Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
RFVS ha scritto:Appartenere alla nobiltà è qualcosa - ovviamente - di molto più degno e gratificante
La nobiltà non esiste, sveglia!! Siamo nel 2011 e chi ha scritto questo è rimasto indietro.
![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)
antonio33 ha scritto:Quindi Etica e Storia non sono coincidenti se l'esser nobili dipende dall'esser nominati. Anzi, a onor del vero, frequenti sono i casi di nobiltà non degna. Insomma oggi l'esser nobili presuppone un'etica necessariamente ? Temo che l'uomo sia uomo, nobile o non nobile che sia. Insomma la tradizione l'educazione e la storia aiutano, ma , anche volendo, non si può spremere sangue da una rapa. Sto divagando e , temo, senza trovar risposte. A modo mio d'intendere, e non pretendo proprio d'aver ragione, la nobiltà e una qualità morale spesso innata o tramandata, a volte comfermata da nomine o da titoli. Cordialmente saluto. Antonio
adj ha scritto:RFVS ha scritto:Appartenere alla nobiltà è qualcosa - ovviamente - di molto più degno e gratificante
La nobiltà non esiste, sveglia!! Siamo nel 2011 e chi ha scritto questo è rimasto indietro.
Chi l'ha scritto è uno che nobile non è e che quindi non è rimasto indietro, semmai non è mai arrivato.Ma che ritiene che sentirsi gratificato per l'appartenenza alla nobiltà sia comunque qualcosa di meno riprovevole che non gloriarsi di comparsate televisive e affini. Non posso che essere d'accordo con te al 100%, ci mancherebbe!!
Nel 2011 la nobiltà esiste, anche in Italia: non è riconosciuta dallo stato, il che è cosa diversa (cosa che tra l'altro apre le porte a indegni commerci e a truffe che restano generalmente impunite). Il problema è però all'origine perchè il concetto di nobiltà a cui si fa riferimento non esiste più perchè oggi non esiste più un ceto che possa definirsi tale. E' venuto a mancare il binomio nobiltà-potere che era alla base dell'esistenza del ceto nobile, specie nelle città e terre dove tale ceto esistette o nelle campagne dove sussistevano i feudi dei titolati. Oggi esistono persone che possono fregiarsi di qualifiche e titoli nobiliari, ovvero i discendenti di famiglie che facero parte di quel ceto, ma quel ceto, per come era secoli fa e per le basi su cui si poggiava, non esiste più. Curioso che chi continua a dire che la nobiltà non esiste è sovente qualcuno che lascia intendere che alla nobiltà appartiene.
Cos'è che ti sdubbia? Se vuoi saperlo (e se fai una ricerca nelle discussioni con l'amico Ferrante o FP lo troverai scritto anche lì) la mia famiglia tecnicamente non può essere considerata nobile stando al Regno d'Italia poichè non ebbe riconoscimento alcuno, mai fatto mistero di ciò.
RFVS ha scritto:Il problema è però all'origine perchè il concetto di nobiltà a cui si fa riferimento non esiste più perchè oggi non esiste più un ceto che possa definirsi tale. E' venuto a mancare il binomio nobiltà-potere che era alla base dell'esistenza del ceto nobile, specie nelle città e terre dove tale ceto esistette o nelle campagne dove sussistevano i feudi dei titolati.
Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy
Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti