150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda Guido5 » giovedì 7 ottobre 2010, 15:15

Cari amici,
vi sembra davvero il caso di tornare a elencare le vostre convinzioni personali ogni volta che si apre un nuovo argomento? Non pensate di dare soltanto maggior forza ai fautori della politica del lucchetto? Ricordo poi che per certi battibecchi esistono i messaggi privati... Certo, si perde visibilità e il "contatore" non gira, ma ho buone speranze che presto venga abolito.

Ciao a tutti!
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 7 ottobre 2010, 15:30

Un po' in ritardo ringrazio Marina per questo topic; una voce, la mia, concorde con Te. Ma trovo utili e costruttive anche le critiche, che offono spunti di riflessione. Un esempio: il Tasso, dopo aver scritto la Gerusalemme Liberata scrisse la Gerusalemme Conquistata(termine molto più corretto!); in effetti il termine liberazione - liberati è ambiguo e ipocrita, poichè spesso e volentieri si tratta di sostituire un padrone con un altro, migliore o peggiore che sia. Mi sembra peraltro che sostanzialmente vi sia nel topic una discordia concorde, tutti noi comunque cittadini e sudditi del nostro Stato nazionale(sia quando Primo Regno(Primissima Repubblica e Regno del Sud inclusi) Prima Repubblica Seconda Repubblica...e quel che in futuro diverrà), personalmente trovo molto più simpatica questa Seconda Repubblica rispetto alla Prima, ma non mi dispiacerebbe un Secondo Regno d'Italia. Tuttavia credo che si dovrebbe ormai pensare ad un'Europa Unita, dopo l'Italia Unita. Aggiungo che a Torino si è aperta una mostra su Vittorio Emanuele II(ho conservato l'articolo della Stampa, dal titolo "sotto i baffi un galantuomo") nella quale il Nostro emerge come il protagonista principale del Risorgimento d'Italia. Un caro saluto, ciao, P.S. ho letto il richiamo di Guido5 dopo questo post, chiedo venia! ma ho cercato spunti di conciliazione e unità, almeno spero. Ciao di nuovo,
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 7 ottobre 2010, 16:05

Tornando pienamente in topic, mi sembra che negli articoli postati dalla carissima MarinaM vi siano 2 inesattezze: Maria Adelaide consorte di Vittorio Emanuele II era una Asburgo Lorena d'Austria(pur essendo una patriota di sentimenti italianissimi, non capisco perchè nessuno pensi a traslarla al Pantheon, vicina all'amatissimo marito, era austriaca doc), la Lorena Toscana era la consorte di Carlo Alberto; oggi le origini più probabili di casa Savoia, quella ufficiale, sembrano essere romane, latine(appunto un ramo Savoia "naturale", con altro cognome ma attualmente anch'esso clandestino come i P., potrebbe darne conferma genetica, e così gli ufficiali S.Carignano di Villafranca - Soissons). Quindi dinastia italianissima.
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda L.A.S. » giovedì 7 ottobre 2010, 17:05

fabrizio guinzio ha scritto: personalmente trovo molto più simpatica questa Seconda Repubblica rispetto alla Prima, ,


Fabrizio, forse la trovi molto più simpatica perché in Italia ad oggi non s'è ancora vista una seconda Repubblica ;) .

Lorenzo
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda adj » giovedì 7 ottobre 2010, 18:36

Pantheon ha scritto:...Non vorrai mica sostenere che qualc-uno utilizza antìfraṡi ?


Assolutamente no! [biggrinthumb.gif]

(ma forse voglio far girare il contatore)
adj
 

Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda Tilius » venerdì 8 ottobre 2010, 8:02

Guido5 ha scritto:Certo, si perde visibilità e il "contatore" non gira, ma ho buone speranze che presto venga abolito.


Caro Guido,
l'innocente numerino (il "contatore") da Te tanto demonizzato costituisce per molti (la maggiornaza) l'unica testimonianza dell'impegno profuso nel Forum (in questo Forum così come nel più generale concetto astratto di "forum"), giacché non tutti possono essere fatti moderatori/amministratori.
A presto! ;)

PS: ohps! ...ma sembra che anch'io voglia far girare il contatore... sono proprio un birbante. [bangin.gif]
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda Pantheon » venerdì 8 ottobre 2010, 9:28

Cari colleghi del Forum,

il fatto di conoscere o meno la Storia Patria non ci dà il diritto di imporre il nostro pensiero postando nel primo caso teorie interpretative di fatti con la pretesa che siano “oro colato” e nel secondo caso di meri punti di vista che sono come “parole al vento” (vale anche per me perché la tentazione è forte ma non deve prendere il sopravvento…..).

Questa non è l’Accademia, consentitemi……Basterebbe solo un po’ di rispetto reciproco, questo sì…….

Non è oltremodo piacevole e rispettoso sentire il tintinnare dei lucchetti o il fruscio dei contatori che girano “per forza di inerzia”………….
Ognuno di noi ha il suo grado di conoscenze che sarebbe ben poca cosa se non lo mettesse a disposizione degli altri sottoponendolo parimenti al confronto e alla critica.

Cosa sarebbe la conoscenza se non si intrecciasse con il proprio vissuto !

L’unico avvertimento di carattere generale che mi sento di proporre è quello di affrontare gli argomenti con sincero trasporto che non significa aprire le polemiche (per poi nascondersi) alimentarle (per poi vedere che effetti fa l’incendio) ecc…..
E poi ! Un po’ di ironia ma, soprattutto autoironia aiuta a stemperare la tensione.......

Ognuno di noi, come già detto, la storia l’ha studiata sui banchi di scuola, qualcuno ha continuato all’università, altri la coltivano come passione, pochi la insegnano (…o meglio la sanno insegnare……)…..

Parliamo di fatti passati ! Come vogliamo valutarli ? Dal punto di vista politico, sociale, economico, altro; tutti i punti di vista insieme……Siamo proprio certi che determinati fatti accaduti si sono svolti come ci sono stati raccontati. Non sarebbe meglio approfondire, scegliere letture e studi di matrice diversa ed in questo senso ascoltare anche il parere di altri senza “tarpare le ali” a priori.

Siamo ancora ad arrovellarci su una monarchia che non esiste più (se è un male, se è un bene questo non lo so ed onestamente fatico a darmi una riposta soddisfacente) su quella figura storica o sull'altra ……Ma degli altri, dei diversi da noi, di quelli che semplicisticamente definirei “perdenti”, quelli che non compaiono mai sulle pagine della storia ufficiale, cosa dobbiamo dire ?….Ed allora ! Più umiltà e meno spocchia, più animus cavalleresco !

Come in tutte le vicessitudini umane che si affacciano alla storia, gli eventi trascorsi promanano ancora una luce su di noi. Una luce talvolta benevola altre volte sinistra…..Non possiamo tuttavia classificare gli eventi storici in modo manicheo e porci su una posizione conflittuale con chi dissente.

Ci sarà sempre qualcuno che dirà (a prescindere per dirla come Totò) per rientrare un po' nel topic, che V.E. II era una galantuomo. Va bene ! Io magari potrò essere tra quelli che non la vedono allo stesso modo perché, ripensando alla storia della mia amata Genova, mi viene in mente quello che successe quando le truppe di La Marmora entrarono nella città e si lasciarono prendere da impeti bellicosi contro la popolazione inerme. Potrei continuare con altri esponenti di casa Savoia che intrapresero simili iniziative (mi viene in mente la repressione di Milano ma mi voglio fermare qui…).
Allora ! Come li spieghiamo certi fatti ? Limitiamoci magari alla sfera sociale, per ora……
Dite vobis……….E siate buoni se potete………..

Cordialmente.


PS Scusate, mi rendo conto che forse sono stato prolisso.....
Ultima modifica di Pantheon il lunedì 11 ottobre 2010, 10:10, modificato 3 volte in totale.
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda Guido5 » venerdì 8 ottobre 2010, 15:27

Pantheon ha scritto:... Scusate, mi rendo conto che forse sono stato prolisso...

Un po' lunghetto forse sì, ma certamente molto chiaro...

Ciao a tutti!
Guido5

P.S. - Saluti a Didimo Chierico, alias Ugo Foscolo.
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 8 ottobre 2010, 16:31

Condivido i vostri richiami a non farsi condizionare dalla propria appartenenza; anzi, è proprio questa che deve renderci particolarmente guardinghi e severi con questa. Un piccolo esempio: uno storico locale ottocentesco, da me anche troppo citato, in tre casi è stato quasi feroce, quando ha dovuto trattare il patriziato di appartenenza, il suo casato, il partito nel quale militava. E' un esempio che cerco di imitare, ma non credo di essere riuscito, per ora, a emularlo; sicuramente il "filikò agone" del nostro forum è un grande aiuto, avvisatemi sempre quando mi trovate vittima di pregiudizi partigiani. Per quanto concerne la conquista - liberazione di Marche ed Umbria ad opera di V.E.II, sinceramente posso dirvi(carissimo adj ti aspetto a casa mia(di mia suocera, ad essere precisi) a Panicale, in quel di Perugia, e constaterai di persona) che a parte la cosiddetta nobiltà nera si è trattato di una vera e propria liberazione da un governo, quello papalino, cordialmente(ancora oggi) detestato: la repressione pontificia a Perugia è stata terribile. Certo che Genova e Liguria sono state annesse alla Sardegna di terraferma con nessun rispetto del tanto dichiarato a parole a Vienna principio di legittimità:le conseguenze di tale fatto sono state poco sopra rammentate. Aggiungiamo alle repressioni citate quella di Torino, insorta contro il trasferimento della Capitale d'Italia non a Roma(quando finalmente annessa non vi fu alcuna proclamazione, incredibilmente lo era stata già dichiarata nel 1861 ed i torinesi avevano accettato) ma a Firenze. Ciao,
fabrizio guinzio
 
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda adj » venerdì 8 ottobre 2010, 18:08

fabrizio guinzio ha scritto:Condivido i vostri richiami a non farsi condizionare dalla propria appartenenza; anzi, è proprio questa che deve renderci particolarmente guardinghi e severi con questa. Un piccolo esempio: uno storico locale ottocentesco, da me anche troppo citato, in tre casi è stato quasi feroce, quando ha dovuto trattare il patriziato di appartenenza, il suo casato, il partito nel quale militava. E' un esempio che cerco di imitare, ma non credo di essere riuscito, per ora, a emularlo; sicuramente il "filikò agone" del nostro forum è un grande aiuto, avvisatemi sempre quando mi trovate vittima di pregiudizi partigiani.

Credo che un conto sia essere vittima di pregiudizi partigiani, un conto sia difendere - se è il caso anche veementemente - le proprie idee: cosa a cui non rinuncerò mai, con buona pace di utenti e amministratori del forum.

fabrizio guinzio ha scritto:Per quanto concerne la conquista - liberazione di Marche ed Umbria ad opera di V.E.II, sinceramente posso dirvi(carissimo adj ti aspetto a casa mia(di mia suocera, ad essere precisi) a Panicale, in quel di Perugia, e constaterai di persona) che a parte la cosiddetta nobiltà nera si è trattato di una vera e propria liberazione da un governo, quello papalino, cordialmente(ancora oggi) detestato: la repressione pontificia a Perugia è stata terribile.

Grazie per l'invito, anche se non comprendo bene come una visita in quel di Perugia a 150 anni di distanza possa permettere di constatare le malefatte del governo papalino di allora.
In ogni caso io resto della mia solida convinzione che parlare di "liberazione" da parte dei Savoia - e lo stesso varrebbe per qualsiasi altra dinastia allora regnante in Italia - nei confronti di città o regioni che non erano poste sotto un dominio straniero, è del tutto improprio (anche senza voler entrare nel dettaglio polemico se fosse più straniero l'oppressore o il liberatore)
adj
 

Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda Pantheon » lunedì 11 ottobre 2010, 10:05

Rimgrazio pubblicamente Tutti coloro che hanno apprezzato quanto ho scritto dianzi (....anche condito di strafalcioni, errori di sintassi e grammaticali più o meno gravi.....)...... [bangin.gif]
Meno male che il contenuto vero del messaggio è stato preservato ed è passato !
Infine, ringrazio soprattutto coloro che si sono lagnati privatamente di quanto ho scritto. Li voglio rassicurare in pubblico che non è mia intenzione offendere e/o attaccare nessuno a livello personale.
Sarei uno scellerato se lo facessi ! Ciò smentirebbe in pieno ciò che ho più sopra affermato con tanta passione.
Grazie e scusate se ho approffittato nuovamente della pazienza altrui ma mi sembrava doveroso precisare.
A presto.

[thumbup.gif]
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 12 ottobre 2010, 13:34

Forse se prima esaminiamo i fatti e poi passiamo alle opinioni(Didimo Chierico esclamava con voce serafica:"opinioni, signori" e tutto si sistemava!) ci troveremo meglio. Appartengo alla schiacciante maggioranza del popolo italiano che è contenta di essere cittadina e suddita(pensavo fosse un termine corretto solo per stati monarchici, ma ho scoperto che è quello appropriato per i doveri in ambito giuridico e politico) del nostro Stato nazionale, mi piace come scrivevano i nostri maggiori all'epoca degli Stati regionali(Stato del Granducato di Toscana, della Repubblica veneta etc. etc.) chiamarlo Stato della Repubblica italiana, del quale l'anno prossimo si festeggieranno i 150 anni. Un segno dell'opinione popolare è costituito dalla toponomastica locale: carissimo adj non solo i toponimi risorgimentali ma anche quelli post- risorgimentali se sabaudi sono stati conservati e questo anche nelle regioni più rosse della nostra penisola, Ti potrei far constatare di persona anche l'affettuoso ricordo delle dinastie locali eliminate dallo Stato della Chiesa nei secoli passati in Umbria nelle Marche infine il Ducato di Ferrara in Emilia del quale eredi legittimi erano(e sono in capo al titolo nominale) i Guelfi d'Este di Hannover, ramo germanico di casata italianissima. Non si dovrebbe poi mai denigrare gli avversari, da figlio devoto di Santa Madre Chiesa ritengo utilissima l'esistenza di uno stato ecclesiastico, ripristinato dallo Stato del Regno d'Italia nel 1929, i combattenti pontifici a Castelfidardo combattevano nel 1860 anch'essi per una causa giusta. Ciao,
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Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda adj » martedì 12 ottobre 2010, 17:05

Caro Fabrizio,
purtroppo (o per fortuna ;) ) io appartengo a quella sicuramente esigua - molto esigua - minoranza che non è affatto contenta di essere suddita o cittadina di questo stato.
Per quanto riguarda la toponomastica, a Torino dove io vivo resiste ancora saldamente corso Unione Sovietica (e so per certo di altri comuni dove ancora imperversano Lenin e Stalin): dovrei dunque dedurne che il popolo li ricorda tanto "affettuosamente" quanto le "dinastie locali eliminate dallo Stato della Chiesa"? E da quando in qua il parere del popolo vale qualcosa? (certo, in democrazia vale per eleggere i propri democratici sfruttatori, ma esite un'opinione del popolo che non sia mutevole e inutile come una manciata di coriandoli?) E da quando in qua è il popolo che sceglie la toponomastica locale? (per di più nei secoli passati...)
adj
 

Re: 150° visita Vittorio Emanuele II ad Ancona e nelle Marche

Messaggioda Guido5 » martedì 12 ottobre 2010, 17:16

Cari amici,
visto che imperversa l'off topic mi costringete a chiudere qui. Ricordo sommessamente che questo vorrebbe essere un forum "scientifico"...

Ciao a tutti!
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