Troppa grazia? Una questione di prefissi

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Troppa grazia? Una questione di prefissi

Messaggioda Michele Baroncini » lunedì 13 settembre 2004, 18:24

Per quanto mi consta e come ho avuto modo di apprendere nel corso di molti anni sbirciando la corrispondenza di mio padre (Ufficiale di carriera nelle "Fiamme Cremisi"), il prefisso N.H. (che nell´ambito del cerimoniale dell´attuale ordinamento repubblicano non ha alcuna correlazione col suo eguale di etá monarchica... pur essendone diretto discendente, considerato che all´epoca si soleva talora annettere status di nobiltá personale agli alti ufficiali con particolari benemerenze) è di pertinenza dei soli ufficiali superiori, mentre ai subalterni spetterebbe la semplice enunciazione del grado.

Credo pertanto di essere stato eccessivamente beneficato da un errore di cerimoniale. Troppa grazia in buona sostanza.

Queste mie osservazioni hanno in veritá lo scopo di esprimere un certo rammarico per la superficialitá con cui troppo spesso ci si approccia ad una materia tutt´altro che fatua quale é quella del cerimoniale e che rientra a mio avviso a pieno titolo fra le distinzioni di uno stato di diritto... il quale dovrebbe ben essere in grado di chiamare ogni cosa col proprio nome! :wink: Mi sbaglio?

Cordialitá

Michele Baroncini
Ultima modifica di Michele Baroncini il venerdì 15 ottobre 2004, 16:51, modificato 2 volte in totale.
Michele Baroncini
 

Messaggioda CRFÓB » lunedì 13 settembre 2004, 20:40

Una risposta data troppo velocemente: è vero che una volta era considerato nobilitante il raggiungimento di un elevato grado militare ma personalmente non mi risulta che l’appellativo N.H. sia mai stato riservato ai soli ufficiali superiori. Piuttosto, il ruolo degli ufficiali delle forze armate era un tempo composto quasi esclusivamente dai cadetti di famiglie nobili, essendo il primogenito l’erede principale dei beni di famiglia e l’esercito il “rifugio” principale dei cadetti in cerca di gloria e … finanze. In quel tempo, dunque, il suddetto “prefisso” era comune alla quasi totalità degli ufficiali. Oggi non è naturalmente più così ma ad alcuni piace tramandare e legare il titolo più al grado che alla persona.

Cordialità,

(Ten. CC cpl.) Cillian Roberto Fani Ó Broin
For my part, I may speak it to my shame,
I have a truant been to chivalry...
- Henry IV Part I, act IV scene iv
CRFÓB
 
Messaggi: 162
Iscritto il: mercoledì 17 marzo 2004, 22:33
Località: Perugia

Messaggioda Michele Baroncini » martedì 14 settembre 2004, 10:31

Accetto di buon grado le Sue osservazioni,

d´altra parte quando parlavo di pertinenza esclusiva del prefisso N.H. agli Ufficiali Superiori non affermavo una veritá, ma semplicemente esponevo una mia congettura... non essendo peraltro molto esperto di materia cerimoniale :oops:

Mio padre mi ha poi confermato che, come Lei asserisce. il prefisso in oggetto é idoneo (per retaggio di un´antica tradizione che soleva estendere de facto lo status di nobilis homo a chiunque intraprendesse il mestiere delle armi vestendo i galloni di Ufficiale) a designare Ufficiali di qualsiasi grado, quantunque in tempi piú recenti sia venuta affermandosi la consuetudine (non proprio coerente) di restringere la sfera degli aventi diritto ai soli Ufficali Superiori e Generali.

Mi riprometto d´altronde di approfondire la materia onde evitare future spiacevoli imprecisioni.

con osservanza

Michele Baroncini
Michele Baroncini
 

Messaggioda CRFÓB » martedì 14 settembre 2004, 11:40

Ricordiamoci che viviamo in un’epoca in cui è stato ufficialmente abolito il “Signor” avanti il grado… che già la dice lunga!

CRFÓB
For my part, I may speak it to my shame,
I have a truant been to chivalry...
- Henry IV Part I, act IV scene iv
CRFÓB
 
Messaggi: 162
Iscritto il: mercoledì 17 marzo 2004, 22:33
Località: Perugia

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 14 settembre 2004, 15:29

Gentili Signori,
a quanto io sappia non esiste nesusna nota ufficiale del governo o del ministero difesa riguardante l'appellativo N.H.
Esso è usato per consuetudine e a quanto io sappia, vale per tutti gli ufficiali e non solo per gli ufficiali superiori e gli ufficiali generali.
In un'epoca come la nostra che vede l'eliminazione di ogni forma di disciplina e rispetto in tutti i campi e gli ambienti, anche nell'ambito militare purtroppo si sente questo desiderio di fermare l'eleganza e il giusto comportamento. Come ha sottolineato il gentile CRFOB, è stato eliminato il "Signor" davanti al grado o anche nelle risposte affermative o negative "Signor sì" o "Signor no". Adesso è sufficiente rispondere "no" o "si" (beate le truppe statunitensi che non solo antepongono il "signor" alle risposte, ma lo postpongono "Signorsì Signore" "Sir, Yes Sir").
Quindi, visti gli esempi, è normale che l'uso dell'appellativo N.H sia rimasto molto a discrezione del mittente e soprattutto posto a casaccio.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Messaggioda Michele Baroncini » martedì 14 settembre 2004, 16:22

Gentili Signori,

mi discosto di poco dall´argomento di natura formale che ha dato impulso alla nostra discussione per evidenziare che non posso che concordare in toto con quanto asserito dal sig. Cravarezza con riferimento alle dolenti note della disciplina e dello "stile" militari i quali sembrano davvero essere in via di estinzione a vantaggio di una "modernizzazione" dai tratti sovente duscutibili ed invero degna di miglior causa.

Questo non puó che portare ad un impoverimento e all´oblio della tradizione in un contesto, quello militare, che da sempre fa dei valori tradizionali il proprio vessillo ed il proprio orgoglio.

Si sta a mio parere perdendo gradualmente il senso dell´essere militari, cosa che personalmente ho avuto invece modo di apprezzare sin dall´infanzia come figlio di un Ufficiale.

Vi basti in tal senso un solo anneddoto in aggiunta alla questione da Voi sottolineata e relativa all´anteposizione da parte della truppa dell´ormai non piú doveroso "signore" ad ogni risposta.

Non piú tardi di alcuni giorni fa, durante un´attivitá del centro di mobilitazione, mi sono sentito apostrofare da un baldo e giovane caporale con un allegro "ehi Baroncini.... senta un po´....".

All´atto della mia formale reprimenda, in cui con il tatto del caso (meglio evitare treaumi a qs giovani :wink: ), mettevo a parte il militare del mio status di Ufficiale e dell´esistenza di una "etichetta" militare che pur al suo reggimento dovevano avergli insegnato durante il servizio di leva, e gli prospettavo (incredibile dictu! :shock: ) anche la possibilitá di una punizione nel prossimo futuro...il giovane piú che contrito si mostrava lievemente stupito di tanto accoramento da parte di chi , in fin dei conti, non ha che 7 anni piú di lui... ( l´anzianitá...altra inutile zavorra :wink: ).

Discutendo piú tardi del fatto con alcuni miei superiori l´amara osservazione di un colonnello medico é stata: "Ben fatto... ma guardi il lato positivo.... quantomeno le ha dato del Lei!".


un cordiale saluto!

Michele Baroncini
Michele Baroncini
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 14 settembre 2004, 17:01

Egregio signor Baroncini,
ha pienamente ragione. Anche io sono figlio di ufficiale (ancora in servizio) e constato sempre più di frequente la Sua stessa situazione.
Senza contare che non serve tornare al 1700 per trovare una giusta disciplina nel mondo militare, ma anche solo fino al 1980/90 c'erano delle regole assolutamente rispettate e seguite. E' dal 1990 circa che è incominciata un po' di rivoluzione, già comuqnue intrapresa nei decenni precedenti.
Si spera comunque che si riesca a frenare la valanga qualunquista e informale che sta pervadendo un po' tutti gli ambiti lavorativi e sociali.
Ad ogni modo, mi permetta, non critichiamo eccessivamente il povero caporale o militare di leva che non saluta o che ha la divisa in disordine o che risponde con la gomma da masticare in bocca. Se da un lato la colpa del comportamento poco consono alla divisa è sicuramente del caporale o militare di leva in questione, dall'altro noto sempre spesso che motli graduati, anche di una certa importanza, non informano il caporale dlelo sbaglio commesso, anzi, molte volte non ci fanno caso o loro stessi non hanno la divisa in ordine e non utilizzano il "signore" nei confronti dei loro superiori. Quindi è logico che quando un superiore si comporta in modo poco consono, non si può pretendere troppo dai sottoposti.
Ad ogni modo auspico, insieme anche a mio padre, che si ritorni ad una certa disciplina.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Messaggioda Michele Baroncini » martedì 14 settembre 2004, 17:42

Sempre in accordo con Lei caro signor Cravarezza, :P

spesso dell´esempio che dovrebbe venire dall´alto non v´é piú traccia.

Si risponde ai cellulari al Circolo in sala mensa, si parla con Ufficiali Superiori con le mani in tasca e dando segni d´impazienza con ripetute occhiate all´orologio. E molti altri esempi potrei farLe.

Da parte mia ogni volta che vengo colto da impellente desiderio di conoscere la posizione del sole durante un colloquio anche semplicemente con una persona piú anziana di me ripenso all´episodio che da sempre mi va raccontando mio padre: una sbirciata all´orologio durante una conversazione (su futili argomenti ) con íl comandante di battaglione costó a colui che allora era un giovanissimo sottotenente la piú bersaglieresca delle punizioni.

Venticinque giri di piazzale... a passo di corsa e... dulcis in fundo...all´óra di pranzo! :cry:

Tornando alla questione dell´esempio che dovrebbe discendere dall´alto mi viene in mente un celebre passo di Tacito nel quale si passa in rivista il castrum di Pompeo cosí come questo si presentó ai cesariani vincitori: tende di ufficiali provviste di fresche ed ombrose pergole, di anfore di vino in abbondanza e di ogni altro accessorio voluttuario. Segno evidente della mollezza di una classe dirigente dovuta all´abbandono dei catoniani antiqui boni mores, e ragione lampante della totale disfatta...

Sono forse esagerato ad instaurare un parallelismo con la situazione odierna? Non ci giurerei...

cordialitá

PS: ...ed un cordiale saluto a Suo padre da parte del mio. :wink:
Michele Baroncini
 

tempi moderni

Messaggioda pietro.i » mercoledì 15 settembre 2004, 0:14

Vorrei aggiungere a questa discussione una mia piccola ma significativa esperienza. Alcuni mesi fa mi trovai a discorrere con un giovane e "lanciato in carriera" capitano, il quale, riferendosi all'imminente festa del proprio Corpo (che non voglio qui specificare) ebbe testualmente a dire dinnanzi ai suoi collaboratori subalterni: "la festa del porco!". Se questo è l'esempio.... povero Corpo! :cry:

Saluti.
Avatar utente
pietro.i
 
Messaggi: 215
Iscritto il: giovedì 8 gennaio 2004, 3:31
Località: Napoli

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 15 settembre 2004, 9:29

Logicamente le mie considerazioni sono esternate in modo generalistico. Ci sono ottimi ufficiali, sottoufficiali e soldati ancora oggi e l'esercito, come le altre Forze Armate, sta svolgendo ottimamente i suoi compiti all'estero ed in Italia.
Si intravedono però i frutti dell'odierna mentalità ed è normale che anche l'esercito subisca tali influenze.


P.S. Egregio signor Baroncini, ricambi i saluti a Suo padre :)
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Accademista » lunedì 6 settembre 2010, 12:29

Buongiorno a tutti,
riesumo questo topic per chiedevi una piccola informazione.. recentemente sono stati stampati degli inviti a una cena di gala di forza armata, ed è nata una piccola "disputa" su questo benedetto prefisso [angel] .. purtroppo ha vinto la corrente della consuetudine ( spero forse per mancanza di informazione sull'argomento), ma giusto volevo capire se ancora, dopo tutti questi anni, l'uso di questo prefisso non fosse stato disciplinato, visto che questa cosa si ripete puntalmente ogni anno.. e penso non si tratti solo della mia FA di appartenenza..

cordialmente
Mores et Honores
Membro di Famiglie Storiche d'Europa
Socio IAGI
Accademista
 
Messaggi: 421
Iscritto il: domenica 24 maggio 2009, 12:54

Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda giubileum73 » lunedì 6 settembre 2010, 12:39

Per il passato Santo Natale 2009 ho visto utilizzare la dicitura N.H. sulle buste dei vari inviti.
Dimenticavo il Corpo d'appartenenza ........... Marina Mlitare - Corpo delle Capitanerie di porto
giubileum73
 
Messaggi: 692
Iscritto il: giovedì 5 marzo 2009, 11:33

Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Pantheon » lunedì 6 settembre 2010, 12:58

Accademista ha scritto:Buongiorno a tutti,
riesumo questo topic per chiedevi una piccola informazione.. recentemente sono stati stampati degli inviti a una cena di gala di forza armata, ed è nata una piccola "disputa" su questo benedetto prefisso [angel] .. purtroppo ha vinto la corrente della consuetudine ( spero forse per mancanza di informazione sull'argomento), ma giusto volevo capire se ancora, dopo tutti questi anni, l'uso di questo prefisso non fosse stato disciplinato, visto che questa cosa si ripete puntalmente ogni anno.. e penso non si tratti solo della mia FA di appartenenza..

cordialmente


Infatti ! Vi è un uso a profusione ed indiscriminato di questo "prefisso.." caro Accademista...Nessuna F.A. fa eccezione..... [dev.gif]
"Capisci a me".... [sweatdrop.gif]
A presto.... ;)


PS. Melius abundare quam deficere.... [dev.gif]
Ultima modifica di Pantheon il lunedì 6 settembre 2010, 13:15, modificato 2 volte in totale.
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda adj » lunedì 6 settembre 2010, 13:05

Accademista ha scritto:purtroppo ha vinto la corrente della consuetudine


Una sola cosa è peggiore della consuetudine: il suo abbandono.
adj
 

Re: TROPPA GRAZIA? UNA QUESTIONE DI PREFISSI

Messaggioda Tilius » lunedì 6 settembre 2010, 14:16

adj ha scritto:
Accademista ha scritto:purtroppo ha vinto la corrente della consuetudine


Una sola cosa è peggiore della consuetudine: il suo abbandono.


L'accanimento terapeutico é ben peggiore. Garantito al limone. ;)
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Prossimo

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 23 ospiti