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Lasa pur dir ha scritto: ...Per quanto riguarda la mia esperienza di archivista nei secoli passati tutte le particelle erano in minuscolo, sia che i cognomi fossero nobiliari sia che non lo fossero, per intederci tanto "del Balzo" quanto "degli Incerti, e di conseguenza, negli elenchi alfabetici i "del Balzo" vanno ricercati alla lettera B gli altri alla I.
Se non ricordo male fu una disposizione degli anni '30 (forse in occasione del Censimento del 1931?) a disporre che le particelle venissero trascritte in maiuscolo (con la conseguenza che essendo diffusissimi nel nostro Paese i cognomi di derivazione patrominima abbiamo una lettera D ipertrofica)....
GENS VALERIA ha scritto:Intendevo le particelle parte integrante di un cognome ( es. di Stefano , de Magistris , di Napoli ) non di in predicato nobiliare . Il carattere maiuscolo o minuscolo deriva da trascrizioni parrocchiali , spesso erano correttamente minuscole, con l'istituzione dell' anagrafe vennero trascritte in maiuscolo ( Di Stefano , De Magistris, Di Napoli ) .
Lasa pur dir ha scritto:Cari amici,
ho seguito la discussione con molto interesse, anche per questioni "personali" ma mi sembra sia sfuggita finora una considerazione di tipo "alfabetico".
Il maiuscolo o minuscolo della particella ANTEPOSTA nel cognome influenzano infatti, in maniera determinante l'ordinamento alfabetico.
infatti mi risultano due Giacomo battezzati nel giro di un anno da Pietro di Silvestro e Francesco di Silvestro. Comunuque sia, il "di" indicato prima di Silvestro o Silvestri, rientra nella casistica da voi indicata di predicati nobiliari? Anche se manca il "Don"?viperspirit ha scritto:[..] Comunuque sia, il "di" indicato prima di Silvestro o Silvestri, rientra nella casistica da voi indicata di predicati nobiliari? Anche se manca il "Don"?


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