Questa discussione mi fa tornare in mente una singolare tabella che mi capitò di osservare in una vecchia pubblicazione del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica degli anni sessanta.
Si trattava di una tabella di comparazione tra l’OMRI, l’OSSI e gli ordini di alcuni paesi, nelle rispettive classi, per stabilire dei criteri e delle equivalenze di punteggio nell’ambito degli scambi di onorificenze del settore diplomatico. Si cercava cioè di stabilire - soprattutto nel campo dei conferimenti cosiddetti di “cortesia internazionale” (ossia quelle assegnazioni di onorificenze destinate agli ambasciatori ed ai funzionari diplomatici stranieri giunti al termine della loro missione in Italia, o negli scambi di onorificenze e distinzioni in occasione di visite di stato) - dei criteri di reciprocità che permettessero di equilibrare i diversi livelli di onorificenze da assegnare alle personalità straniere.


L’esercizio – quantunque per certi aspetti utile e necessario - mi è sempre sembrato molto poco realistico e difficilmente realizzabile con il dovuto equilibrio, senza tenere conto di fattori di tipo storico, di prestigio e delle caratteristiche normative delle diverse, spesso diversissime, onorificenze da confrontare a livello internazionale.
E questo non solo per le differenti strutture della varie onorificenze (suddivise in tre, cinque, sei o addirittura nove classi), ma anche per la loro difficilmente comparabile natura onorifica e le diverse radici storiche. In quel periodo l’OMRI era stato istituito solo da pochi anni ed equipararne i conferimenti con la Legion d’Onore francese, che vantava già due secoli di storia, poteva apparire decisamente una forzatura (e nell’ambito internazionale la percezione del prestigio tra le due onorificenze a livello sociale e popolare era enorme, nessuno conosceva o considerava l’OMRI, mentre la Legione era e rimane tuttora molto nota ed ambita sia a livello europeo che oltre). Con questo non voglio dire che oggi la situazione sia molto cambiata rispetto agli anni sessanta, ma perlomeno negli ultimi tempi si è cercato di rilanciare – riducendone il numero di conferimenti e riformandone le insegne - il prestigio dei nostri ordini.
La tabella inoltre, si limitava a confrontare alcuni ordini di merito dalle caratteristiche piuttosto simili alle nostre (l’ordine al Merito Federale tedesco, l’Ordine al Merito austriaco e l’Ordine della Fenice ellenico nacquero in tempi e circostanze abbastanza simili, e dopo un cambio istituzionale da monarchia a repubblica). Ma quali punteggi si sarebbero dovuti assegnare, tanto per fare un esempio, nel caso di uno scambio di onorificenze tra Italia e Regno Unito, in cui la Regina Elisabetta decidesse di concedere ad un nostro concittadino la Gran Croce dell’Ordine del Bagno o addirittura la Giarrettiera ? cosa avremmo potuto offrire noi in circostanze analoghe al corrispondente personaggio britannico ? francamente anche il Gran Cordone dell’OMRI mi sembrerebbe un po’ pochino…
La pretesa poi di voler assegnare dei punti ai diversi gradi di conferimento dei vari ordini mi era sembrata ancora più irrealistica (quella tabella, per fortuna, oggi non viene più utilizzata)...
