Buonasera a tutti i frequentatori del forum,
ho letto con attenzione i vostri interventi ricchi d'informazioni che man mano hanno
caratterizzato il dibattito su questo spazio. Per questo motivo mi sono iscritto, sperando in un vostro consiglio.
Come si evince dal titolo che ho voluto dare a questo post, il mio è un dubbio interiore che da solo non riesco a superare.
Risalendo indietro nelle generazioni, come tutti voi appassionatamente avrete fatto, sono arrivato ad un punto...e qui mi sono fermato.
Ma il motivo di questa interruzione non è dovuta ad una mancanza di documenti, bensi ad una questione di coscienza.
Nel ritrovare il nominativo più antico della mia famiglia che risale all'incirca al 1540 (quindi antecedente al concilio di trento), ho scoperto
che era figlio di un parroco. Purtroppo attualmente non conosco documenti dell'infanzia di questo avo.
Le mie riserve si basano sul fatto se fermare la mia ricerca a questo antenato, o continuare potendo e sapendo anche dove ricercare i vari documenti, risalendo alla storia del sacerdote e alla sua famiglia.
Ma è giusto secondo voi intraprendere questa strada? Il dubbio mi attenaglia. E quando mi decido di continuare per saperne di più, qualcosa mi blocca...
e desisto.
E' un conflitto tra voler sapere e dover sapere.
O semplicemente è la consapevolezza che oltre non posso andare, perchè non sono più dati, ma persone che hanno vissuto e che meritano rispetto, tra cui anche quello della riservatezza.
La domanda è un po particolare, ma spero nei vostri consigli.
Ringrazio a tutti che leggeranno questo post e che vorranno con le loro idee contribuire alla risoluzione di questo dilemma.
Un saluto a tutti
