Ricerca Alasia Da Felizzano e Torino

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Ricerca Alasia Da Felizzano e Torino

Messaggioda Maria Luisa Alasia » venerdì 31 gennaio 2003, 0:32

Gentili Signori
Oggi ho scoperto il loro sito devo aggiungere con immenso piacere. Io sto facendo una ricerca genealogica della mia famiglia Alasia da Felizzano. Sarei molto grata di ricevere alcun suggerimento. Io vivo a New York. Grazie Maria Luisa
Ultima modifica di Maria Luisa Alasia il sabato 11 aprile 2009, 15:54, modificato 1 volta in totale.
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Gentile Signore Hans Mehr " Alasia "

Messaggioda Maria Luisa Alasia » venerdì 31 gennaio 2003, 16:01

Grazie del suggerimento purtroppo mi devo accontentare di quello che posso trovare tramite computer e posta eletronica. Ieri ho scoperto sul loro sito menzione del libro 1613: Carlo Emanuele I di Savoia e la prima crisi per il Monferrato. Lo scrittore Piervittorio Stefanone elenca i protagonisti del tempo e gli Alasia sono uno dei protagonisti delle vicende.Sul Vivant ho trovato altri ( Alasia de Domina Alasia ) poi Alasia con primi nomi; Felice Alasia risulta che un Michelangelo Piola sposa Teresa Alasia, del Capitano Felice e un Biagio Alasia che sposa una Giuseppina della famiglia Gloria, le date su questi ultimi potrebbero coincidere con la data di nascita di Giuseppe Alasia consiglier del Regno che voto' con un " SI " per dare Nizza e Savoia alla Francia nel 1860. Per vecchie date ho trovato un Capitanio Alasia al servizio di Don Silvio Emanuele. Il titolo ( Capitanio ) e' proprio scritto cosi, non Capitano. Su http://www.quirinale.it ho trovato un Tancredi Alasia nei riassunti di Gabriele D'Annunzio. Ricordo che un fratello di mio padre ( Attilio Ardito nella prima guerra mondiale sul Monte Sief ) era amico con il D'Annunzio noi avevamo una lettera scrittagli da questo scrittore che orgogliosamente si teneva in cornice. Da li' arrivo a mio bisnonno, Don Francesco Alasia Aluffi, sposa Donna Giovanna De Quesada a Sassari nel 1864 che dopo fu' trasferito a Cremona ma la famiglia rimase in Sardegna. Una sorella di mio papa' parlava sempre del fatto che il bisnonno aveva sempre invito aperto alla corte del Re. Scusi la mia lunga missiva le ho detto tutto cosi se lei trova qualcosa che non so spero me la partecipi. Io sto facendo una ricerca tramite Monsignor Zichi in Sardegna pero' prendero' il suo suggerimento di scrivere a Pinerolo. Grazie!!!!!!!!!!! A presto Maria Luisa
Ultima modifica di Maria Luisa Alasia il lunedì 11 ottobre 2010, 23:28, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda pierfe » venerdì 31 gennaio 2003, 19:07

Gentile Signora,
ho letto quanto scrive e il pensiero dei lettori del forum. Comprendo bene che non è possibile fare da soli una ricerca genealogica stando negli USA, ma desidero sottolinerare che una seria ricerca è tale solo se è comprovata dai documenti e non dal si dice...
Una delle più belle esperienze è proprio quella di girare gli archivi per dar vita al proprio albero genealogico... chi crede nelle tradizioni, ha rispetto per chi l'ha preceduto e per se stesso, e se non fa questa esperienza è privato di una grandissima gioia.
Studiare il proprio cognome solo su una base di dati internet o sulla scorta di quanto può essere scritto su dei libri, o su quanto è stato detto in famiglia non è una ricerca genealogica, ma solo un piacevole gioco di società che non da diritto (se mancano i collegamenti documentali) ad affermare che quella è la propria famiglia.
Le consiglio di vedere anche il nostro sito al punto http://www.iagi.info/genealogia/genealogia.htm dove troverà un abbozzo di metodologia e gli indirizzi degli archivi che potrebbero aiutarla ad iniziare una ricerca.
La ringrazio per lo spunto che mi ha offerto la possibilità di parlare in questo forum di come va abbozzata una ricerca genealogica e in e-mail privata le fornisco l'indirizzo eletronico del T.Col. Prof. Pier Vittorio Stefanone che è socio corrispondente dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano ed è un autore serissimo della materia.
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Gentile Sig.re Pier Felice degli Uberti risposta Maria Luisa

Messaggioda Maria Luisa Alasia » venerdì 31 gennaio 2003, 21:00

Gentile Signor Pier Felice,


Mi scusi se devio.

Lei mi fa ricordare un quadro che ho in casa, questa pittura rappresenta un gentiluomo con la testa leggermente inclinata ascoltando una damigella che suona l'Arpa.
L'espressione sul viso di questo gentiluomo e' quasi dolorosa, come se non credesse a se stesso che infatti stia ascoltando cosi intento.
Chissa' la musica non gli sara' gradevole ma la damigella e' Bella.
Il titolo di questa pittura e' ( Il Prezzo Della Galanteria )
L'analogia che faccio e': capisco il modo inortodosso della mia ricerca, non vale niente senza i propri documenti, questo sarebbe L"Arpa " ( uno strumento musicale non molto popolare dato la difficolta' nel trasportarla ) ma il mio intento e' Bello e' spero di succedere anche se l'andare e' doloroso ed anche doloroso per lei che gentilmente paga il prezzo della galanteria e' mi fa capire il vero e' solo modo di fare questa ricerca di famiglia. Io vorrei fare una ricerca in persona a Torino, sono sicura che come dice lei sarebbe un'esperienza fantastica purtroppo non posso lasciare il tutto e' stare li' per mesi. Naturalmente la prego a continuare suggerimenti velati o no "ho il mento forte " quello che conta e' di proseguire a vele gonfie che sgonfie. La ringrazio veramente per gl'indirizzi dello scrittore ed il link sul loro sito. Cordialmente a presto, grazie!!! grazie!!! grazie!!! Maria Luisa
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Re: Gentile Sig.re Pier Felice degli Uberti risposta Maria L

Messaggioda pierfe » venerdì 31 gennaio 2003, 21:34

Maria Luisa Alasia ha scritto:Gentile Signor Pier Felice,


Mi scusi se devio.

Lei mi fa ricordare un quadro che ho in casa, questa pittura rappresenta un gentiluomo con la testa leggermente inclinata ascoltando una damigella che suona l'Arpa.
L'espressione sul viso di questo gentiluomo e' quasi dolorosa, come se non credesse a se stesso che infatti stia ascoltando cosi intento.
Chissa' la musica non gli sara' gradevole ma la damigella e' Bella.
Il titolo di questa pittura e' ( Il Prezzo Della Galanteria )
L'analogia che faccio e': capisco il modo inortodosso della mia ricerca, non vale niente senza i propri documenti, questo sarebbe L"Arpa " ( uno strumento musicale non molto popolare dato la difficolta' nel trasportarla ) ma il mio intento e' Bello e' spero di succedere anche se l'andare e' doloroso ed anche doloroso per lei che gentilmente paga il prezzo della galanteria e' mi fa capire il vero e' solo modo di fare questa ricerca di famiglia. Io vorrei fare una ricerca in persona a Torino, sono sicura che come dice lei sarebbe un'esperienza fantastica purtroppo non posso lasciare il tutto e' stare li' per mesi. Naturalmente la prego a continuare suggerimenti velati o no "ho il mento forte " quello che conta e' di proseguire a vele gonfie che sgonfie. La ringrazio veramente per gl'indirizzi dello scrittore ed il link sul loro sito. Cordialmente a presto, grazie!!! grazie!!! grazie!!! Maria Luisa


Lei non può immaginare quanto sia stato il mio piacere nel vedere una persona italiana o di origine italiana in questo sito a chiedere come poter effettuare una ricerca genealogica, dimostrando che non era caduta nella trappola di persone che vivono di questi leciti interessi umani e se ne approfittano rifilando un prodotto scadente ad alto prezzo.
Io su questo forum parlo sempre in generale e prendo spunti per chiarire argomenti di interesse generale, e quindi non mi riferivo al suo caso specifico (ci tengo a precisare che sul nostro sito lei trova tutti i riferimenti agli archivi che sono in internet e possono aiutarla nella sua ricerca).
No sbaglia... per fare una ricerca non ci vogliono mesi... basta una o al massimo 2 settimane di piacevole vacanza in Italia, dedicandosi però esclusivamente a quello (se lei deciderà di venire... io sono a sua completa disposizione... e potrà telefonarmi tutte le volte che vorrà e gli fornirò tutti i dati che possono essere utili... anzi la manderò da amici negli archivi che l'aiuteranno volentieri e gratis).
E guardo avanti... sarebbe bello che al prossimo Convegno Nazionale sulla Storia di Famiglia, proprio lei facesse una relazione con i dati che ha scoperto.
Io sono affascinato dagli Stati Uniti che sono avanti rispetto a noi nella ricerca sulla storia di famiglia... mi piace moltissimo il sito di Ellis Island http://www.ellisisland.com/ e sono sicuro che nei prossimi decenni le persone considereranno un altissimo onore avere antenati che sono passati proprio da li...
E che dire di Tenement Museum ?http://www.thirteen.org/tenement/virtual_vid2.html quello che si vede è storia viva...
Cordiali saluti
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maria luisa alasia ricerca

Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 3 febbraio 2003, 19:25

Gentile Signor Pier Felice,

Grazie dell'offerta d'aiuto a Torino chissa' forse si' pero' non so quando potrei venire. I mezzi ci sono il tempo purtroppo non so. In quanto a fare una ricerca e completarla in due settimane devo ammettere un poco di scettismo. Ricordo la prima esperienza con l'anagrafe quando ho richiesto documenti per ricevere la prima carta d'identita' il mio cognome risulto' AlasCa ( con La C invece di I ) naturalmente non potei avere il documento per tre mesi perche' ho dovuto fare una richiesta di correzione. Ci tenevo che il mio cognome fosse quello di famiglia e non uno modificato da un impiegato dell'anagrafe. Questo modo di noncuranza di trascrivere cognomi esatti esisteva anche ai tempi, infatti facendo ricerca sul Manno on-line ho trovato la contessa Alasia di Saluzzo che tutto a un tratto e' Allasia oppure Martinez diventa Martines di conseguenza si deve veramente essere un Sherlock Holmes, fare doppio lavoro per vedere tutti i dati inerenti a una persona ed anche indovinare come questo nome possa essere stato modificato. Questo mi rende scettica ch'io possa ottenere il mio goal in cosi' breve tempo. Ho visitato dei links che lei ha suggerito, penso che lei ha veramente il tutto che si abbia sull'internet complimenti per un lavoro ben fatto e infinite grazie di avermi cosi aiutata. Ellis Island... un posto molto triste anche se il principio di una nuova vita e' stato la fine d'un altra. Io ho percepito dei brividi in questo Porto d'Entrata. Molte foto in esposizione svelano l'Exodus d'Italiani e tutt'altri immigranti,i loro sguardi insicuri ed allo stesso tempo pieni di speranza. La nuova vita fu' buona per molti, altri soffrirono delusioni e' la mancanza del paese nativo. Io sono venuta con Trans World Airlines quando lei aveva appena dieci anni io appena compiuti venti. Impressa dall'Empire State Building ho deciso di restare!!!!!!!!!!!! Guardi che scherzo, perche' il desiderio d'esplorare il mondo dev'essere ereditato dai miei Avi spagnoli che si stabilirono in Sardegna secoli fa', non tanto da parte degli Alasia, piu' stabili tra Piemonte e Sardegna. Devo fare un e-mail allo scrittore ( STEFANONE ) spero che lui sapra' dirmi dove posso comprare il suo libro, sono ansiosa di leggerlo. Scusi il ritardo nel risponderle, il dovere mi chiamava. Cordiali saluti Grazie!!!!! di tutto. A Presto Maria Luisa
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Messaggioda omero » venerdì 4 luglio 2003, 11:37

Gentile Sig.ra Alasia,
mi sono attivato nella biblioteca civica di Cuneo per cercare un po' di informazioni. Ho trovato un testo intitolato ARALDICA CUNEESE, scritto da R. Albanese e S. Coates che alla pagina 23 cita testualmente "Alasia, De Domina Alasia" e ne descrive l'arma (trinciato d'argento e di nero) ed il titolo (nobili). Nelle pagine seguenti riporta poi notizie già in Suo possesso, testualmente:

Famiglia: Alasia (De Domina Alasia) (estinti).
Da Cuneo.
Nobili.
Trinciato d'argento e di nero.
De’ primi fondatori di Cuneo, detti anche: quelli de domina Alasia. Capi di parte imperiale, aderenti ai marchesi di Saluzzo; cacciati di patria; riammessi nella pace del 1277 con Asti. Seppellivano in S. Francesco dei conventuali di Cuneo (a). Furono ammessi dall’ordine di Malta come quarto Ceva (1595).

Seppellivano in S. Francesco dei conventuali di Cuneo.

E alla pagina 30 si può leggere: "(...) Ma il chronista di Cunio - l' Alfero - numerando le case potenti e nobili che fiorivano in Cunio, quando si diedero i Cuniensi alla real casa di Savoia, omettendo alcune suddette o perchè furono mancate o perchè fossero decadute, nomina le seguenti: Alasia, Ambrosia, etc."

Ho trovato poi un riferimento bibliografico relativo al Della Chiesa che dovrebbe descrivere i casati ormai estinti o decaduti, seguendo un rigoroso ordine alfabetico. Proseguirò la ricerca nei prossimi giorni cercando questo ulteriore testo sperando di fare cosa a Lei gradita.
Da ex studente del Seminario Vescovile di Cuneo proverò a consultare i testi della relativa biblioteca, dove, se ben ricordo, ci sono numerosi libri (alcuni dei quali molto antichi) sulla nascita di Cuneo. Penso poi di recarmi alla Chiesa di S. Francesco, in modo tale da cercare dei riferimenti alla famiglia Alasia (chissà che non trovi il luogo di sepoltura degli Alasia, uno stemma...). Ho infatti trovato numerose raffigurazioni di stemmi delle casate di Cuneo proprio sul libro di Albanese/Coates, molti dei quali non identificati, che compaiono sotto forma di affresco (nel Chiostro della Chiesa per esempio) o scolpiti sulle facciate di abitazioni, etc.


A presto dunque,
La saluto cordialmente.

PierCarlo Omero Bormida
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Messaggioda omero » sabato 5 luglio 2003, 18:22

Gentile Sig.ra Maria Luisa,
le aggiungo anche un link con il blasone degli Alasia (dove è specificato che sì, furono tra i fondatori di Cuneo):

http://www.bellinzona.org/araldica/Blas ... tese-a.htm

Il sito contiene poi una considerevole serie di blasoni piemontesi, ovviamente ridisegnati digitalmente. Spero siano attendibili...

Cordialmente,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 5 luglio 2003, 19:10

Egregio sig. Omero,
ho visionato il sito da lei indicato, e condivido con lei la speranza :( che i blasoni lì contenuti siano attendibili...

L'esame che ho compiuto è stato piuttosto rapido, ma ho notato che:
a) dove si blasona un capo viene disegnato un colmo;
b) alcuni termini vengono usati in maniera ondivaga ed erronea (il bandato, ad esempio, che a volte viene indicato come "bandeggiato", suo sinonimo brutto e desueto);
c) molti disegni sono realizzati in maniera imprecisa. Valga per tutto lo stemma Avvocati (d'argento, a quattro fasce d'azzurro): perché le fasce sono state disegnate una attaccata all'altra? Bastava prendere il sovrastante stemma Avogadro (fasciato di dieci pezzi d'oro e di rosso), disegnato correttamente, levargli l'ultimo pezzo in basso (o in alto, è uguale...) e cambiare i colori.

Mi chiedo cosa salterebbe fuori ad un esame più approfondito, che magari coinvolga anche il merito dei testi... :twisted:

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Messaggioda omero » lunedì 7 luglio 2003, 11:38

Egregio fra' Eusanio da Ocre,
condividiamo le medesime perplessità sul sito in questione e su siti di questa natura. In questi tempi di 'navigazione' digitale ne ho viste di tutti i colori (soprattutto in araldica :shock: ), ci sono siti che forniscono blasoni basati su database non ben identificati e che spesso visualizzano rappresentazioni di stemmi gentilizi alquanto imprecise, ma mi sembrava interessante far notare quanto trovato.
Continuerò la ricerca di informazioni inerenti la famiglia Alasia consultando fonti più certe che ho già citato in precedenza, il fatto che questa famiglia sia intimamente legata alla Storia della città dove risiedo attualmente mi incuriosisce non poco! A presto dunque, spero di ritornare con notizie interessanti anche per altri appassionati di questo forum come Lei.

Cordialmente,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 7 luglio 2003, 15:47

Egregio collega,
lei ha fatto benissimo a far notare ciò che ha trovato, ed ha fatto ancor meglio ad esprimere le sue perplessità al riguardo (le quali, secondo me, sono più che fondate). É giusto che su questo forum noi si parli di ogni aspetto dell'araldica, dei suoi lati migliori :P e di quelli che lo sono un po' meno :twisted: ...

Attendiamo volentieri altre novità sugli Alasia, il cui stemma (un bellissimo e semplice trinciato d'argento e di nero) nella sua purezza cromatica può ben essere indizio di antico utilizzo.

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » martedì 15 luglio 2003, 21:07

Gentile Sign.re Omero,
scusi il mio silenzio. Degli eventi molto definitivi; ( la morte del nostro Ragioniere ed anche la mamma di un nostro impiegato, a distanza di una settimana sono passati a miglior vita. ) Mi hanno turbata e' rubata del tempo libero. Sono molto felice quasi eletrizzata che lei ha di gia' trovato tutte queste informazioni. Ora ho la conferma sul mio sospetto, che la pagina degli Alasia non fosse stata tutta compilata dal Manno. Leggendo molto del suo lavoro ( MANNO ) avevo notato che il paragrafo superiore di Alasia: ( De Domina Alasia )( pagina ) non ha lo stesso stile di composizione come i dati scritti su altre famiglie, solo la parte inferiore dello scritto riflette il suo stile. Ho molto da scrivere pero' non avendo il tempo mi scuso per ora e mi faro' sentire al piu' presto. Grazie del link Bellinzona lo avevo scoperto, controllato ed anche mandato una e-mail per sapere origine dello Stemma ma loro non avevano informazioni.
Io ho studiato con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Cordialmente a presto Maria Luisa
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 17 luglio 2003, 16:25

Gentile Sign.re Omero,
se lei vuole riferire all'araldica di questi due Papi, potra' avere un'idea dell'antichita dell'araldica degli Alasia.
Questi Papi erano frati Domenicani.


http://www.araldicavaticana.com
1276 - 1276 - Innocenzo V - Incappato d'argento e di nero.
1303 - 1304 - Benedetto XI - Partito d'argento e di nero.

A presto Maria Luisa
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 luglio 2003, 19:09

...sì, ma facciamo attenzione agli stemmi di questi due Papi! Innanzitutto sono armi presuntive (cioè non ci sono prove storiche del loro effettivo utilizzo): vennero loro attribuiti in epoca posteriore, per i loro legami con l'Ordine religioso dei Domenicani, il quale è contraddistinto araldicamente dalla bicromia argento-nero, e solo per caso tutto ciò coincide con i colori dello stemma Alasia :? ...

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 17 luglio 2003, 23:14

Gentilissimo Fra' Usanio da Ocre,
e' un piacere che lei partecipa a questa ricerca, e' spero che lei sia tanto curioso quanto me per potere scoprire una data plausibile per l'araldica Alasia.
Vorrei aggiungere un altro dato trovato sul Manno che riferisce a Giorgio che sposa Antonietta nella pagina degli Alasia. Queste date quasi coincidono con l'eta' dell' Araldica papale:

On-line: il Manno

Famiglia:
Rovere (della)

Nome:
Catalano

Investito (1384).
1 – Antonietta; sposa Giorgio Solaro di Tigliole.
2 – Valeriano (VIII).
3 – Caterina; sposa Antonio Truchietti.
4 - Risbaldo.

Pagina: 571



Nella storia di Ceva si trova anche Monsignore Paolo Brizio che parlando del Cardinale Adriano Garzillasco di Ceva: discendente delle Signore Vegnaben di Ceva: pronunzia una frase che in effetti rapresenta i colori dell'araldica in questione; questo molto piu' tardi nel 1658.


L'araldica degli Alasia con colore Nero che vuol dire; dedizione al Principe fino alla morte,stabilita' costanza,dolore. Argento che vuol dire; amicizia,equita',giustizia,innocenza,purezza.Ora questa e' la frase pronunziata da Monsignore Paolo Brizio nel suo sinodo del 1658 ; " Marchionum Faecundissima Parens, ( Pietate in Deum, Fide in Principem ) a riguardo di Francesco Adriano Garzillasco di Ceva la mamma una Antonina Vegnaben delle signore di Clavesana, creato Cardinale nel 1643. Qui trovo la spiegazione dei colori dell'araldica degli Alasia. Questa informazione si trova sul sito ( baruffi.ceva.infosys.it ) Capo XX. Forse che l'araldica con informazione sui fondatori di Cuneo inizia li' ed abbia una base ecclesiastica.


Peccato che mia trisnonna Vittoria Solaro coniugata con mio trisnonno Pietro Martinez di Montemuros non e' piu' di questo mondo, forse mi avrebbe potuto aiutare a scoprire qualcosa su Giorgio Solaro di Tigliole che sposa Antonietta Della Rovere.

Devo ammettere non solo ho studiato con le Figlie di Maria Ausilitrice ma consideravo anche il diventare suora. Il suo ( Fra' ) che vuol dire?
Cordialmente a presto Maria Luisa
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