Famiglie Cardona

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglie Cardona

Messaggioda Federico B. G. » giovedì 28 settembre 2006, 15:26

Cerco informazioni sulle famiglie che portano questo cognome, specialmete sulle famiglie o rami di famiglie stabilitesi nelle regioni del nord Italia (Friuli Venezia Giulia).

Ringrazio chiunque abbia delle informazioni di qualsiasi genere.

Cordialmente
“Perseverantia ad metam”
Federico B. G.
 
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Messaggioda Lasa pur dir » giovedì 28 settembre 2006, 16:14

Gentilissimo Federico,

Vittorio d'Anelli nel suo volume "Ricerche di Araldica Vastese" riporta notizie su due rami della famiglia Cardone originati dai Cardona di Atessa (Chieti).

Se possono esserle di un qualche interessesarò lieto di fargliele avere.

Le trascrivo intanto le blasonature degli stemmi delle due famiglie:

CARDONE: d'oro alla pianta stilizzata di cardo verde. (da un'incisione su una lapide sepolcrale del 1840)

CARDONE di Calcabottaccio: di rosso a tre cardi d'oro gambuti e fogliati di verde. (Spreti)

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.
"Gridaro tucti insieme la città facciamo bella che nulla nello regame non se apparecchie ad ella" - Buccio di Ranallo.

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Messaggioda Federico B. G. » giovedì 28 settembre 2006, 17:47

Gentile Domenico,
la ringrazio per la celere risposta.
Potrei essere interessato alle informazioni sui Cardone di Calcabottaccio perchè dalla descrizione dello stemma vedo che è molto simile a quello dei Cardona che vivono in Friuli, unica cosa domanda che mi/le pongo è: i Cardona "Friulani" sono tuttora fiorenti ed hanno questo cognome, quindi potrebbe essere che i Cardone non centrino nulla con i Cardona?

Scusi le ripetizioni......... :)

Comunque se per lei non c'è troppo disturbo sarei felice di avere le notizie insuo possesso.....

Ringraziandola, la saluto :D
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Federico B. G.
 
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Messaggioda Lasa pur dir » giovedì 28 settembre 2006, 18:56

Gentilissimo Federico,
per quanto ho potuto capire il cognome Cardone è solo una variante di Cardona o de Cardona.

Credo fossero di origine spagnola, ma ricontrollerò su un volume pubblicato di recente e le farò sapere.

Cordialmente.

Domenico MAria d. B.
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Messaggioda Lasa pur dir » venerdì 29 settembre 2006, 12:31

Gentilissimo Federico,

come le anticipavo i Cardone di Vasto altro non sono che una diramazione dei CardonA di Atessa i quali possedevano un palazzo già nel 1577 e dovrebbero essere tuttora fiorenti.

I Cardone/a vastesi discendono da Accurzio, dottore in medicina, che si trasferì da Atessa nel 1602, in seguito al suo matrimonio con la nobildonna vastese Angela de Sanctis. Altro Accurzio, nipote del precedente, fu priore della contraternita del Monte dei Morti in San Pietro nel 1670.
Nicola Antonio, nel 1700, edificò la tomba gentilizia in Santa Maria Maggiore. Diego, mastrogiurato nel 1729 e 1740, fu priore della confraternita del Santissimo Sacramento e della Santa Spina dal 1732 al 1735. Giuseppe Antonio fu priore della stessa confraternita dal 1750 al 1779. Giovanni fu mastrogiurato el 1794.
Vincenzo, avvocato, fu incarcerato nel 1848 a causa dei suoi sentimenti patriottici e liberali.
Umberto e Giuseppe furono decorati entrambi con la medaglia d'argento al valor militare durante la I Guerra Mondiale. Il secondo cadde eroicamente sul campo a Selz nel 1916.
La famiglia è tuttora (1973) proprietaria di un bel palazzo barocco al Carmine e si mantenne nei secoli XVII e XVIII in condizione economica e sociale particolarmente elevata, tanto da imparentarsi coi marchesi Frasconi, i conti Ricci, Mayo e Tiberi, i baroni Cauli, de Osses, Genova e Aceto. Essa trovasi ovviamente annoverata tra le nobili sia nel Palma che ne Pacichelli.

I Cardone di Calcabottaccio discendono invece da Flaminio, anche lui originario di Atessa, il quale si stabilì a Vasto nel 1623, avendo sposato la vastese Silvia d'Ambrosio, che portò in dote la somma di 2000 ducati.
Il figlio Vincenzo, nato nel 1626, incrementò il già ricco patrimonio con ogni genere di operazioni commerciali.
Il nipote Domenico (1670-1743), dottore in legge, comprò il feudo di Calcabottaccio in Molise nel 1696, sposò Anna Bassano dei Marchesi di Tufillo ed esercitò un larvato dominio della città di avsto durante l'esilio del feudatorio d. Cesare d'Avalos (1700 - 1707). Al ritorno di questi seppe sottrarsi alle accuse contro di lui scagliate dall'Arciprete Giuseppe Bellante con l'astuzia e con la forza del danaro.
Francesco (1735 - 1810) figlio di Nicola, secondo barone, sposò a Napoli Olimpia Frangipane dei duchi di Mirabello, donna intelletuale e di sentimenti liberali. Filippo, altro figlio di Nicola, fu priore della confraternita del Santissimo Sacramento e della Santa Spina dal 1780 al 1800.
Vincenzo, I sindaco nel 1797 e mastrogiurato nel 1804, ebbe la casa saccheggiata dai Sanfedisti durante i moti del 1799, subendo un danno di 6000 ducati.
Luigi (1789 - 1855) quarto barone di Calcabottaccio, figlio di Francesco, fu di sentimenti liberali e versato nelle amene lettere (sic!). Al comando del battaglione dei militi vastesi partecipò valorosamente alla infausta battaglia di Rieti del 1821. Quale priore della confraternita del Santissimo Sacramento iniziò, nel 1826, la costruzione del grandioso nuovo presbiterio in Santa Maria Maggiore. Essendo sindaco di Vasto, tra il 1839 e il 1840, costruì il nuovo cimitero in contrada Catello.
Nel 1849 protestò con vigore, quale membro del parlamento napoletano, per l'abolizione della Costituzione. Le sue due uniche figlie Maria Antonia e Maria Elisabetta, andarono rispettivamente spose ai possidenti vastesi Carlo Nasci, nel 1852, e Silvio Ciccarone, nel 1856.
Enrico, fratello di Luigi, si trasferì definitivamente a Napoli, ove i suoi discendenti, assunto il cognome "Cardona Frangipane", ottennero dalla Consulta Araldica il riconoscimento del titolo di nobile col predicato di Calcabottaccio.
Il mancato riconoscimento del titolo di barone, legittimamente usato prima del 1860, è motivato dal fatto che la consulta araldica del regno d'italia faceva tale concessione solo alle famiglie che nel 1806, anno di abolizione della feudalità, erano da almeno 200 anni in possesso del feudo [:shock: non so se sia vero... ma riporto come leggo]. I Cardone, come tutte le altre famiglie feudatarie vastesi, non avevano tale necessario requisito.
La famiglia abitava nella palazzina, demolita nel 1956 per la frana, situata in via delle Lame, dirimpetto Porta Palazzo.

Queste sono le notizie riferite da Vittorio d'Anelli nel suo volume Ricerche di Araldica Vastese pubblicato, credo a spese dell'autore, nel 1973.

Su wikipedia ho anche trovato:
Domenico Cardone, oriundo di Atessa, utilista di Archi e Fara in Abruzzo, teneva intestata Castelbottaccio nel 1725, ma probabilmente ne era titolare da assai tempo prima. Non è da confondere questa famiglia Cardone, indigena, con la famiglia Cardona dell'antico patriziato catalano, venuta nel Reame con Alfonso I d'Aragona illustrata dal valore e dalla lama di Raimondo di Cardona. Furono successori a Domenico.- a) Nicola, titolare certamente dal 1731: il quale ebbe due figli, Francesco e Vincenzo. Morì nel 1740. b) Francesco, nato il 22 novembre 1735: il quale in età di 46 anni sposò - nel 1781 - donna Olimpia Frangipane figlia del Duca di Mirabello, la quale contava 20 anni essendo nata il 16 luglio 1761.


Questo mi ha richiamato alla mente la triste vicenda di Violante di Cardona, meravigliosamente narrata da Stendhal ne "La Duchessa di Palliano", una delle novelle delle Cronache Romane, nella quale dice:
Il duca [di Palliano, Giovanni figlio del Conte di Montorio e nipote di Paolo IV Carafa] aveva sposato, prima dell'elezione di suo zio, Violante di Cardona, di una famiglia originaria della Spagna, e che, a Napoli, apparteneva alla più alta nobiltà.
Essa era iscritta al Seggio di nido.
Violante, celebre per la sua rara bellezza e per le grazie che sapeva sfoderare quando voleva piacere, lo era ancora di più per il suo orgoglio insensato. Ma, ad esser giusti, sarebbe stato difficile avere un carattere più forte, come dimostrò bene al mondo non rivelando nulla, prima di morire, al frate cappuccino che la confessò. Sapeva a memoria e recitava con grazia infinita il meraviglioso Orlando di messer Ariosto, la maggior parte dei sonetti del divino Petrarca, le novelle del Pecorone, ecc., ecc. Ma era ancor più seducente quando degnava intrattenere gli interlocutori con le idee singolari che il suo spirito le suggeriva.
Ebbe un figlio che fu chiamato il duca di Cavi. Suo fratello, don Ferrante, conte d'Alife, andò a Roma, attratto dalla fortunata carriera dei suoi cognati.


Sui Cardona spagnoli potrà trovare su internet tutte le informazioni per cui non mi dilungo.

Per ora nessun aggancio col Friuli ma i tratta di una famiglia nota e credo anche abbastanza studiata.

Con i diti :lol: indolenziti la saluto cordialmente.

Domenico Maria d. B.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 29 settembre 2006, 14:46

Propongo un'intervento dell'utente Longo de Bellis.

Ill.mo Sig. Federico,
la Famiglia de Cardona, quella che conosco è di origine pugliese, ebbe un Arciprete mitrato in Rutigliano con la seguente arma di famiglia.
Rendo la nota a solo titolo documentario.
Immagine
Lorenzo Longo de Bells
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Messaggioda Federico B. G. » venerdì 29 settembre 2006, 15:37

Gentilissimo Sig.re Domenico Maria, la ringrazio molto per le notizie che mi ha fornito, complete ed interessantissime!!
Spero di poter ricambiare in qualche modo la sua gentilezza, magari fornendole io stesso dell informazioni od altro...anche a discapito dei miei "diti"!! :D :D

Ringrazio parimenti il sempre puntuale Sig.re Lorenzo per gli interventi utili e precisi, grazie per la rappresentazione dello stemma!

Che voi sappiate qualcuna di queste famiglie ha avuto riconoscimenti o titoli dall'Impero Austriaco?

Sperando di riuscire ad allacciare un collegamento con i Cardona "Friulani".....vi saluto

Cordialmente
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Messaggioda Lasa pur dir » venerdì 29 settembre 2006, 17:14

Federico B. G. ha scritto:Gentilissimo Sig.re Domenico Maria, la ringrazio molto per le notizie che mi ha fornito, complete ed interessantissime!!
Spero di poter ricambiare in qualche modo la sua gentilezza, magari fornendole io stesso dell informazioni od altro...anche a discapito dei miei "diti"!! :D :D

Di nulla per carità! Siamo qui proprio per scambiarci informazioni!:wink:

Ringrazio parimenti il sempre puntuale Sig.re Lorenzo per gli interventi utili e precisi, grazie per la rappresentazione dello stemma!

Che voi sappiate qualcuna di queste famiglie ha avuto riconoscimenti o titoli dall'Impero Austriaco?

Che io sappia no ma posso chiederele se si riferisce ad un periodo storico in particolare?

Sperando di riuscire ad allacciare un collegamento con i Cardona "Friulani".....vi saluto

Cordialmente


Mi viene anche il dubbio che, riflettendoci un attimo, che alcune famiglie CardonE abbiano potuto modificare il cognome in CardonA per assimilarsi all'illustre casato spagnolo... chissà!

Posso chiederle sui Cardona friulani cosa si sa? Da quale epoca sono documentati?
Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.
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Messaggioda Davide Shamà » venerdì 29 settembre 2006, 17:55

Lasa pur dir ha scritto:
Federico B. G. ha scritto:Gentilissimo Sig.re Domenico Maria, la ringrazio molto per le notizie che mi ha fornito, complete ed interessantissime!!
Spero di poter ricambiare in qualche modo la sua gentilezza, magari fornendole io stesso dell informazioni od altro...anche a discapito dei miei "diti"!! :D :D

Di nulla per carità! Siamo qui proprio per scambiarci informazioni!:wink:

Ringrazio parimenti il sempre puntuale Sig.re Lorenzo per gli interventi utili e precisi, grazie per la rappresentazione dello stemma!

Che voi sappiate qualcuna di queste famiglie ha avuto riconoscimenti o titoli dall'Impero Austriaco?

Che io sappia no ma posso chiederele se si riferisce ad un periodo storico in particolare?

Sperando di riuscire ad allacciare un collegamento con i Cardona "Friulani".....vi saluto

Cordialmente


Mi viene anche il dubbio che, riflettendoci un attimo, che alcune famiglie CardonE abbiano potuto modificare il cognome in CardonA per assimilarsi all'illustre casato spagnolo... chissà!Posso chiederle sui Cardona friulani cosa si sa? Da quale epoca sono documentati?
Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.


cosa piuttosto probabile :wink:
Davide Shamà
 

Messaggioda Federico B. G. » sabato 30 settembre 2006, 0:33

Per la concessione di titoli od riconoscimenti da parte dell'Impero Austriaco mi riferisco più o meno al periodo del 1700.
La famiglia non si è stabilita da molto tempo in Friuli potrei azzardare da non più di tre generazioni.

Quella della modifica del cognome...potrebbe anche darsi, ma so che lo zio della mia amica, il quale posside una "documento" di concessione di titolo nobiliare (mi passi i termini poco corretti) era andato non molto tempo fa, per effettuare anch'egli delle ricerche, al sud a vedere (ripeto quasi testuali parole) un antico feudo posseduto dalla famiglia con annesso castello.
Ora non ricordo la regione, ma mi sembra tanto che il feudo o il castello prendesse nome dalla famiglia (o viceversa) ed appunto si chiamava Cardona.

Mi scuso per l'esposizione un po' imprecisa, però queste sono le informazioni in mio possesso tutt'oggi.

Ringrazio anche il Sig. Shamà (che in fatto di genealogie se ne intende :wink: ) e certamente un fatto del genere gli sarà già capitato d'incontrare.

Approfitto dell'intervento del Sig. Shamà per chiedergli una cosa alla quale forse saprà rispondermi:
nella genealogia della famiglia d'Attimis linea di Gruaro compare ad un certo punto un certo "C3 Nobile Guglielmo (+ post 1555) Signore di Attimis ville annesse, coniugato con una certa ...di Cardona; volevo chiederle ha maggiori informazioni su questa "di Cardona"? Le pongo la domanda perchè guardando un dipinto che si trova presso la fondazione "Coronini Cronberg" di Gorizia, raffigurante gli stemmi di 44 famiglie imparentate con i conti Coronini, noto che fra le varie armi raffigurate compare anche una appartenente ai Cardona (provo a blasonarla: palato di rosso ed argento intervallati.....cioè barre verticali alternate rosso(4)ed argento(4);completamente diversa da quella che possiede la mia conoscente); il quadro è datato 1771.

Dopo questa lunga parentesi, mi e vi chiedo chiedo, c'è forse stata una famiglia Cardona che ha risieduto nella contea di Gorizia (motivo per cui chiedevo se foste a conoscenza di una concessione o titolo dell'Impero Austriaco).

Grazie per aver letto tutto il mio intervento che comprendo esser ingarbugliato...ma l'ho scritto di getto........senò le domande mi sarebbero sfuggite! :)

Cordialmente
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Messaggioda Davide Shamà » sabato 30 settembre 2006, 1:10

Federico B. G. ha scritto:Per la concessione di titoli od riconoscimenti da parte dell'Impero Austriaco mi riferisco più o meno al periodo del 1700.
La famiglia non si è stabilita da molto tempo in Friuli potrei azzardare da non più di tre generazioni.

Quella della modifica del cognome...potrebbe anche darsi, ma so che lo zio della mia amica, il quale posside una "documento" di concessione di titolo nobiliare (mi passi i termini poco corretti) era andato non molto tempo fa, per effettuare anch'egli delle ricerche, al sud a vedere (ripeto quasi testuali parole) un antico feudo posseduto dalla famiglia con annesso castello.
Ora non ricordo la regione, ma mi sembra tanto che il feudo o il castello prendesse nome dalla famiglia (o viceversa) ed appunto si chiamava Cardona.

Mi scuso per l'esposizione un po' imprecisa, però queste sono le informazioni in mio possesso tutt'oggi.

Ringrazio anche il Sig. Shamà (che in fatto di genealogie se ne intende :wink: ) e certamente un fatto del genere gli sarà già capitato d'incontrare.

Approfitto dell'intervento del Sig. Shamà per chiedergli una cosa alla quale forse saprà rispondermi:
nella genealogia della famiglia d'Attimis linea di Gruaro compare ad un certo punto un certo "C3 Nobile Guglielmo (+ post 1555) Signore di Attimis ville annesse, coniugato con una certa ...di Cardona; volevo chiederle ha maggiori informazioni su questa "di Cardona"? Le pongo la domanda perchè guardando un dipinto che si trova presso la fondazione "Coronini Cronberg" di Gorizia, raffigurante gli stemmi di 44 famiglie imparentate con i conti Coronini, noto che fra le varie armi raffigurate compare anche una appartenente ai Cardona (provo a blasonarla: palato di rosso ed argento intervallati.....cioè barre verticali alternate rosso(4)ed argento(4);completamente diversa da quella che possiede la mia conoscente); il quadro è datato 1771.

Dopo questa lunga parentesi, mi e vi chiedo chiedo, c'è forse stata una famiglia Cardona che ha risieduto nella contea di Gorizia (motivo per cui chiedevo se foste a conoscenza di una concessione o titolo dell'Impero Austriaco).

Grazie per aver letto tutto il mio intervento che comprendo esser ingarbugliato...ma l'ho scritto di getto........senò le domande mi sarebbero sfuggite! :)

Cordialmente


purtroppo nessuna fonte da me consultata dà notizie circonstanziate su quella donna. Il dato è riportato così come l'ho trovato, non so se sia riferito al cognome o ad altro. Se la cosa può interessarla, la genealogia dei Cardona spagnoli esiste completa sull'Enciclopedia Catalana (1970 etultra)
Davide Shamà
 

Messaggioda Federico B. G. » sabato 30 settembre 2006, 19:23

Gentile Davide la ringrazio per la segnalazione.

Ringraziando per tuti gli interventi al mio quesito, vi chiedo solamente una cosa... sono lusingato del "lei" che usate nei miei confronti, ma se volete potete darmi del tu, sono un ragazzo di 23 anni e ne sarei felice...penso crei un clima più favorevole allo scambio di idee...rimane comunque inteso che io continuerò a darvi del lei anche perchè vi considero persone ben più esperte di me e comunque degne di rispetto. :D :D

Cordialmente
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Messaggioda Lasa pur dir » domenica 1 ottobre 2006, 17:58

Federico B. G. ha scritto:Gentile Davide la ringrazio per la segnalazione.

Ringraziando per tuti gli interventi al mio quesito, vi chiedo solamente una cosa... sono lusingato del "lei" che usate nei miei confronti, ma se volete potete darmi del tu, sono un ragazzo di 23 anni e ne sarei felice...penso crei un clima più favorevole allo scambio di idee...rimane comunque inteso che io continuerò a darvi del lei anche perchè vi considero persone ben più esperte di me e comunque degne di rispetto. :D :D

Cordialmente


Accidenti a questa mia brutta abitudine!!! :wink:

Ti chiedevo dell'epoca della concessione perchè dal documento si possono avere moltissime informazioni, ad esempio sulla genealogia e sulle motivazionid ella concessione.

Ecco il frontespizio della concessione fatta dall'Imperatore d'Austria nel 1709 ad una famiglia abruzzese:
Immagine

concessione nella quale è inserito anche lo stemma:

Immagine

Cerca, se ti è possibile di vedere il documento in possesso dello zio della tua amica, potrebbe contenere informazioni interessanti.

Sempre cordialmente.

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Messaggioda Federico B. G. » domenica 1 ottobre 2006, 18:10

Gentile Domenico,
la ringrazio nuovamente e non mancherò......adesso, appena possibile vado a trovarla e le chiedo di vedere il documento...così forse dipaniamo questo mistero....... :D

Un saluto
“Perseverantia ad metam”
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Re: Famiglie Cardona

Messaggioda vfc » lunedì 4 gennaio 2010, 1:51

allego alcune informazioni sulla famiglia Cardona di Atessa, di cui gradirei avere informazioni ulteriori. in particolare se qualcuno avesse modo di accedere alle informazioni di cui ho accenno nell'articolo che riporto ealla genealogia discendente da Prospero. la mia famiglia tramanda l'anello con lo scudo descritto come "vero" scudo dei Cardona di Atessa e mi piacerebbe avere una genealogia completa.
mille grazie a chi possa darmi una mano,
valerio Focanti Cardona
…Nella recente opera del Conte Berarso Candida Gonzaga, Memorie delle Famiglie Nobili delle Provincie Meridionali d’Italia (napoli, de Angelis, 875…) è detto a pag 189, vol. 1:” Nel Napoletano òa famiglia Cardona è estinta”. Questo è un errore, che l’autore ha promesso di correggere. Lo stesso gentilissimo e colto Conte Candida-Gonzaga no nomina Archi tra i feudi che appertennero ai Cardona. La Baronia di Archi passò ai marchesi di Bomba per latrimonio di Teresa Cardona con uno degli Aldimari
La famiglia cardona è spagnola e italiana.
Il primo dei Cardona che salla Spagna andò in sicilia per stabilirvisi fu Raimondo Folch, nel 1282.
Primo stipite dei Cardona di Atessa, piccola ed antica città della provincia si Abruzzo Citra, fu Prospero, nato di Ugo in Ispagna. Prospero tolse in moglie Dionisia De Gyptiis, figliuola di Renzo.
Un certificato, da me posseduto, in piena firma legale, con la data del 30 maggio 1838, della reale prepositura presso la Regia Collegiata di S. Leucio nel Comune di Atessa, stabilisce la diretta linea di parentela che congiunge a Prospero quei Cardona di oggidì che derivano dal Comune su detto, dopo la necessaria ed esatto disamona dei Reistri Parrochiali e di molte antiche memorie.
Di queste ultime mi piace qui riprodurre ….. omissis
Omissis … Termino questa nota con l’aggiungere le seguenti notizie sesunte sa titoli legali e però valide a rinfeancare, sempre meglio, la genealogia dei cardona oriundi di Atessa.
1. da un istrumento stipulato per Notaio Pronio De Laurentiis in Atessa, agli 11 gennaio 1566, si rileva che il Feudo del Ciripollo appeatenne a gianfrancesco Cardona
2. il Barone Giulio Gesualdi vendette il feudo di Archi ad Ottaviano Cardona (che dette apposita procuea al fratello Curzio) per ducatu 17620, come da istrumento del giugno 1602 per notar Federico De Laurentiis Atessano.
3. Per notar Donato Donalia di Atessa il barone Pompeo Cardona, ai 2 ottobre 1619, annuendo il figlio primogenito Ottaviano (che vi rinunziò per afire l0erefità burgensatica), cedette all’altro suo figlio Carlo il feudo di Archi.
Il feudo di archi fu dei Cardona di Atessa fino a teresa, la quale, come ho ricordato sopra, si congiunse in matrimonio con Aldimari marchese di Bomba.
Alcuni dei cardona di Atessa usarono per arma gentilizia lo scudo a campo rosso, con leone azzurro rampante a sinistra e tre cardi d’oro a dritta, sormontato dalla corona di Duca; ma il vero stemma dei Cardona artessani è lo scudo a campo rosso decussato, con fasce d’oro in palo, sei gigli d’oro con rastrello azzurro a dritta, tre cardi d’oro a sinistra, caricato con corona Ducale. Il Piferrer, citando il Febler, dice che i tre cardi d’oro furono dati alla famigila Cardona dall’imperatore Carlomagno (el emperador Carlo Magno diò por armas/ a Folch de Cardona/ escudo de gules y tres cardos de oro). Piferrer, nobiliario de los reynos y senorios de Espana.
Dei Cardona di Atessa si leggono parecchie notizie documentate nelle opere del Bartoletti, Privato Santuario Atessano (Napoli, Tip. Tizzano, 1835) e Biografie degli uomini illustri atessani (Napoli, ib. 1836)…
Enrico Cardona, “dell’antica letteratura Catalana” Napoli 1878.
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