D'accordo con te Giovanni, tuttavia mi chiedo: da qualche parte i Pagano saranno discesi, saranno provenuti e poi diramati. Questo periodo è sicuramento intorno al XI secolo, poichè già dal XII abbiamo notizie dei Pagani di Sezze, e successivamente del feudo di Falvaterra e della porpora sotto Pasquale II, e contemporaneamente dei Pagano a Roccapiemonte.
Da un punto di vista araldico è verosimile che lo stemma originario sia stato un semplice bandato, a cui poi fu aggiunto il capo d'ermellino con il lambello. In un terzo momento direi, che dovrebbe coincidere con la parte napoletana, aggiunsero la bordura che è esattamente corrispondente allo stemma degli Angioini di Napoli.
Sembra infatti che l'aggiunta dello stemma angioino fu concesso ai P. in seguito con l'eroica impresa dei napoletani, comandati da Carlo Pagano, di impossessarsi della banbiera francese (G.Passero "Giornali" Napoli, 1785 p.86).
Tale Carlo potrebbe essere riconusciuto in quello che tu riporti nella tua genealogia:
B6. Carlo; Patrizio Napoletano del Seggio di Porto; caro alla regina Giovanna II d'Angiò di Durazzo; 1° Signore di Bracigliano (avuta in dono dalla regina nel 1418); ebbe la bagliva di Sessa in Abruzzo (1421); ebbe 300 ducati a vita da re Alfonso I sul ducato di Calabria (confermato poi da re Ferdinando I nel 1459); Consigliere e Cameriere maggiore della regina Isabella, moglie di re Ferdinando; = Caterinella di Gennaro dei Conti di Martino; Capostipite della linea di Bracigliano