La famiglia Sforza é tra le più antiche casate di Vaglio Basilicata; dai documenti risulta presente con i seguenti personaggi: Abate Don Stefano Sforza, Il Notaio Tolomeo Sforza, di cui si conserva un protocollo nella Chiesa Madre di Vaglio; il Cantore Don Tiberio Sforza e l’altro Cantore Don Claudio Sforza. L’altare Di Santa Maria di Costantinopoli, nell'antica Chiesa di Santa Maria di Nazaret, fondata dai Cavalieri Templari, era di giuspatronato dell’Abate Stefano Sforza come da documento trascritto nel mio libro.Il privilegio gli venne concesso, personalmente, dal cardinale Ascanio Colonna. Il Cardinale era fratello di Costanza Colonna, che aveva sposato Francesco Sforza Marchese di Caravaggio, appartenente ad un ramo cadetto dell’importante dinastia milanese. Dal documento citato si rileva la parentela con la nobile casata omonima, attraverso la conoscenza e la corrispondenza tra l’Abate Stefano Sforza di Vaglio Basilicata ed il potente Cardinale Ascanio Colonna, la cui sorella aveva sposato Francesco Sforza Marchese di Caravaggio. La famiglia Sforza aveva possedimenti nel regno di Napoli per i meriti acquisiti da Muzio Attendolo Sforza, celebre capitano di ventura e capostipite della casata. Egli ebbe molti figli legittimi e illegittimi e fu al servizio della regina Giovanna II d’Angiò. Nel 1404 divenne feudatario di Chiaromonte, per designazione del re Ladislao d’Angiò, in sostituzione dei ribelli Sanseverino. Un suo capitano, Cicco Antonio de Caris divenne feudatario di Vaglio Basilicata nel 1430.
Caterini Carlo. Gens Catherina de terra Balii. Edizioni Scientifiche Calabresi. Rende 2009.



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