Gentili Signori,
mi discosto di poco dall´argomento di natura formale che ha dato impulso alla nostra discussione per evidenziare che non posso che concordare
in toto con quanto asserito dal sig. Cravarezza con riferimento alle dolenti note della disciplina e dello "stile" militari i quali sembrano davvero essere in via di estinzione a vantaggio di una "modernizzazione" dai tratti sovente duscutibili ed invero degna di miglior causa.
Questo non puó che portare ad un impoverimento e all´oblio della tradizione in un contesto, quello militare, che da sempre fa dei valori tradizionali il proprio vessillo ed il proprio orgoglio.
Si sta a mio parere perdendo gradualmente il senso dell´essere militari, cosa che personalmente ho avuto invece modo di apprezzare sin dall´infanzia come figlio di un Ufficiale.
Vi basti in tal senso un solo anneddoto in aggiunta alla questione da Voi sottolineata e relativa all´anteposizione da parte della truppa dell´ormai non piú doveroso "signore" ad ogni risposta.
Non piú tardi di alcuni giorni fa, durante un´attivitá del centro di mobilitazione, mi sono sentito apostrofare da un baldo e giovane caporale con un allegro "ehi Baroncini.... senta un po´....".
All´atto della mia formale reprimenda, in cui con il tatto del caso (meglio evitare treaumi a qs giovani

), mettevo a parte il militare del mio status di Ufficiale e dell´esistenza di una "etichetta" militare che pur al suo reggimento dovevano avergli insegnato durante il servizio di leva, e gli prospettavo (incredibile dictu!

) anche la possibilitá di una punizione nel prossimo futuro...il giovane piú che contrito si mostrava lievemente stupito di tanto accoramento da parte di chi , in fin dei conti, non ha che 7 anni piú di lui... ( l´anzianitá...altra inutile zavorra

).
Discutendo piú tardi del fatto con alcuni miei superiori l´amara osservazione di un colonnello medico é stata: "Ben fatto... ma guardi il lato positivo.... quantomeno le ha dato del Lei!".
un cordiale saluto!
Michele Baroncini