Ereditiere ed ereditarietà

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Ereditiere ed ereditarietà

Messaggioda antonio33 » domenica 4 settembre 2011, 12:30

Son stato molto incerto se inserire questa mia in questa lista d'argomenti, ma, dato che il quesito riguarda la storia della mia famiglia, ho ritenuto fosse appropriato.
Dai registri parrocchiali, da documenti antichi di matrimoni, vecchie stipule, e relative doti, risulta inequivocabilmente nella mia famiglia, soprattutto per alcuni rami, la consuetudine "consolidata" per secoli, di sposare ricche ereditiere, a volte due fratelli con due sorelle, appartenenti a famiglie in cui non c'eran figli maschi, spesso aggiungendo al proprio cognome cognomi nuovi ed eventuali titoli. Bene, in questo forum spesso vedo pareri legali o professionali, ed ora son qui a chiederne uno di origine medicogenetica. (forse basterebbero anche un laureando in veterinaria). Insomma, nella mia famiglia, da secoli, nascono moltissime figlie e pochissimi figli maschi, soprattutto in quei rami che di più si son distinti nella caccia all'ereditiera. Tanto per imtenderci, due generazioni precedenti la mia, su undici figli solo due maschi, ed ho un cugino carissimo, che ci legge ma non partecipa al nostro forum, che alla terza figlia "femmina", si è arreso. E se qualcuno, come me, ha un paio di maschi, oltre ad essere invidiato, rischia battute sulla paternità che vi lascio immaginare....
Comunque guardando sia gli avi che i parenti in vita, le femmine son veramente tante.
Che sia una questione ereditaria? Oppure è un caso?
Cordialmente. Antonio
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Re: Ereditiere ed ereditarietà

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 4 settembre 2011, 13:30

La determinazione genetica (cromosomica) del sesso comporta la presenza di cromosomi sessuali (eterosomi) che sono tra loro omologhi, ma diversi per forma e dimensioni.
Questi cromosomi, detti anche cromosomi sessuali, costituiscono una coppia perché durante la meiosi si appaiano comportandosi da omologhi, ma possono essere morfologicamente differenti tra loro in uno dei due sessi (sesso eterogametico).

Nella maggior parte dei Mammiferi (incluso l'uomo) i maschi sono portatori di una coppia eteromorfica di cromosomi sessuali (XY), mentre le femmine hanno due cromosomi sessuali identici (XX).

Dal punto di vista genetico le probabilità di avere una femmina rispetto ad un maschio sono 50% :
L'unione tra:
XX + XY può portare ad un X Y = maschio oppure X X = femmina.

Per quale motivo in certe famiglie ci sia una predisposizione per figli maschi oppure femmine per la scienza resta un mistero. [hmm.gif]
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Ereditiere ed ereditarietà

Messaggioda antonio33 » domenica 4 settembre 2011, 13:49

Veramente professionale, grazie. Però mi chiedo: non è che c'è qualche famiglia che abbia situazioni simili o analoghe a quelle della mia?
Perchè, statisticamente, una coincidenza è tollerabile, più di una comincerebbero ad esser quasi una prova....
Cordialmente. Antonio
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Re: Ereditiere ed ereditarietà

Messaggioda adj » domenica 4 settembre 2011, 13:51

antonio33 ha scritto:Insomma, nella mia famiglia, da secoli, nascono moltissime figlie e pochissimi figli maschi, soprattutto in quei rami che di più si son distinti nella caccia all'ereditiera.

Legge del contrappasso? ;)
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Re: Ereditiere ed ereditarietà

Messaggioda contegufo » domenica 4 settembre 2011, 13:54

Salve

E' un caso a meno che un giorno la scienza non ci dica come fare maschi piuttosto che femmine.
Non è invece un caso la ricerca del buon partito (donna) da cui trarre nuova linfa (economica).
Gli arricchiti cercavano un blasone, gli aristocratici nuove risorse economiche l'incastro era perfetto et voilà trovato così il sistema per rimpelliciarsi.
L'uno trovava il completamento nell'altro però, almeno per decenza, non parliamo di Amore, per favore!


Saluti
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Re: Ereditiere ed ereditarietà

Messaggioda antonio33 » domenica 4 settembre 2011, 15:56

Direi inotre all'amico rapace notturno e titolato che, guardando vecchie o vecchissime foto, non è che qui si parli di donne bellissime.... Però io mi consolo pensando che mio nonno ebbe tre mogli, e, viste le foto delle ultime due, (della prima, purtoppo, non ne esistono) anche piacenti.
Ed, a proposito, la seconda era mia nonna, che ebbe solo una sorella, la quale, poverina, morì senza sposarsi. Onde e per cui il mio nonno così "ereditò "le notevoli sostanze del mio bisnonno.
A proposito, come curiosità: oltre a tre mogli mio nonno omonimo ebbe una promessa sposa che morì prima che potessero sposarsi....
Avvisai a suo tempo mia moglie dei precedenti familiari, ma, nonostante ciò, volle sposarmi.
Cordialmente. Antonio
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Re: Ereditiere ed ereditarietà

Messaggioda antonio33 » martedì 6 settembre 2011, 23:49

Riflettendo ancora su ciò che dice Contegufo sull'Amore, molto saggiamente peraltro, vorrei fare semplici considerazioni:
1) Forse non siete d'accordo che sia meglio una moglie bella, ricca, innamorata, moralmente ineccepibile, magari di nobile famiglia, piuttosto che......?
2) Forse non siete d'accordo che il punto 1 valga anche per un marito ecc. ecc.?
3) Forse non siete d'accordo che la nobiltà (non quella d'animo) non derivi da altro che non sia il potere e che, a sua volta, quest'ultimo sia figlio del denaro? E che un tempo fosse naturale, forse spesso ancora oggi, combinare matrimoni non per Amore ma al solo scopo di incrementar fortune potere e capitali?
E condividete che spesso siano più "stabili" e sereni matrimoni combinati rispetto a quelli più istintivi e passionalii?
Non è una valutazione etica quella che qui vorrei proporre, ma solo il prender atto di una eventuale realtà...
Non so se ho ben capito che intendesse Contegufo parlando di Amore, e neppure che auspicasse... Certo è però che in tantissime famiglie, nobili o plebee, ricche o povere che fossero, i matrimoni combinati furono parecchi. Addirittura spesso gli stati si ressero grazie a strette parentele periodicamente riproposte....e che poco ebbero a che vedere con l'Amore. Direi che i fatti non si possan contestare e che non ci sia di che meravigliarsi...
Cordialmente. Antonio
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