Trattamenti o titoli onorifici

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » giovedì 5 settembre 2013, 1:57

PTurnone, grazie per la risposta precisa ed accurata!
Stessa cosa mi è stata detta da un caro amico esperto di araldica, poiché, spiegandogli grosso modo i trattamenti che alcuni miei antenati, diretti e non, si portavano, soprattutto aggiungendo di vantare un lontano zio arciprete (fratello di un mio antenato diretto vissuto a fine 600'), mi ha messo in testa molti dubbi specificandomi che tutto ciò poteva essere dovuto per vari motivi, tra cui il fatto di discendere da una casata nobiliare decaduta, ma molto più probabilmente l'aver fatto parte alla nobiltà civica. A supporto di tali ipotesi, non ho mai trovato nulla, colpa della mancanza di documenti. In alcune liste di famiglie nobili o notabile del Regno delle Due Sicilie non figurano i Cirelli, forse perché troppo remoti? Forse perché hanno perso la loro nobiltà? Resta il fatto che la famiglia Cirelli nel paese ha dato vita a vari personaggi, alcuni anche illustri, ma non tutti sono miei antenati collaterali o diretti, poiché tuttora non sono riuscito a trovare il collegamento. Per quanto riguarda lo stemma, non so proprio dove e come trovare testimonianze se esso sia esistito o meno.
Avatar utente
Quentin
 
Messaggi: 39
Iscritto il: martedì 27 agosto 2013, 9:15

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 5 settembre 2013, 10:12

Quentin ha scritto: (...) tutto ciò poteva essere dovuto per vari motivi, tra cui il fatto di discendere da una casata nobiliare decaduta, ma molto più probabilmente l'aver fatto parte alla nobiltà civica. A supporto di tali ipotesi, non ho mai trovato nulla, colpa della mancanza di documenti. In alcune liste di famiglie nobili o notabile del Regno delle Due Sicilie non figurano i Cirelli, forse perché troppo remoti? Forse perché hanno perso la loro nobiltà? (...)

La famiglia può decadere economicamente , perdere negli anni la memoria de proprio "status" ma essendo un fatto sociale scaturito da un diritto naturale e millenario, sancito dallo “ jus gentium” ed insito nella persona quale una sorta di eredità immateriale è un diritto personale e come tale assolutamente inalienabile:
la nobiltà quindi può non essere riconosciuta ( come attualmente dallo Stato Italiano ) ma non svanisce e non si perde.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Tilius » giovedì 5 settembre 2013, 10:31

Immagine
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda PTurnone » giovedì 5 settembre 2013, 12:55

PTurnone, grazie per la risposta precisa ed accurata!
Stessa cosa mi è stata detta da un caro amico esperto di araldica, poiché, spiegandogli grosso modo i trattamenti che alcuni miei antenati, diretti e non, si portavano, soprattutto aggiungendo di vantare un lontano zio arciprete (fratello di un mio antenato diretto vissuto a fine 600'), mi ha messo in testa molti dubbi specificandomi che tutto ciò poteva essere dovuto per vari motivi, tra cui il fatto di discendere da una casata nobiliare decaduta, ma molto più probabilmente l'aver fatto parte alla nobiltà civica. A supporto di tali ipotesi, non ho mai trovato nulla, colpa della mancanza di documenti. In alcune liste di famiglie nobili o notabile del Regno delle Due Sicilie non figurano i Cirelli, forse perché troppo remoti? Forse perché hanno perso la loro nobiltà? Resta il fatto che la famiglia Cirelli nel paese ha dato vita a vari personaggi, alcuni anche illustri, ma non tutti sono miei antenati collaterali o diretti, poiché tuttora non sono riuscito a trovare il collegamento. Per quanto riguarda lo stemma, non so proprio dove e come trovare testimonianze se esso sia esistito o meno.


La situazione della Sua famiglia permette congetture dotate di un certo grado di plausibilità, proprio in considerazione dello stato di antica distinzione ad essa relativo (e ad oggi, a quanto ho capito, unica base sicura sulla quale formulare le più svariate ipotesi circa l'ascendenza della predetta). E' possibile che nel Seicento i Suoi antenati fossero considerati nobili dalla comunità; personalmente, escluderei l'ipotesi di un'eventuale decadenza (smentita dall'uso costante dei trattamenti d'onore) e propenderei piuttosto per una possibile discendenza collaterale da antica famiglia aristocratica (certo da verificare). Purtroppo, nel Suo caso, sembra che l'attuale stato documentario delle fonti rischi di compromettere un'indagine scientificamente coatta in tal senso; la strada è in salita, ma mi auguro possa superarla e lasciarsi alle spalle i sentieri tortuosi.
Per ciò che concerne l'eventuale Stemma, credo ci siano buone probabilità che la Sua famiglia possa essersene fregiata in passato; forse potrebbe trovare qualche testimonianza in ambito ecclesiastico (relativa al Suo lontano zio arciprete) o indagando i luoghi ove dimorò la famiglia.
Infine, non dimentichi di consultare le più svariate opere di storia locale: potrebbe ricavare informazioni preziosissime.

Cordialmente
Avatar utente
PTurnone
 
Messaggi: 73
Iscritto il: martedì 13 novembre 2012, 11:30
Località: Taranto

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda buggi » giovedì 5 settembre 2013, 13:12

Non è che forse la famiglia proveniva originariamente da un altro luogo e che un ramo di questa si sia spostata in Terra di Lavoro?
buggi
 
Messaggi: 59
Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2012, 23:21
Località: Benevento

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda smn » giovedì 5 settembre 2013, 13:52

Personalmente, sempre nell'ambito congetturale, non credo siano plausibili le ipotesi di una nobiltà civica (visto che il casato dimorava in un piccolo centro feudale), o della discendenza da un casato di nobiltà generosa.
Piuttosto, mi pare più verosimile credere che i suoi avi facessero parte della cosiddetta "nobiltà privata" (anche "nobiltà vivente", "nobiltà civile"), che consisteva in uno status nobiliare pacificamente riconosciuto dalla comunità (era una nobiltà "di reputazione", non derivante da alcuna fons honorum), il quale scaturiva da una lunga tradizione di vita more nobilium (un trattato sul diritto napoletano di inizio XIX secolo definisce questo status come "nobiltà privata, distinta dalla plebe, derivante dal vivere nobilmente nello stato delle ricchezze e della civiltà"). Questa tipologia di nobilitas era molto diffusa nel regno, soprattutto nei piccoli centri feudali, e, per quanto considerata come lo stadio più basso della gerarchia nobiliare, era riconosciuta come "nobiltà naturale", cioè ereditaria, ma non "generosa" (cioè insita nel lignaggio), e con la perdita del mos nobilium tendeva ad essere dimenticata in fretta.
Per il suo carattere "privato", cioè in quanto non derivante dal sovrano, fini per essere declassata, in tempi più moderni, come "notabilato".

Per la questione dello stemma credo che sia molto probabile, se non quasi certo, che i suoi lo abbiano innalzato, ma, per esperienza, le posso dire che venire a conoscenza di quale fosse è questione di grandissima fortuna....

Cordialmente,
E.V.
smn
 
Messaggi: 215
Iscritto il: lunedì 25 febbraio 2013, 19:22

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 5 settembre 2013, 15:07

smn ha scritto: (...) Questa tipologia di nobilitas era molto diffusa nel regno, soprattutto nei piccoli centri feudali, e, per quanto considerata come lo stadio più basso della gerarchia nobiliare, era riconosciuta come "nobiltà naturale", cioè ereditaria, ma non "generosa" (cioè insita nel lignaggio), e con la perdita del mos nobilium tendeva ad essere dimenticata in fretta.
Per il suo carattere "privato", cioè in quanto non derivante dal sovrano, fini per essere declassata, in tempi più moderni, come "notabilato".

Verissimo !
La Consulta Araldica , nel tentativo di fare un po' di chiarezza nel mare magnum della nobiltà non titolate, si sbarazzò, già nel Congresso Storico Italiano di Genova (1892) del concetto, peraltro non statalmente uniformato, di nobiltà naturale o civile a favore del patriziato e della nobiltà civica da una parte, lasciando nel limbo del notabilato tutto il resto . Vedi il Diz. del Crollalanza.
Vero è che negli anni successivi vennero compiute veri disastri,
...ma questa è un'altra storia.

Saluti cordiali
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » giovedì 5 settembre 2013, 16:33

Grazie per il vostro preziosissimo apporto! Tante di queste notizie e/o ipotesi non le avrei mai valutate senza che voi me le accennaste, poiché, in ambito araldico, sono alle primissime armi.
Per Gens Valeria: Io alludevo al "perdere la memoria" più che perdere direttamente la nobiltà. Se nulla di tutto ciò mi è stato tramandato, neanche oralmente dai miei parenti, è probabile che neanche loro lo sapessero. Ho scoperto tutto facendo questa ricerca genealogica.
Per PTurnone: È proprio quello il vero problema! Le fonti sono scarse. Sto conducendo questa ricerca da solo da ormai 3 anni. Solo ultimamente sono giunto a ricostruire tutta la mia ascendenza. Non credo neanche di riuscire a raggiungere il 500'. Dovrei recarmi al paese e visionare altre carte, sempre se esistenti. So che i miei antenati, almeno fino al settecento, vivevano in un vicolo, tutt'ora esistente, che affaccia sulla piazza del paese. Forse lì è presente l'antico palazzo dei Cirelli. L'ultima volta che mi sono recato in quel vicolo avevo 15 anni... Forse lì c'è qualche traccia!
Per Buggi: arrivato alla metà del 600' con le mie ricerche, i Cirelli sembrano già essere di Campoli, nonostante ci siano vari ceppi disseminati in Molise, Campania e tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Alcuni storici del luogo, affermano categoricamente che si tratta di un'antica famiglia campolese, forse proprio originaria del luogo. Che siano venuti dal nord, oppure dall'adiacente Molise in epoche più remote? Non è mi dato sapere, almeno per ora.
Per smn: Concordo pienamente con Lei! Molto probabilmente è proprio come dice, ma non ho grossi riscontri. Certo è che, se i Cirelli fossero davvero stati una famiglia della nobiltà civica o generosa, non è inverosimile che nessuno lo sappia, che non abbia trovato alcun riscontro, che in famiglia nessuno lo sapesse? Oltretutto, stando ad alcune memorie campolesi, le famiglie nobili (non si sa di che tipo) del luogo erano i Giovannangeli, i Clari e gli Scaramucci. Nel mio albero genealogico, molti miei antenati collaterali hanno avuto in sposa alcune donne di dette famiglie, alcune anche dirette mie antenate. Sullo stemma, ahimè, credo che sarà difficilissimo, se non addirittura impossibile, trovarne traccia. Dove mi consiglia di cercarlo?
Avatar utente
Quentin
 
Messaggi: 39
Iscritto il: martedì 27 agosto 2013, 9:15

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda smn » giovedì 5 settembre 2013, 17:38

Di sicuro se i suoi avi fossero stati riconosciuti nella loro nobiltà lo saprebbe...la nobiltà privata invece è più facile che cada nell'oblio più totale anche trenta anni dopo un impoverimento del casato.

Però, stando alle poche informazione che ci ha dato sulla sua famiglia, direi che i riscontri ci sarebbero, per quanto ancora indiziari.

Al di là dei trattamenti, che sono piuttosto insidiosi per stabilire lo status di un casato, vedo: una famiglia legata alla nobiltà generosa del luogo, di antica e continuata vita more nobilium, con proprietà fondiarie ed immobiliari consistenti, i cui membri ricoprirono la carica ecclesiastica più importante del luogo (anche nel paesino di origine della mia famiglia c'era l'arciprete e proveniva immancabilmente dalle stesse famiglie, che erano, appunto di nobiltà privata).

Tutto ciò sarebbe già sufficiente per ipotizzare con quasi totale certezza l'appartenenza del casato a quel rango nobiliare (che, in un certo senso, "vera nobiltà" non è...), per aumentare la sicurezza in tal senso bisognerebbe vedere: se i suoi avi ebbero accesso a cariche di governo cittadino, ad uffici militari, della corona, o della curia, se esercitarono libere professioni (avvocati, giudici, notai, o, a livello più alto, mastri d'atti, cancellieri...) o ottennero dottorati in utroque, se ebbero rapporti particolari col feudatario locale (non solo incarichi, ma anche qualche avo tra i testimoni degli atti del barone sarebbero indizi di una qualche distinzione) o concessioni di terre, arrendamenti, frazioni di dazi e gabelle, etc... Tutto ciò è sintomo di quella distinzione che, sfortunatamente, non trattandosi di nobiltà de jure, non troverà mai scritta nero su bianco, ma sarà costretto a dedurre a posteriori, ed, in questo senso, le cariche le cariche militari e coronee, i dottorati, etc. sono gli indizi più importanti poichè conferivano la cosiddetta "nobiltà di privilegio" (personale), che andava a rinsaldare e confermare la privata, qualora vi fosse stata...

Una prova importante, vista l'epoca e la zona in cui maturò lo status, potrebbe essere il catasto onciario, una qualificazione come "nobile vivente" fugherebbe ogni dubbio.

Infine, per la questione dello stemma posso solo sottoscrivere i consigli che le ha già dato il gentilissimo sig. Turnone: cercare nei luoghi dove hanno vissuto (palazzi, cappelle, sepolcri...), di solito è lì che si trovano le armi delle famiglie notabili, di rado presenti negli stemmari più antichi.

Un cordiale saluto,
E.V.
smn
 
Messaggi: 215
Iscritto il: lunedì 25 febbraio 2013, 19:22

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » giovedì 5 settembre 2013, 17:59

Grazie per la spiegazione, caro smn.
Le dico subito che in famiglia figurano alcuni notai: Pietro (n. 1717), nipote del mio antenato diretto Michele Agnolo o Michelangelo (n. 1693), e un tale Francesco (nato prima del 1750) di cui non sono riuscito a ricostruire l'ascendenza, ma probabilmente è un antenato collaterale. Giusto a titolo di curiosità, Pietro era sposato con una nobile del luogo (Giovanna Scaramuccia o Scaramuzza, figlia di uno Scaramucci), Francesco, invece, con un'altra nobile non precisamente del luogo (Rosa Orlando o Orlandi). Non sono riuscito a trovare altre professioni, ma devo assolutamente approfondire recandomi di nuovo in loco, ma già ho parecchi indizi. Ho trovato anche vari frammenti di atti notarili, come il testamento di Giuseppe Antonio, mio diretto antenato, (nato presumibilmente prima del 1670), rogato nel 1746, che lasciava "tutti i suoi beni presenti e futuri, mobili e stabili, danari, oro et argento" al Rev.mo Arciprete Don Filippo, il Rev.mo Carlo e Signor Michele Angelo (mio diretto antenato), "suoi amatissimi figli", oltre a gravare l'eredità di un legato annuo di ducati 20 a favore del Rev.mo Padre Luigi, carmelitano scalzo in Napoli, altro figlio del predetto testatore, vita natural durante. Il restante frammento recita "vuole che sia sepolto nella chiesa della SS. Nunziata, sita dentro detta Terra (Campoli) (...) similmente vuole che detti eredi siano tenuti dopo la morte di esso testatore a far celebrare per la sua anima messe lette n° cento...". All'atto erano presenti vari personaggi importanti del luogo, tra cui un Giudice Regio di nome Pancrazio Scaramuzza.
Devo assolutamente spulciare il catasto onciario, sperando sia ancora reperibile e consultabile, visto la sfortuna cronica che mi perseguita in materia di documenti storici.
Su un libro che tratta la storia delle chiese campolesi, alla morte dell'ultima erede di questa chiesa nel 1971, tale Clelia fu Teodoro (procugino del mio trisavolo), sopra l'ingresso venne affisso un cartello indicante "Magazzino del Mignale". Forse lì c'è lo stemma di famiglia, ma tuttora, se non erro, è diroccata, oppure è diventata casa privata.
Spero che sia possibile entrarci!
Avatar utente
Quentin
 
Messaggi: 39
Iscritto il: martedì 27 agosto 2013, 9:15

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda smn » giovedì 5 settembre 2013, 18:24

Più dettagli aggiunge, più mi convinco della fondatezza dell'ipotesi "nobiltà privata"...non tanto per i due notai (il notariato era, pur rimanendo sempre segno di distinzione, molto variamente considerato nel regno, spesso i nobili lo disprezzavano, e, comunque, non conferiva la "nobiltà di privilegio" perchè non richiedeva il dottorato), quanto per gli "illustri parentadi", decisamente molto significativi.

Per darle una definizione più chiara di cosa fosse il tipo di nobiltà di cui i suoi avi furono, con ogni probabilità, insigniti, le allego il link di quel trattato di diritto napoletano di cui ho parlato poco prima:

http://books.google.it/books?id=7YIOM64yy8sC&pg=PA60&lpg=PA60&dq=nobilt%C3%A0+generica+nel+regno+di+napoli&source=bl&ots=e7kA1s5JuW&sig=yeV182_B4_HfYgnkoYN2FwOjfpI&hl=it&sa=X&ei=Pw0VUsf_OYbOtQbO-IDgBg&ved=0CC4Q6AEwADgU#v=onepage&q=nobilt%C3%A0%20generica%20nel%20regno%20di%20napoli&f=false

Direi che il suo caso rientra proprio nella definizione...

I miei più cordiali saluti,
E.V.
smn
 
Messaggi: 215
Iscritto il: lunedì 25 febbraio 2013, 19:22

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » giovedì 5 settembre 2013, 21:19

Grazie mille per il testo! Infatti su internet non sono riuscito a trovare nulla sulla nobiltà civile o vivente.
Avatar utente
Quentin
 
Messaggi: 39
Iscritto il: martedì 27 agosto 2013, 9:15

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 5 settembre 2013, 22:05

Quentin ha scritto: ... su internet non sono riuscito a trovare nulla sulla nobiltà civile o vivente.


Nel tentativo improbo di "classificare" le nobiltà italiche esistono espressioni tipiche della consuetudo loci e del tempo nel quale ovvero quello che nel Napoletano e nel Regno delle Due Sicilie non troveranno riscontro in altri Stati preunitari tra queste quelle di "nobiltà privata" o " civile" o "vivente" .
La distinzione more nobilium , giustamente va considerata una forma di distinzione familiare border line in quella zona grigia che, con la presenza di membri nelle magistrature pubbliche in località non infeudate, sarebbe potuta diventata nobiltà civica o patriziato ovvero appartenenti ai ceti dirigenti ottenuta per l’acquisto di determinati requisiti formali come l’aggregazione/cooptazione e ( talvolta ma non sempre ) il riconoscimento da parte del Sovrano.
In caso contrario le famiglie che esibivano stile di vita more nobilium erano ritenute nobili solo dalla popolazione locale e difficilmente avvertivano la necessità di veder riconosciuto ufficialmente quello che era di fatto.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » giovedì 5 settembre 2013, 22:28

Infatti Campoli Appennino era feudo dei Duchi di Alvito, quindi...
Quel che è certo è che stiamo parlando di una famiglia della nobiltà privata, proprio come dice Lei, quindi riconosciuta "nobile" da una comunità. Se fosse stata veramente nobile, per esempio patrizia, qualcosa in più l'avrei saputa o mi sarebbe stata tramandata.
Avatar utente
Quentin
 
Messaggi: 39
Iscritto il: martedì 27 agosto 2013, 9:15

Precedente

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 13 ospiti