Precedenze fra ordini cavallereschi...

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda nicolad72 » martedì 5 febbraio 2008, 22:00

Nelle cerimonie religiose il clero sta con il clero.... e fa il clero!
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Messaggioda cassinelli » martedì 5 febbraio 2008, 22:14

Intendo nelle processioni! :?
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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 5 febbraio 2008, 22:27

cassinelli ha scritto:Intendo nelle processioni! :?


Appunto, nelle processioni il clero sta con il clero. I sacerdoti dell'OESSG non sono incardinati nell'ordine, ma nelle rispettive diocesi o nei rispettivi ordini religiosi, come del resto i cappellani dello SMOM.
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Messaggioda cassinelli » martedì 5 febbraio 2008, 22:44

Ma il Clero dell'OESSG ha ricevuto l'investitura cavalleresca... non credo i Cappellani del SMOM... :?
Ultima modifica di cassinelli il sabato 9 febbraio 2008, 13:09, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Antesterione » mercoledì 6 febbraio 2008, 1:49

E' esatto. E indossano anche le rispettive insegne di Cavalieri. Non così per i Cappellani SMOM. Purtroppo capisco che chi fa parte dello SMOM non riesca a percepire molto nitidamente la figura del Sacerdote Cavaliere (che non necessita di essere incardinato nell'Ordine Cavalleresco, in quanto non ci si incardina in un Ordine Cavalleresco), ma è sostanzialmente diversa da quella del Cappellano SMOM (Bisogna tener presente come il Clero dovrebbe avere la precedenza su dei semplici frati, cosa che nell'OESSG è rispettata mentre per una questione di ceti, il clero dello SMOM viene "percepito" diversamente).

Il problema è che lo SMOM non ha una posizione canonica chiara per cui io stesso in un esercizio di teorizzazione potrei continuare all'infinito. Anche la dichiarazione dell'Osservatore Romano lo individua come "ordine cavalleresco". La professione dei religiosi di S. Giovanni se non ulteriormente sottolineata, nel tempo rischia di risultare una professione di voti simile a quella che può fare un qualsiasi laico e questo è stato discusso anche dal Gran Magistero dell'Ordine Sovrano che ha chiesto varie consulenze, avvalendosi anche dell'esperienza di alcuni suoi Cappellani Gran Croce Conventuali.

L'Ordine di S. Giovanni non è contemplato nell'Annuario Pontificio. Credo che per raggiungere la necessaria chiarezza ci vogliano una dichiarazione della Segreteria di Stato (e una presa di posizione) e la disponibilità, per obbedienza a Santa Romana Chiesa ed al Vicario di Cristo, di rinunciare a qualcosa.

Nella questione delle precedenze, la questione si porrebbe solo con i Cavalieri Professi SMOM (ma in effetti, riflettendo sui Cavalieri OESSG Sacerdoti neanche questo argomento del Cavaliere Frate di S. Giovanni è molto forte per far lucrare un qualche privilego a tutti gli altri ceti dello SMOM che non emettono professione di voti), ma al momento, vista la poca chiarezza della situazione nonché la presenza di una bolla a favore dell'OESSG e soprattutto visto che sovente l'Ordine è rappresentato da Cavalieri di Onore e Devozione, Grazia Magistrale, (In obbedienza o meno) e Donati, il problema non si porrebbe (su tali ceti infatti la questione è aperta all'interno dell'Ordine stesso dunque non vi è chiarezza e dei "terziari" di una religione, se così fosse, non hanno solitamente precedenza sui Cavalieri né stanno con il clero in processione).

Al contrario è sempre più consistente la presenza di Cavalieri Sacerdoti dell'Ordine del Santo Sepolcro che indossano le insegne di Cavaliere anche quando concelebranti o celebranti. Il che toglierebbe ogni dubbio sulla precedenza, in quanto da Cavalieri sono assolutamente membri dell'Ordine e con le insegne lo rappresentano, rappresentano l'Ordine Cavalleresco in quanto sono Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e sono a tutti gli effetti "Clero" e come tali hanno precedenza e anch'essi non andrebbero divisi dai Cavalieri loro confratelli che subito seguirebbero in processione a rigor di logica... . Non sono insigniti di semplice decorazione, non sono Cappellani che svolgono dunque la funzione di Clero per l'Ordine (ecco un altro motivo per cui è difficile per lo SMOM comprendere la figura del Sacerdote Cavaliere, che per l'Ordine non svolge necessariamente un ruolo di assistente spirituale)... Ma nell'Ordine e per l'Ordine sono Cavalieri creati eletti e nominati proprio come noi. Altrettanto non si può dire dei Cappellani SMOM né si potrebbe per amor di verità equiparare un Sacerdote Cavaliere ad un Frate Cavaliere anche se quest'ultimo possa affascinare e sembrare una figura più evocativa per ovvie ragioni legate alle crociate.
Una stimolante discussione ma è un po' evidente che non si possa volere tutto senza perdere nulla. Purtroppo la molteplice natura dello SMOM, in questo caso particolare non aiuta. Ci vorrebbe la disponibilità ad adeguarsi su alcuni punti, disponibilità che non vi è stata. Forse per certi versi da una prospettiva melitense è meglio così. Ma per altri versi questa situazione di "stallo" sospetto che sia destinata a complicarsi sempre più con l'evolversi della storia della Chiesa. Al contrario l'OESSG, con bolla perpetua a favore della sua precedenza è per di più attualissimo sia da un punto di vista di diritto canonico che di quello civile vaticano.

In Oltre, con Gran Maestro un Cardinale di Santa Romana Chiesa, Gran Priori e Priori quasi sempre i Vescovi delle rispettive diocesi, si evince perché la relazione tra OESSG e chiesa diocesana sia salda più che mai e questo, senza appellarsi alle bolle ancora valide.

Credo che l'Ordine di S. Giovanni, dovrebbe osare porre l'accento sulla religione cercando di attualizzarne il riconoscimento. Ma ogni forma di obbedienza e adeguamento ne mette a rischio la sovranità. Uno degli aspetti più affascinanti rischia di isolare sempre più l'Ordine in un rapporto più di tipo "diplomatico", come Ordine Cavalleresco Sovrano.
Al contrario l'OESSG è a tutti gli effetti un Ordine di Santa Romana Chiesa.

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Decreto con cui viene conferito alla Beata Vergine Maria il titolo di Nostra Signora, Regina della Palestina, ed in tale qualità, Patrona presso Dio dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Vi prego di leggerlo perché in molti punti si evince cosa intendo con natura "attuale" di un Ordine Equestre, nonché i privilegi che indubbiamente da questa condizione scaturiscono. Si notino anche le espressioni in merito alle norme, ed al diritto. Nonché alla Comunione con la Sede di Pietro.

Leggendo queste righe inoltre, anche chi dubita di cosa significhi essere Ordini Cavallereschi Riconosciuti potrà farsi un'idea più "concreta". Questi Ordini non hanno bisogno che un cardinale o qualche prelato indossi le rispettive insegne o si rechi in visita ufficiale in una Cappella per rendere più salda la propria posizione. Tutto questo è un diritto indiscusso degli Ordini Riconosciuti.
Con ciò non si sminuisce il valore Equestre di Ordini Dinastici e delle rispettive opere, ma non si può tentare di ribaltare o annullare il valore di un riconoscimento. Di fronte a queste espressioni si evince come e con quanto desiderio, alcuni Ordini Cavallereschi desidererebbero essere oggetto di queste espressioni.

Giovanni Paolo II ad perpetuam rei memoriam
Giovanni Paolo II ha scritto:E' noto che i Membri dell'Illustre Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme fin dall'inizio venerano con particolare devozione la Madre di Dio, la Vergine invocata con il titolo di Nostra Signora, Regina della Palestina.

Per cui, appoggiato su questa tradizione, il venerabile Fratello Nostro Giuseppe Caprio, Cardinale della Santa Chiesa Romana, Gran maestro del suddetto Ordine, accogliendo le comuni suppliche, ha approvato debitamente il titolo della Beata Vergina Maria, invocata sotto il suddetto titolo, e con lettera del 29 dello scorso novembre ha chiesto che fossero confermate da questa Sede Apostolica tali elezioni ed invocazione, fatte secondo le Norme concernenti la nomina dei Santi Patroni ed a norma dell'Istruzione circa i calendari particolari e dell'Ufficio delle Messe proprie n.30.

Volendo assecondare queste preghiere dell'Em.mo Signor Cardinale ed offrire ai diletti figli di questo ordine una particolare testimonianza della Nostra benevolenza, risultando che questa elezione ed invocazione sono state fatte secondo le regole del diritto, osservate le norme che la Congregazione del Culto Divino ha disposto, grazie alle facoltà da noi concesse con la suprema Potestà Apostolica, in forza di questa lettera confermiamo in modo perpetuo alla Beata Vergine Maria il titolo di Nostra Signora, Regina della Palastina, come Patrona presso di Dio dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme concedendo tutti i diritti ed i privilegi liturgici, ammessi dalle rubriche.

Non dubitiamo affatto che i membri del menzionato Ordine, caro ai Romani Pontefici nostri predecessori ed anche a Noi, da questo solenne Decreto possano essere incitati al culto della eccelsa Vergine Maria, a propagare inoltre la Fede Cattolica e l'antica e stretta comunione con questa Sede del Beato Pietro.

Infine desideriamo ceh questo documento sia conservato religiosamente e sortisca adesso ed in futuro i suoi effetti, nonostante contrarie disposizioni.

Dato a Roma, Presso San Pietro, sotto l'Anello del Pescatore, XXI del mese di Gennaio 1994, sedicesimo del nostro Pontificato.
[/i]
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Messaggioda marcoluca » mercoledì 6 febbraio 2008, 10:15

Forse la domanda è fuori luogo, ma la pongo per un chiarimento.
durante le processioni è opportuno che i cavalieri laici seguano il presidente delle liturgie o lo precedano insieme al clero? il mio dubbio nasce dal fatto che si fa spesso confusione tra laico e religioso. In una processione dovrebbero prender parte solo il personale addetto alle liturgie dietro dovrebbe seguire il "corteo" dei cavalieri, secondo le precedenze, poi il popolo tutto.
Mi dipanate il dubbio?
Grazie!
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Messaggioda nicolad72 » domenica 10 febbraio 2008, 18:56

Riapro questa pubblicazione, mostrandovi due interventi “ufficiali” della Santa Sede in materia Cavalleresca, per far notare come la Religione Giovannita sia sempre citata prima dell'OESSG



Osservatore Romano del 4 luglio 2002 ha scritto:
«Vari lettori ci hanno chiesto informazioni circa l’atteggiamento della Santa Sede nei confronti degli Ordini Equestri dedicati a Santo o aventi intitolazioni sacre.
Al riguardo, siamo autorizzati a confermare quanto già pubblicato in passato dal nostro giornale: la Santa Sede, oltre ai propri Ordini Equestri, riconosce e tutela due soli Ordini Cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di Malta -ovvero Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta- e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.».



Osservatore Romano del 9 aprile 1970, pubblicato anche in Rivista Araldica (1970, p. 126 e 127) ha scritto:
«In seguito ad una solenne funzione per l'investitura di nuovi Cavalieri dell'Ordine Cavalleresco di Santa Brigida di Svezia, avvenuta di recente in una chiesa parrocchiale di Roma, vari lettori ci hanno chiesto informazioni circa l'atteggiamento della Santa Sede di fronte ad Ordini Cavallereschi aventi intitolazioni sacre o dedicati a Santi.
Siamo ora in grado di confermare quanto già pubblicato in proposito, in passato, dal nostro giornale: la Santa Sede, oltre ai proprio Ordini Equestri, riconosciuti dal Diritto Internazionale, considera come cattolici -e tutela- due soli Ordini Cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, detto di Malta, e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Tutti gli altri Ordini -di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali- come, per esempio, il su nominato Ordine di Santa Brigida, quelli di Nostra Signora di Betlemme e di San Giovanni, ecc., non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi».



Poi per carità può anche darsi che si tratti semplicemente di due coincidenze e che l'Osservatore Romano per ben due volte abbia commesso semplicemente un errore... può darsi...
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Messaggioda Fabio Gig » domenica 10 febbraio 2008, 20:06

Osservatore Romano del 9 aprile 1970, pubblicato anche in Rivista Araldica (1970, p. 126 e 127) ha scritto:
« .... Tutti gli altri Ordini - di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali - come, per esempio, il su nominato Ordine di Santa Brigida, quelli di Nostra Signora di Betlemme e di San Giovanni, ecc., non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi».


Analizzando questa frase significa, in tutta evidenza e senza alcuna possibilità di smentita, che la Santa Sede ha deciso, dopo secoli, di non proteggere più alcuni Ordini Cavallereschi, tipo lo SMOCSG, unicamente per il fatto di non poter esercitare su di essi un controllo diretto.

Naturalmente, come la Fede verso Santa Roma Chiesa è incrollabile, altrettanto fortemente rimaniamo in attesa, fiduciosi, della possibilità che la Santa Sede possa cambiare idea in merito alla presente questione.
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Messaggioda Mic » domenica 10 febbraio 2008, 20:31

Fabio Gig ha scritto:Analizzando questa frase significa, in tutta evidenza e senza alcuna possibilità di smentita, che la Santa Sede ha deciso, dopo secoli, di non proteggere più alcuni Ordini Cavallereschi, tipo lo SMOCSG, unicamente per il fatto di non poter esercitare su di essi un controllo diretto.

Naturalmente, come la Fede verso Santa Roma Chiesa è incrollabile, altrettanto fortemente rimaniamo in attesa, fiduciosi, della possibilità che la Santa Sede possa cambiare idea in merito alla presente questione.




Finalmente il punto è stato centrato in pieno!!!
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Messaggioda Tilius » domenica 10 febbraio 2008, 22:02

Mic ha scritto:
Fabio Gig ha scritto:Analizzando questa frase significa, in tutta evidenza e senza alcuna possibilità di smentita, che la Santa Sede ha deciso, dopo secoli, di non proteggere più alcuni Ordini Cavallereschi, tipo lo SMOCSG, unicamente per il fatto di non poter esercitare su di essi un controllo diretto.

Naturalmente, come la Fede verso Santa Roma Chiesa è incrollabile, altrettanto fortemente rimaniamo in attesa, fiduciosi, della possibilità che la Santa Sede possa cambiare idea in merito alla presente questione.




Finalmente il punto è stato centrato in pieno!!!


Sarà anche come affermano Lor Signori... ma a un ignorante ad ampio spettro come il sottoscritto, questa abdicazione di patrocinio causa impossibilità di controllo diretto mi sembra una interpretazione un pochettino semplicistica...

Controproducente... oltreché semplicistica... perché fatta sul filo di un discorso che pare accomunare ordini seri (SMOCSG) con Ordini del Paese dei Puffi (tipo il Santa Brigida di Svezia o il Nostra Signora di Betlemme...), che ovviamente nulla hanno a che spartire.
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Messaggioda cassinelli » domenica 10 febbraio 2008, 22:11

Cari Amici, illustri Cavalieri,

in questo triste momento per tutti noi, vorrei dare la precedenza - sopra tutto e sopra tutti - ad un illustre e perfetto Cavaliere Cristiano.

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Messaggioda Mic » domenica 10 febbraio 2008, 22:34

Concordo con Alessio Cassinelli.
Per un pò le polemiche utili o futili le lascerei da parte in onore di un Cavaliere crucesignato autentico (che per la cronaca era anche Balì di Gran Croce di Giustizia decorato del Collare Costantiniano)
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Messaggioda Luca Bracco » lunedì 11 febbraio 2008, 1:39

Ma poi chi lo dice che i cappellani magistrali e conventuali ad honorem non hanno ricevuto l'investitura?

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Messaggioda Fabio Gig » lunedì 11 febbraio 2008, 11:39

Perdonatemi,

nessuna polemica. Dal momento che l'argomento in questione era stato trattato in questa discussione ho solo dato una motivazione verosimile alla sospensione della Protezione, da parte della Santa Sede, ad alcuni Ordini, utilizzando, allo scopo, le parole della stessa Santa Sede.

Non vedo alcun motivo per interrompere delle discussioni civili.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 11 febbraio 2008, 16:24

Antesterione ha scritto:E' esatto. E indossano anche le rispettive insegne di Cavalieri. Non così per i Cappellani SMOM. Purtroppo capisco che chi fa parte dello SMOM non riesca a percepire molto nitidamente la figura del Sacerdote Cavaliere (che non necessita di essere incardinato nell'Ordine Cavalleresco, in quanto non ci si incardina in un Ordine Cavalleresco), ma è sostanzialmente diversa da quella del Cappellano SMOM (Bisogna tener presente come il Clero dovrebbe avere la precedenza su dei semplici frati, cosa che nell'OESSG è rispettata mentre per una questione di ceti, il clero dello SMOM viene "percepito" diversamente).

Al contrario è sempre più consistente la presenza di Cavalieri Sacerdoti dell'Ordine del Santo Sepolcro che indossano le insegne di Cavaliere anche quando concelebranti o celebranti. Il che toglierebbe ogni dubbio sulla precedenza, in quanto da Cavalieri sono assolutamente membri dell'Ordine e con le insegne lo rappresentano, rappresentano l'Ordine Cavalleresco in quanto sono Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e sono a tutti gli effetti "Clero" e come tali hanno precedenza e anch'essi non andrebbero divisi dai Cavalieri loro confratelli che subito seguirebbero in processione a rigor di logica... . Non sono insigniti di semplice decorazione, non sono Cappellani che svolgono dunque la funzione di Clero per l'Ordine (ecco un altro motivo per cui è difficile per lo SMOM comprendere la figura del Sacerdote Cavaliere, che per l'Ordine non svolge necessariamente un ruolo di assistente spirituale)... Ma nell'Ordine e per l'Ordine sono Cavalieri creati eletti e nominati proprio come noi. Altrettanto non si può dire dei Cappellani SMOM né si potrebbe per amor di verità equiparare un Sacerdote Cavaliere ad un Frate Cavaliere anche se quest'ultimo possa affascinare e sembrare una figura più evocativa per ovvie ragioni legate alle crociate.


Egregio,
la discussione è davvero interessante e mertierebbe l'intervento di esperti di CJC.
Lei ha perfettamente ragione, c'è differenza tra sacerdoti cavalieri dell'OESSG e cappellani dello SMOM: sono figure differenti. Entrambi, però, hanno un aspetto che li accomuna: non sono incardinati come sacerdozio nei loro ordini. I sacerdoti che sono investiti cavalieri OESSG sono appunto cavalieri, al pari dei laici, ma svolgono la loro funzione sacerdotale in obbedienza ad altro ordine religioso o ad altro vescovo rispetto al Gran Maestro dell'OESSG. Lo stesso vale per i cappellani SMOM che non sono incardinati nell'Ordine.
Per questo motivo ritengo che non si possa far leva nè sui cappellani SMOM nè sui sacerdoti cavalieri OESSG per dipanare la questione delle precedenze.
La grande unicità dello SMOM, e su questo concordo con Lei che andrebbe maggiormente difesa e rafforzata, è l'avere dei cavalieri che, come al tempo della fondazione dell'ordine, emettono i voti ed entrano a far parte dell'ordine come religiosi. Una grande conquista per l'Ordine, ma di difficile realizzazione, sarebbe proprio avere anche dei sacerdoti incardinati nell'Ordine e non solo dei cappellani o dei professi.
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