mi permetto di aggiungere alcune cose tratte del testo citato dal puntualissimo San Marco: a pag. 20 compare una Matricola della Compagnia datata 1272 con uno stemma a goccia fasciato d'argento e di nero di due pezzi con il capo di rosso; a pag. 13 vi è l'immagine di un documento riguardante le elezioni ministeriali del 1323 della Compagnia dei longobardi in cui l'arma risulta essere fasciata d'argento e di nero con il capo di rossoe alle pagg. 28-29 una bellissima miniatura della bandiera tratta dal medesimo documento; a pag. 61ad affiancare il lavoro di Massimo Medica (Direttore dei Musei Civici d'Arte Antica di Bologna) vi è la miniatura di una Matricola del 1334 di Lando di Antonio con l'arma ben visibile come descritta poco sopra; infine, alle pagg. 51-52 documenti del 1634 che riportano l'arma della Compagnia dei Longobardi fin qui descritta, con l'aggiunta del capo d'Angiò.
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