Per prima cosa vi giungano i miei più rispettosi saluti. Purtroppo le mie ultime richieste sono risultate infruttuose probabilmente perchè chiedevo qualcosa di molto, troppo specifico. Il titolo che o scelto non chiarisce pienamente l'argomento che mi accingo a sottoporVi. Come ormai sapete tutti svolgo da tempo ricerche sulla famiglia Li Chiavi (spero di annoiarvi trattando sempre la stessa casata ma per ora causa studio vado un po a rilento); in alcuni atti di battesimo ho trovato che il prete celebrante era alcune volte un membro della famiglia (come il <?>carmelitano don Salvatore Li Chiavi o il cassiere della mensa arcivescovile Don Antonino Le Chiavi) alte volte personaggi ecclesiastici illustri in odore di beatitudine come il venerabile servo di Dio Ignazio Capizzi o il venerabile frà Andrea da Burgio in qualità di padrino. Vi riporto punto punto i diversi casi con qualche citazione ove sono presenti nell'originale:
siamo dal 1766 fino agli ultimi anni del XVIII secolo
1) in diversi Battesimi il celebrante è il Rev. Sac. Sacrae Theologiae Doctor Don Antonino Maria Le Chiavi (zio dei battezzati) cassiere della mensa arcivescovile di Palermo
2) in altri battesimi il celebrante è Reverendus Pater Salvator Li Chiavi ex ordine clericorum regularium ministrantium infirmis
3)nel battesimo di Maria Anna Li Chiavi (1778) il celebrante è Rev. Sac. Sacrae Theologiae Doctor Don Ignatius Capizzi
4) (questo è il più interessante a parer mio) Battesimo di Donna Rosalia Li Chiavi (1771 un anno prima della morte del celebrante e due e pochi anni prima della riesumazione,1773, del frate morto in odore di santità) il PADRINO è: "Illustrissimi ac Reverendissimi Domunis noster Parochus de Lucchese bapizavit, sub conditione, infantem die 21 presentis mensis natam ex Don Benedicto Li Chiavi et donna Rosali de Castro, iugalibus, cui nomen.....Patrini fuere frater Andreas a Burgio,laicus professus ex ordine capuccinorum, vigore dispensationis obtentae a Sacra Congragatione Eminentissimorum et Revendissimorum Sacrae Romanae Ecclesiae Cardinalium, negotiis et consultationibus Episcoporum et Regolarium paeposita, sub die 10 maii 1771 et Panormi in Magna Regia Curia exequutae sub die 20 presentis mensisi 1771, et Donna de Castro et Pantaleo"
Ora vista la vastità della domanda è meglio procedere per ordine entrando nello specifico:
Riguardo ai punti 1 e 2: vi era bisogno di una particolare concessione per farsi battezzare da parenti? Se si, quale era l'iter completo che veniva seguito? Don Antonio et Don Salvatore a quale ordine appartenvano?
Riguardo al punto 4 mi sembra scontato che occoreva una particolare concessione..Quale era l'iter per ottenere tale privilegio? Si trattava di qualcosa di molto complesso? Può rappresentare per la ricostruszione della storia di famiglia un particolare quantomeno rilvante per ricostruire i rapporti con le alte cariche ecclsisastiche ed l'importanza di cui la famiglia Li Chiavi poteva godere in quegli anni?
N.B. La chiesa è sempre la stessa cioè Santa Croce in Palermo oggigiorno non più esistente. In quegli anni Don Bendetto Li Chiavi ricopriva la carica di Razionale (come suo padre ) e nel 1788 diventerà Barone del Leone
Ringrazio infinitamente per l'attenzione e mi scuso per la confusione del questito aspetto Vostre dettagliate risposte e/o consigli. Cordialmente nella lusinga di un Vostro responso...
Claudio

