Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Guido5 » giovedì 7 febbraio 2008, 17:19

Caro Stefano,
per quanto riguarda il DNA c'è da fidarsi... Puoi vedere su questo stesso "forum" il "topic" http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=6253.

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 7 febbraio 2008, 17:28

Caro Stefano diverse pubblicazioni di Rolfhs sono edite dalla Congedo Editore http://www.congedoeditore.it e disponibili su
http://www.internetbookshop.it/hmepge.asp?
oppure
http://www.libreriauniversitaria.it
oppure
http://www.libreriachiari.it/Splash.htm
Saluti
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Messaggioda vdaurelio » lunedì 11 febbraio 2008, 14:57

Caro Stefano,
ho trovato quanto segue:

Fonte: G. Rohlfs in "Dizionario Storico dei Cognomi Salentini (Terra d'Otranto" a pag. 182 - Congedo editore, 1982

Pataro a Taranto, cfr. Stephanus de Patarii. In Calabria e a Napoli Pataris cognome in Grecia.

Spero ti faccia cosa gradita.
Saluti cari
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Re: Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Messaggioda corbus » lunedì 11 febbraio 2008, 16:18

Stefanoptx ha scritto:Salve a tutti,

mi chiamo Stefano Pataro e sono nuovo sul forum.

Sto svolgendo da circa un anno una ricerca su due fronti: 1) da un lato sto cercando di determinare le origini del mio cognome; 2) dall'altro sto tracciando l'albero genealogico della mia famiglia.

Qui di seguito espongo le mie ipotesi relative all'origine del mio cognome, nella speranza di avere da voi una conferma, un consiglio, o quantomeno una smentita.

Ho fatto due ipotesi circa le origini del cognome Pataro:

a) deriva dalla Pataria, ovvero da quel movimento del clero di base e dei ceti piu' umili (i Patarini, ovvero gli straccioni) in reazione contro la ricchezza e la simonia degli ecclesiastici di alto rango, sorto a Milano nel 1045 e diffusosi nel nord Italia, e fatto oggetto di inquisizione per eresia nel 1185 da Papa Lucio III; (Wikipedia)

b) e' una deformazione del cognome Spataro, e quindi deriva da quei mestieri medievali che avevano a che fare con le spade (fabbricazione, commercio...) (Spataro, sul Dizionario Ragionato dei Cognomi Italiani)

Sono piu' propenso a credere alla prima ipotesi. La maggior parte delle famiglie Pataro di mia conoscenza, tra cui la mia, proviene dalla zona a cavallo fra la Basilicata e la Calabria, nell'immediato entroterra tirrenico (20-40km dalla costa).

Ho collegato i Patarini del nord Italia con i Pataro del profondo sud grazie ad uno studio linguistico condotto dal dialettologo G. Rohlfs negli anni '20 e '30. Il Rohlfs dimostro' che i dialetti parlati nella zona di provenienza della mia famiglia hanno ben poco a che vedere con gli altri dialetti meridionali, ma derivano piuttosto dai dialetti Galloitalici parlati nel nord Italia. Il Rohlfs ipotizza che il Galloitalico sia stato portato in certe zone della Lucania e della Calabria nel XII secolo da alcune colonie del nord Italia, in fuga dalle persecuzioni contro gli eretici.

Ho messo assieme questi elementi: 1) la netta similarita' fra il cognome Pataro e il nome del movimento della Pataria e dei suoi affiliati Patarini; 2) il fatto che la Pataria sia stata oggetto di inquisizione nel XII secolo; 3) la tesi del Rohlfs secondo la quale nel XII secolo intere colonie del nord Italia si trasferirono nelle zone di provenienza dei Pataro, portando con se il dialetto Galloitalico.

Ne ho tratto la conclusione che i Pataro discendono dai Patarini. E' una conclusione azzardata? Sta in piedi o e' da scartare? Quali altre origini potrebbe avere il cognome Pataro?

Vi ringrazio anticipatamente per i vostri pareri.

- Stefano Pataro


Ciao Stefano,
ho letto il post inerente le ricerche che stai facendo circa l'origine del tuo cognome...e come tu indichi è originario della zona di Laino.
Ne approfitto per evidenziare le straordinarie vicende storiche che hanno interessato queste zone, troppo spesso ignorate.
Proprio quei comuni che ora si trovano a cavallo tra la calabria e la basilicata, e quindi i comuni che fanno parte del neo costituito parco del pollino: Laino, Mormanno, Papasidero etc, borghi arroccati in quelle che chiamano le dolomiti del sud, vantano una storia pluri millenaria.

Recentemente è stato accertato che in quei luoghi era sito il leggendario Mercurion, luogo dove gli asceti bizantini di tutto il mediterraneo si recavano per vivere in eremitaggio.

Sembrerebbe che proprio qui fosse un monastero da dove uscì Pietro l'Eremita, importantissima figura delle crociate...

Stefano, tieni conto che il greco come lingua, venne utilizzato anche negli atti ufficiali, sia religiosi che civili fino al 1600. E molti cognomi di quella zona hanno chiare origini greche, quindi non escludere che il tuo cognome possa avere una derivazione da qualche termine greco.

Sempre in queste zone, e come ricordavi tu, ha accolto colonie di valdesi che sfuggivano dalle valli occitane e dalla provenza in seguito alla repressione religiosa.
Mentre l'italia del nord bruciava e si accendeva dei roghi dell'inquisizione, qui si fermarono quei sopravvisuti sicuri che in queste zone inespugnabili avrebbero trovato la salvezza.
Non a caso sono presenti cognomi di chiara origine francese ed occitana.
Forse lo stesso cognome Bloise, originario di queste zone, deriva da queste colonie.

E proprio in queste terre trovarono rifugio e ricostituirono la loro società,
fondendosi con l'allora popolazione autoctona.
Certe usanze, parole e costumi, in queste zone...variano da paese a paese...
Per questo motivo, il Rolfs fece uno studio così approfondito proprio su queste zone!! Esistono toponimi come Guardia Piemonte, prato guglielmo etc e sono riferite a questo periodo storico.

Come ricordava bene Vdaurelio, qui sono rimaste le ultime colonie albanesi, che utilizzano ancora la lingua albanese...del 1500!!!

Per non parlare della complessità del dialetto, che come evoluzione linguistica dovrebbe avere per lo più termini greci e provenzali, invece risulta avere la più alta concentrazione di termini spagnoli!! derivanti dall'ultima dominazione borbonica.

Questa è una zona che per la sua complessità, è stato scritto veramente poco!!
E come sempre...sono gli stranieri (vedi Rohlfs) a intuire la straordinaria importanza storica...

chissà perchè...

Come avrai capito, devi tener conto di molte variabile per risalire all'origine di un nome. Soprattutto in queste zone. E tutto è legato al periodo storico in cui è comparso il primo "Pataro" da li, confrontando le vicende storiche potrai avere una risposta.
Quod tibi fieri non vis, aliis ne facias
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Messaggioda Stefanoptx » lunedì 11 febbraio 2008, 20:34

Carissimi,

Vi ringrazio tutti per le preziosissime informazioni che mi state fornendo!

In questi giorni sono completamente assorbito dagli ospiti che ho a casa e quindi non ho tempo di approfondire le informazioni da voi fornite, ma da meta' settimana in poi mi mettero' di nuovo al lavoro.

Grazie ancora; presto rispondero' piu' estensivamente.

- Stefano Pataro
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Re: Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Messaggioda Pento Alberto » domenica 31 maggio 2015, 14:51

Dalle mie parti in Veneto c'è il cognome Pàttaro che non ho ancora approfondito.
Pataro potrebbe sì avere un legame con i patarini http://it.wikipedia.org/wiki/Patarini e con li spatari (spadari e spatari "frabbricanti di spade/spate e di zappe/spaten") ma anche con gli zappatori/*zappatari/*sapatori/*sapatari (vedasi il cognome spagnolo Zappatero) bracciante agricolo, lavoratore della terra, zappatore/*zappataro/*pataro ?.
Nelle lingue germaniche spaten è la vanga (zappa, sapa o badile) per lavorare la terra: http://de.wikipedia.org/wiki/Spaten.
Se ho novità non mancherò di segnalarvelo.
Da considerare possibili legami con San Patrizio da cui forse i cognomi americani Patterson, Pattison, Patten, Patton, di origine inglese; legami con voci onomastiche di derivazione e di epoca franca e normanna.

Spadari (fabbricanti di spade) voce allotropa di spatari
https://www.facebook.com/notes/milo-boz ... 0110445430
http://www.etimo.it/?term=spada
Immagine
Immagine


http://www.paginebianche.it/contacognome?qs=spadaro
http://www.paginebianche.it/contacognome?qs=spataro
http://www.paginebianche.it/contacognome?qs=spadaio
http://www.paginebianche.it/contacognome?qs=spataio

I nomi della spada/spata e delle zappa/sapa/spaten ecc. sono voci preistoriche che s'innestano nel lessico del Sapiens africano dei bastoni da scavo da cui traggono origine, la zappa e l'aratro della prima agricoltura stanziale in Mesopotamia.


Rigattieri
http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_dei_L ... Rigattieri

Pavia alla fine del Duecento: Una società urbana fra crescita e crisi - di Bertoni Laura
Pattari (i pattari non vendevano tessuti o vesti usate ma nuove)
... da una parte quelli dei pattari regolarmente iscritti al paratico che puntavano ... dall'altra quelli espressi da operatori generici che, di fatto, vendevano tessuti ...
https://books.google.it/books?id=c8LRAw ... ri&f=false

Ordini e statuti del Paratico dei pescatori di Pavia
https://books.google.it/books/about/Ord ... YAAJ&hl=it
Paratico = corporazione, ordine, collegio, scuola, fratria, fraglia, ...
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Re: Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 6 giugno 2015, 16:34

L'ipotesi più semplice dell'origine del cognome andrebbe, giustamente, ricercata in un soprannome, di epoca tardo medioevale, riferito, direttamente o tramite un'ipocoristico, al movimento, dei "Patari", ovvero un movimento milanese nato dalla reazione del clero di base e dei ceti più umili contro la simonia,movimento sviluppatatosi in gran numero a Milano e Viterbo .
Il mio quarto materno, viterbese , era appunto di cognome PATARA.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Messaggioda Pento Alberto » domenica 7 giugno 2015, 20:33

GENS VALERIA ha scritto:L'ipotesi più semplice dell'origine del cognome andrebbe, giustamente, ricercata in un soprannome, di epoca tardo medioevale, riferito, direttamente o tramite un'ipocoristico, al movimento, dei "Patari", ovvero un movimento milanese nato dalla reazione del clero di base e dei ceti più umili contro la simonia,movimento sviluppatatosi in gran numero a Milano e Viterbo .
Il mio quarto materno, viterbese , era appunto di cognome PATARA.


Non credo, troppo pericoloso si rischiava il rogo. Eppoi se facciamo dei paralleli esistono cognomi come: cristiano e cattolico (non molti), ma nessun protestante, ortodosso, copto, valdese, anglicano, ... anche del cognome ebreo vi sono pochissime attestazioni. Dichiarare nel cognome la propria appartenenza religiosa non era come dichiarare la provenienza geografica o etnica: Napolitano, Milanese, Trevisano, Tedesco, Spagnolo, ecc.; avrebbe creato un muchio di fastidi e difficoltà di relazione; non mi pare un'ipotesi molto probabile e sensata.
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Re: Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Messaggioda newcastle » lunedì 8 giugno 2015, 0:50

Concordo pienamente con quanto scritto da Pento Alberto. Nessuno avrebbe accettato che a designare la propria famiglia potesse essere un cognome "pericoloso"
o infamante quali:assassino. ladro, traditore, spergiuro, o semplicemente stupido, ignorante e simili
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Re: Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 8 giugno 2015, 8:53

Molti cognomi derivano da soprannomi e non tutti sono "politicamente corretti" conosco un signore che di cognome fa Furfantello ( sic!) :) Alcuni cognomi sono talmente sconci ed infamanti da essere corretti in Prefettura o, un tempo, in tribunale.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Pataro: ipotesi sulle origini del cognome

Messaggioda Pento Alberto » lunedì 8 giugno 2015, 9:28

GENS VALERIA ha scritto:Molti cognomi derivano da soprannomi e non tutti sono "politicamente corretti" conosco un signore che di cognome fa Furfantello ( sic!) :) Alcuni cognomi sono talmente sconci ed infamanti da essere corretti in Prefettura, un tempo in tribunale.


Vero, anche se parte di questi cognomi considerati "sconci ed infamanti" lo diventano per errata interpretazione etimologica e perché deformati da interferenze linguistiche di voci somiglianti che si sovrappongono, però i Pataro, Pattaro, Pattari sono talmente tanti che l'ipotesi religiosa (dagli eretici patarini) non è convincente considerando le altre ipoesi concorrenti; si potrebbe fare un confronto con i cognomi francesi che assomigliano al nome degli eretici "catari" http://it.wikipedia.org/wiki/Catarismo e se risultassaero veramente derivanti dal nome di questi ertici, l'ipotesi dei patarini potrebbe trarne vigore.

Nel trevigiano il paese oggi detto Silea (dal fiume Sile) un tempo si chiamava Melma dal fiume Melma che lo attraversa (voce germanica che ha il valore di palude) ed è stata ritenuta a torto "sconcia" che l'hanno stoltamente cambiata in Silea senza nemmeno sapere cogna siglifica il nome "Sile".
Un'altro caso, nel vicentino, è il secolare toponimo Malapria cambiato in Priabona; anche in questo caso Mala, voce germanica, nulla ha a che fare con il male la malaria e la malasorte.
Pento Alberto
 
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