da Morello » giovedì 13 ottobre 2011, 9:41
Cari Amici, come è noto le finalità dell'OESSG sono l'arricchimento spirituale dei suoi Membri, e l'aiuto con preghiere e con offerte caritative alle opere cattoliche della Terra Santa, in particolar modo del Patriarcato Latino di Gerusalemme, per il loro sostentamento. Il nostro Luogotenente più volte si è detto contento dell'ingresso nell'Ordine di quattro nuovi Presuli, proprio per favorire ed approfondire con la loro presenza l'arricchimento spirituale dei suoi Membri. Non entro nel merito della quantità/qualità degli ingressi, anche se è chiara che la finalità "concreta" dell'Ordine ( che agisce in proprio e non si rivolge all'esterno) è quella del finanziamento, di chiese, orfanotrofi, scuole, università e quant'altro della Terra Santa, per il loro mantenimento, favorendo soprattutto la convivenza tra le Religioni. Infatti le scuole che noi finanziamo sono frequentate da cristiani e mussulmani. Certo se fosse solo un discorso di quantità, anche le promozioni dovrebbero fioccare automaticamente, ma vi posso assicurare che nel nostro Ordine non è così, almeno nella mia Sezione. Io posso solo parlare di me, non voglio giudicare gli altri. Dopo un Pellegrinaggio in Terra Santa, ho sentito il bisogno, l'esigenza di continuare a mantenere quel rapporto con Gerusalemme e con i Fratelli Cristiani di Palestina, l'Ordine mi ha dato la possibilità sia di proseguire il mio percorso spirituale di miglioramento interiore che di essere vicino materialmente alle necessità dei Fratelli Cristiani. Questa è stata la molla che mi ha permesso di essere ammesso nell'Ordine a cui sono fiero di appartenere, dopo un anno e mezzo di reciproca conoscenza. Però io sono anche molto appassionato di storia in generale e di storia degli ordini cavallereschi, famiglie nobili, genealogia, araldica e storia medievale. Conduco anche ricerche sul nostro Ordine. Ma anche e soprattutto in presenza di altri Confratelli, sono stato sempre molto fermo nel puntualizzare che il mio interesse per Ordine non scaturisce dalla mia passione per la storia, per le Crociate, per i Templari, o per mero sfoggio di mantello o di rosetta (tra l'altro in questi ultimi tempi vesto molto casual), ma è nello sforzarmi (ed a volte è molto difficile) di comportarmi da Cavaliere Cristiano nella vita civile, lavorativa, sociale e familiare. Ci disse durante l'Investitura S.Em. Card. Carlo Furno, all'epoca Gran Maestro dell'Ordine, che essere Cavalieri non vuol dire sventolare mantelli, Cavalieri (con tanto di promessa e impegno sull'Altare durante la Veglia d'Armi) lo dobbiamo essere sempre con il nostro comportamento.
Mi permetto, inoltre, di esprimere il mio personale punto di vista in merito al concetto di elitarietà. Come è risaputo, nel nostro Ordine solo in Spagna esistono i Capitoli Nobili, tenendo conto del concetto e della tradizione di nobiltà propria di quel Paese, che può anche essere differente da altri Paesi (si pensi ad esempio alla nobiltà personale di un altissimo magistrato che vanta anche un quarto di nobiltà). Queste ed altre tradizioni (si pensi agli scudieri francesi) sono rispettate dall'Ordine, ma nel nostro Statuto non vi è traccia di queste, diciamo, tradizioni nazionali, non vi è traccia di Ceti, ma solo di gradi e delle procedure per l'ammissione e la promozione. Tra l'altro il massimo grado, introdotto nel 1949, di Cavaliere e Dama di Collare, è stato conferito a pochissime alte personalità. Inoltre, anche quando l'Ordine non ancora veniva istituito, ed i Cavalieri non erano organizzati (tranne alcuni casi, si pensi all'Arciconfraternita francese), venivano investiti sul Santo Sepolcro sia regnanti che esponenti della nobiltà minore. Leggendo il De Gennes, si scopre perfino un avvocato nel 1550 e diversi sacerdoti dal XVI-XVII secolo. Inoltre il nostro Ordine ha accolto, ufficialemente, Dame dal 1888. Non vorrei sbagliarmi, ma credo sia stato il primo oppure uno dei primi, tra gli Ordini militanti (salvo, ovviamente, gli Ordini Cavallereschi, di esclusivo appannaggio femminile). Anche di questo vado orgoglioso.
Cordialmente.
Morello
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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS