Prima di ogni cosa mi sono permesso di modificare il testo dell'argomento in:
"
De Los Reyes e Granafei" trattandosi di due famiglie che si sono imparentate ma restano distinte.
Credo che vada bene cosi, no?
delosreyes ha scritto:il libro in questione è il "dizionario biografico degli uomini illustri di Terra d'Otranto" della casa editrice Lacaita e dice:
"
De Los Reyes Francesco Antonio (1694-1769)
Giureconsulto. Nato a Brindisi. Di famiglia di origine spagnola che si stabilì in Brindisi verso la metà del XVI secolo. Gaspare, Alfiere delle Truppe di S.M.Cattolica di guarnigione in questi Castelli, fu il primo che si fermò definitivamente per i matrimoni con Antonia de Mesa, figlia del capitano Giacomo e poi con Lucrezia Granafei. Da Egidio e da Caterina Piccoli nacque Francesco Antonio. Dopo essere stato introdotto dal padre negli studi di diritto vestì l'abito ecclesiastico e successivamente, asceso al sacerdozio, ottenne con bolla pontificia nel 1716 un canonicato a Brindisi. Nel 1746 fu nominato tesoriere e poi Arcidiacono. Nel 1752 fu fatto Vicario Generale e nel 1756 fu promosso vescovo di Oria. Morì il 13 febbraio del 1769. "
E a dire che ho visto meglio nella mia Biblioteca ed io posseggo quel libro citato:
Dizionario biografico degli uomini illustri di Terra d'Otranto / Francesco Casotti ... [et al.!]; a cura di Gianni Donno, Alessandra Antonucci, Loredana Pellè ; introduzioni di Gianni Donno ... [et al.]. - Manduria [etc.] : P. Lacaita, stampa 1999. - XXXIV, 609 p. : ill. ; 25 cm.
De Los Reyes Francesco Antonio è riportato alla pagina 154 con la biografia riportata, nulla in più.
In effetti questo Dizionario doveva essere pubblicato nel lontano 1879(Milleottocentosettantanove)
Rimase manoscritto sino all’anno 1999(Millenovecentonovantanove)
A scriverlo furono degli Storici quali il Duca Sigismondo Castromediano il Barone Francesco Casotti il Cavaliere Luigi Maggiulli e il Giudice Luigi Giuseppe De Simone.
Un’opera a quattro mani dunque ….a me hanno riferito alcuni storici locali che non è stato pubblicato in modo integrale e conforme tutto il contenuto del manoscritto originario.
Mi interesserò a controllare quanto è riportato sulle originarie carte….
Guardando meglio nella mia Biblioteca ho ritrovato un altro testo:
Le masserie dell'agro di Brindisi dal latifondo alla riforma / Angelo De Castro, Giacomo Carito ; presentazione di Francesco Sicilia ; prefazione di Angelo Massafra. - Brindisi : Amici della A. De Leo, 1993-1999. - 2 v. ; 29 cm. - Comprende: [1]: [A-L]. - 1993. - 547 p. : ill. - [2]: M-Z. - 1999. - P. 555-1137
Ebbene essendo i De Los Reyes dei proprietari terrieri ed avendo tra i loro beni non solo la famosa masseria detta “Cillarese” ho effettuato la ricerca nel testo.
Ma prima di ciò ho cercato l’antenato dei De Los Reyes la famiglia
De Mesa.
La Famiglia De Los Reyes si stabilì in Brindisi con i Matrimoni di:
Gaspare De Los Reyes con Antonia de Mesa figlia del Capitano Giacomo de Mesa
Lo stesso
Gaspare De Los Reyes si risposò una seconda volta con Lucrezia Granafei.
Ora consultando il testo “Le masserie dell'agro di Brindisi dal latifondo alla riforma “ ritrovo circa la
MASSERIA SCOLMAFORA non più esistente alla pagina
905:
<< …
Già nel 1585 Giovanni Maria De Mesa aveva in enfiteusi perpetua dal capitolo una masseria……….Giovanni De Mesa era fratello di Gillo e Giayme ; con Gillo e con la vedova di Giayme, Lucrezia Granafei , nel 1594 , affranca 100 dei 500 duc.[ati]……[i]Nel 1600,i beni di Famiglia risultano degli eredi della
quondam Lucrezia Granafei , di cui è menzionata la figlia Maria, che affrancano altri 100 duc.[ati] del capitale predetto. Potrebbe trattarsi della Maria De Mesa di cui è figlia, erede e donataria Lucrezia d’Accosta che nel 1635 vende a Ludovico Scolmafora ………………[/i]”(5)
[Note]
(5)Archivio di Stato Brindisi (ASB) , Notaio Lacci , 29 ottobre 1588(=1587), foglio 80r-v;
ASB,Notaio Gabellone,1 luglio 1631, fogli 1r-5v; idem, 18 settembre 1631, fogli 15r-7v, fogli 18r-21v; Notaio Nicolas,11 maggio 1639,fogli24r-8r; FC [Fondo Curia Arcivescovile Brindisi] Visitatio …Figueroa [anno 1585] foglio 109r-v;
Archivio Capitolare Brindisi ,(ACB), Legati , fogli non numerati.
Notizie di De Mesa Giaymo o Jaime le ritroviamo a pagina 468 riguardo la
MASSERIA Intappitate (Li Tappati , Le Tagliate ) a pagina
468:
<<
Il 9 giugno [i]1542 Giaymo o Jaime De Mesa , << Castellano del forte di Brindisi>>, acquistò ……..la masseria…..in loco detto Mater Domini et Intappiati ….La Masseria fu dal De Mesa assegnata in dote alla figlia Maria , sposa di Alessandro Tuccio,capitano di battaglione….
I terreni …..nel 1565 erano del magnifico Jaime De Mesa, spagnolo, che aveva in enfiteusi……[/i].(2)
[Note]
(2) ACB,Visita pastorale dell’arcivescovo G.C. Bovio , anno 1565 , Frammenti , Foglio 30v.
Da tutto ciò apprendiamo che De Mesa Giaymo o Giacomo era Castellano del forte di Brindisi vivo nell’anno 1542 ed ebbe un’altra figlia nominata Maria.
Riscontriamo anche che la Nostra Lucrezia Granafei era già vedova nell’anno 1594.
Quindi da ciò si deduce che il Nostro Gaspare De Los Reyes era già morto nell’anno 1594.
Ancora apprendiamo che la Nostra Lucrezia Granafei morì tra l’anno 1594 e l’anno 1600.
Ora vediamo i De Los Reyes partendo da Egidio De Los Reyes che fù marito di Catarina Piccoli.Di Egidio De Los Reyes troviamo nel libro “Le masserie dell'agro di Brindisi dal latifondo alla riforma “
Pagina 886 MASSERIA SCALELLA (Tre Case , Patrici , Scalella grande)
Sul finire del 1600 la masseria fu acquisita dai Rejes; il 9 settembre 1695 d. Egidio De Los Rejes compra una pezza di terra sita all’interno della masseria Scalella …..(3)
Nell’ottobre 1712 il bestiame della masseria di Egidio De Los Rejes fu decimato….(4)
Nel 1722 è indicato come proprietario Francesco Antonio De Los Rejes (5) . Il 10 novembre 1730
Egidio De Los Rejes e il figlio Francesco, canonico,ipotecarono……la masseria Scalella(6).
Francescantonio nel 1739 definì coi conventuali l’esatta[pagina 887] dimensione dell’appezzamento….(7)
Nel 1754 d. Francescantonio de los Rejes << ha in diretta personale proprietà, “ una masseria detta Scalella e Treccase di tomola 169 cioè tomola 126 seminatorie e tomola 55 macchiose con torre, casa, capanne, ed altri commodi, ……….”(7)
Nel 1773 è di Agostino De Los Rejes (9) proprietario ancora nel 1790(10). Nel 1815 ne è proprietario Teodoro Rejes (11) . Il 17 febbraio 1827 Teodoro De Los Rejes, del fu Egidio ,rinnova il contratto di affitto…….(12)
Il 16 gennaio 1832 , a istanza dei creditori furono pignorati dei beni appartenenti a Teodoro de Los Rejes e, fra questi , la Masseria Scalella o Egidio Rejes .
Nel 1837 Teodoro de los Rejes fitta Scalella a Giovanni Sala , compreso tra i suoi creditori , per ducati 325 annui. L’11 settembre 1846 la masseria è definitivamente espropriata per un debito complessivo di ducati 7381,41; Giovanni Sala, se l’aggiudica per ducati 5635,60, versando ducati 5522,76 ai creditori e ducati 112,84 al Rejes(13)[Note]
(3) Archivio Capitolare Brindisi, Tribunale arcivescovile di Brindisi,Cause ecclesiastiche manoscritti non inventariati. 09 Novembre 1695
(4) CAGNES e SCALESE , Cronaca dei Sindaci di Brindisi (1529-1787),integrazioni e note di R.Jurlaro, Brindisi, 1978, pagina169
(5) Fondo Curia Arcivescovile (FC) Nuova platea………….anno1722, Foglio 38r.
(6) Fondo Curia Arcivescovile (FC),Platea ….Scuole Pie …anno 1693, foglio 97r.
Archivio di Stato di Brindisi , Notaio A. Carrasco,10 novembre 1730, fogli 122v.-5v
(7) . Archivio di Stato di Brindisi, Catasto Onciario Brindisi anno 1754, foglio 757v.; vedi pure foglio 816r, 867v.
(9) Archivio Curia Arcivescovile Brindisi, Ruolo Esecutivo del Capitolo di Brindisi, foglio 47r
(10)Archivio di Stato Brindisi, Catastuolo ……………………anni 1789,1790, foglio 2r
(11) Archivio di Stato Brindisi, Stato delle Sezioni ,anno 1815
(12) Archivio di Stato di Brindisi , Notaio G.T. Carrasco, 17 febbraio 1827,fogli 63r-71r.
(13) Archivio di Stato di Brindisi , Notaio I.A. Taliento ,18 novembre 1847, fogli 423-60v.; idem 20 dicembre 1847 fogli 509r-16r.
Riguardo la
MASSERIA CILLARESE ( Carvignola, Gravignola, Guttierres,, Antonio de Cara, Moricini, Palatella , Salvagiola) quanto segue alla
pagina 320:
Nel 1710, per difficoltà economiche anche da una moria di bestiame, Onofrio d’Abbate Matteo , con la madre Francesca Maizza, vende il beneficiato delle due masserie Gravignola e Guttierres, confinanti con le aziende del chierico Pietro Montenegro e del cherico Francesco De Los Reyes, figlio del dottor Egidio , a Egidio De Los Reyes e Pietro Montenegro per ducati 61…
Nella divisione , gran parte della masseria restò assegnata ai Reyes limitandosi i Montenegro ad acquisire circa tomoli 17. I Reyes concentrarono tutte le attività nel sito su cui insistono gli attuali fabbricati.
A pagina 321 leggiamo:
La masseria fu da Egidio lasciata in proprietà al figlio Francesco alias Cillo.
Nel 1754 la masseria << chiamata Gravignola Guttierres oggi Antonio de Cara apparteneva al patrizio brindisino Agostino De Los Reyes ; ….(8)….. Nel 1815 apparteneva a Teodoro De Los Reyes (9).[Note]
(8) Archivio di Stato Brindisi, Catasto Onciario , anno 1754, foglio 50v.
(9) Archivio di Stato Brindisi, Stato delle Sezioni ,anno 1815.
Teodoro De Los Reyes scopriamo essere figlio di un altro Egidio De Los Reyes , infatti alla pagina 621 riguardante la
MASSERIA MASSERIOLA troviamo:
Il prestito contratto nel 1797 è da porre peraltro in relazione col fatto che il 23 settembre di quell’anno Francesco Palma acquistò da Egidio e Teodoro de Los Reyes , padre e figlio lo jus decimandi .Nello stesso testo troviamo alle pagine riguardanti la
MASSERIA PICCOLI che fù dall’anno 1616 della famiglia Piccoli alla pagina 759:
<<
Nel 1754 la masseria appartiene ancora a Pietro, Cecilia ed Anna Piccoli(8)
…..Nel 1776 è dei fratelli De Los Reyes (10); nel (pagina 756) 1789 appartiene ad Agostino De Los Reyes (11) . Nel 1815 apparteneva a Teodoro De Los Reyes(12) .
Nel 1827 i fratelli Francesco , Teodoro e Angelo Vito Cammassa del fu Smeraldo fittuari della Masseria Piccoli di d. Francesco De Los Reyes, di Teodoro …….
Nel 1840 Francesco De Los Reyes vende la masseria in uno con ¼ del suo palazzo alla strada Granafei a d. Angelo Scaligina per ducati 5040. Il pagamento è completato nel 1863 col versamento di ducati 144:67 …….(14) >>
[Note]
(8) Archivio di Stato Brindisi, Catasto Onciario , anno 1754, foglio 678v,foglio 679v.
(10) Archivio Balsamo, Platea , dei beni che Michela Ercolini e Caterina Romano possiedono quali eredi di Francesco Giuseppe e Giovanna Romano dei Baroni di Surbo. [Anno] 1883…Santa Lucia
(11) Archivio di Stato Brindisi, Catastuolo ……………………anni 1789,1790, foglio 1r-v.
(12) Archivio di Stato Brindisi, Stato delle Sezioni ,anno 1815.
(14) Archivio di Stato Brindisi , Notaio D’Errico ,30 settembre 1863, fogli 188r-93v.
Nel testo quando tratta della
MASSERIA CAFARELLO leggiamo a pagina
186:
<<
Il 4 settembre 1874 Michela Ercolini acquista per £. 276,25 dai coniugi Elisabetta Romito e vincenzo Palma tomoli 2 e cinque /ottavi di terreni da aggregare a Cafarello.
Il 24 ottobre 1851 Giovanna Romano aveva affrancato la decima a favore del beneficio Accosta per il capitale di ducati 30 pagato a Francesco, Antonio ed Egidio de Los Reyes (10)[Note]
(10) Archivio Balsamo , Platea dei beni che Michela Ercolini e Caterina Romano possiedono quali eredi di Francesco Giuseppe e Giovanna Romano dei Baroni di Surbo. [Anno] 1883….Cafarello ad passim.
Come si è potuto appurare che c’è un legame iniziale in quel di Brindisi tra la famiglia de Los Reyes di origini spagnole ed il primo matrimonio contratto con un’altra esponente di una famiglia di origini spagnole i de Mesa sempre però residenti in Brindisi.
Infatti Antonia De Mesa era figlia di Giacomo de Mesa Capitano e Castellano del cosiddetto Forte a Mare di Brindisi.
Questo matrimonio fu determinante per far restare la famiglia de Los Reyes a Brindisi.
Con le scarne notizie qui raccolte proviamo a delineare un Filo genealogico discendente.
Si hanno notizie di :
GASPARE 1° matr.
DE MESA Antonia (figlia di Giacomo de Mesa che era vivo nel 1565)
Figli ?????
2° matr.
GRANAFEI LUCREZIA (nel 1594 già vedova . Muore tra il 1594 ed il 1600)
Figli
EGIDIO Matr.:
PICCOLO Caterina
Figli
Francesco Antonio (nato a Brindisi (BR) il 27 Maggio 1694 – Morto da Vescovo di Oria(BR)
proprio ad Oria(BR) il 13 febbraio 1769) Apprendiamo che i discendenti del Nostro
EGIDIO furono
Agostino De Los Reyes vivo nel 1790 ,
Teodoro de Los Reyes figlio del fù Egidio vivo nel 1846.Da ciò scritto e dai documenti compare un altro
EGIDIO padre con figlio Teodoro vivi nell’anno 1797.
E da questi è probabile che vi discende altro
EGIDIO il Magistrato, Presidente di Tribunale che morì lontano da Brindisi sul finire del milleottocento forse prima del 1879 data della compilazione del manoscritto “Dizionario biografico degli uomini illustri di Terra d'Otranto “.
Infatti nell’anno 1851 erano vivi i fratelli Francesco, Antonio ed Egidio de Los Reyes erano vivi .Bisogna accertarsi ma credo che la discendenza sia presumibilmente questa.
Essa va accertata e confortata dai documenti anagrafici ed altro che certifichino l'esattezza dei dati genealogici..
Spero di esser stato utile in qualche modo
Saluti