Archivistica ne DEVE avere l'inventari, o elenco di consistenza.
Non credo che solo il Signor BerardoPio sia a conoscenza che la famiglia Sorricchio di Acri abbia un Archivio Privato!!!!!!!!!!!
Se è inaccessibile questo dipende dai proprietari della documentazione cartacea.
Se esso, ad esempio, non è inventariato è, ripeto è inaccesibile!!!!
Se i documenti cartacei non sono in cattivo stato di conservazione è necessitano di restauro esso è, ripeto è inaccesibile!!!!
Si informi presso l'Archivio di Stato di Teramo!!!
Saluti e BUONA RICERCA



Il signor Berardo Pio intendeva semplicemente offrire alcune informazioni al signor rosetano;
il signor Berardo Pio potrebbe ricordare i nomi di studiosi, in alcuni casi di fama internazionale, che nel corso di centoventi anni hanno tentato, invano, di accedere all'Archivio Sorricchio di Atri (ma anche i nomi di quelli, pochi in verità, che vi sono stati graziosamente accolti e ne hanno tratto informazioni fondamentali per i loro studi);
più in generale, il signor Berardo Pio conosce perfettamente la situazione degli archivi privati in Italia e conosce bene lo iato tra le disposizioni normative e la realtà dei fatti.
Comunque, per informazioni sull'Archivio Sorricchio (famiglia che ha dato alla storia di Atri due personalità di notevole importanza: Nicola nel '700 grande raccoglitore di notizie storiche e documenti e Luigi nel '900) è meglio rivolgersi alla Soprintendenza per i beni Archivistici di Pescara.
"Se no, no!"
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 13 novembre 2007, 19:51

BerardoPio ha scritto:più in generale, il signor Berardo Pio conosce perfettamente la situazione degli archivi privati in Italia e conosce bene lo iato tra le disposizioni normative e la realtà dei fatti.
Comunque, per informazioni sull'Archivio Sorricchio (famiglia che ha dato alla storia di Atri due personalità di notevole importanza: Nicola nel '700 grande raccoglitore di notizie storiche e documenti e Luigi nel '900) è meglio rivolgersi alla Soprintendenza per i beni Archivistici di Pescara.


Signor BerardoPio,
(questa è il Suo o la Sua username verò? la devo nominare Signor Vincenzo d'Aurelio o Guido5 o..o...).
Lungi da me fare il professore fuori luogo e fuori dalle mie umili e mediocri conoscenze. Lungi da me mettere in dubbio Le Sue conoscenze su Archivi e quant'altro.
I miei erano semplici informazioni rivolte al Signor rosetano.
Scusi l'intrusione...Mi ritiro in buon ordine.....
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Messaggioda rosetano » mercoledì 14 novembre 2007, 10:21

Berardo e tu che ci fai in questo forum?? :o
Non riusciamo ad incontrarci a Teramo e ci incontriamo qui... :) :)
se mi dici ciò sul catasto di Atri allora vado sul sicuro, appena torno a Teramo mi recherò in archvio.
Spero di rivederti presto, cmq io sono Enzo :)
Grazie a tutti!!
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Messaggioda BerardoPio » mercoledì 14 novembre 2007, 12:03

Giovannimaria Ammassari ha scritto:
BerardoPio ha scritto:più in generale, il signor Berardo Pio conosce perfettamente la situazione degli archivi privati in Italia e conosce bene lo iato tra le disposizioni normative e la realtà dei fatti.
Comunque, per informazioni sull'Archivio Sorricchio (famiglia che ha dato alla storia di Atri due personalità di notevole importanza: Nicola nel '700 grande raccoglitore di notizie storiche e documenti e Luigi nel '900) è meglio rivolgersi alla Soprintendenza per i beni Archivistici di Pescara.


Signor BerardoPio,
(questa è il Suo o la Sua username verò? la devo nominare Signor Vincenzo d'Aurelio o Guido5 o..o...).
Lungi da me fare il professore fuori luogo e fuori dalle mie umili e mediocri conoscenze. Lungi da me mettere in dubbio Le Sue conoscenze su Archivi e quant'altro.
I miei erano semplici informazioni rivolte al Signor rosetano.
Scusi l'intrusione...Mi ritiro in buon ordine.....


Non vedo le ragioni di una sua ritirata, seppure in buon ordine, e spero di non esserle apparso scortese: e che il tema "archivi privati" mi rende sempre nervoso.
Cordiali saluti.
Berardo Pio
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