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cassinelli ha scritto:Intendo nelle processioni!
[/i]Giovanni Paolo II ha scritto:E' noto che i Membri dell'Illustre Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme fin dall'inizio venerano con particolare devozione la Madre di Dio, la Vergine invocata con il titolo di Nostra Signora, Regina della Palestina.
Per cui, appoggiato su questa tradizione, il venerabile Fratello Nostro Giuseppe Caprio, Cardinale della Santa Chiesa Romana, Gran maestro del suddetto Ordine, accogliendo le comuni suppliche, ha approvato debitamente il titolo della Beata Vergina Maria, invocata sotto il suddetto titolo, e con lettera del 29 dello scorso novembre ha chiesto che fossero confermate da questa Sede Apostolica tali elezioni ed invocazione, fatte secondo le Norme concernenti la nomina dei Santi Patroni ed a norma dell'Istruzione circa i calendari particolari e dell'Ufficio delle Messe proprie n.30.
Volendo assecondare queste preghiere dell'Em.mo Signor Cardinale ed offrire ai diletti figli di questo ordine una particolare testimonianza della Nostra benevolenza, risultando che questa elezione ed invocazione sono state fatte secondo le regole del diritto, osservate le norme che la Congregazione del Culto Divino ha disposto, grazie alle facoltà da noi concesse con la suprema Potestà Apostolica, in forza di questa lettera confermiamo in modo perpetuo alla Beata Vergine Maria il titolo di Nostra Signora, Regina della Palastina, come Patrona presso di Dio dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme concedendo tutti i diritti ed i privilegi liturgici, ammessi dalle rubriche.
Non dubitiamo affatto che i membri del menzionato Ordine, caro ai Romani Pontefici nostri predecessori ed anche a Noi, da questo solenne Decreto possano essere incitati al culto della eccelsa Vergine Maria, a propagare inoltre la Fede Cattolica e l'antica e stretta comunione con questa Sede del Beato Pietro.
Infine desideriamo ceh questo documento sia conservato religiosamente e sortisca adesso ed in futuro i suoi effetti, nonostante contrarie disposizioni.
Dato a Roma, Presso San Pietro, sotto l'Anello del Pescatore, XXI del mese di Gennaio 1994, sedicesimo del nostro Pontificato.
Osservatore Romano del 4 luglio 2002 ha scritto:
«Vari lettori ci hanno chiesto informazioni circa l’atteggiamento della Santa Sede nei confronti degli Ordini Equestri dedicati a Santo o aventi intitolazioni sacre.
Al riguardo, siamo autorizzati a confermare quanto già pubblicato in passato dal nostro giornale: la Santa Sede, oltre ai propri Ordini Equestri, riconosce e tutela due soli Ordini Cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di Malta -ovvero Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta- e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.».
Osservatore Romano del 9 aprile 1970, pubblicato anche in Rivista Araldica (1970, p. 126 e 127) ha scritto:
«In seguito ad una solenne funzione per l'investitura di nuovi Cavalieri dell'Ordine Cavalleresco di Santa Brigida di Svezia, avvenuta di recente in una chiesa parrocchiale di Roma, vari lettori ci hanno chiesto informazioni circa l'atteggiamento della Santa Sede di fronte ad Ordini Cavallereschi aventi intitolazioni sacre o dedicati a Santi.
Siamo ora in grado di confermare quanto già pubblicato in proposito, in passato, dal nostro giornale: la Santa Sede, oltre ai proprio Ordini Equestri, riconosciuti dal Diritto Internazionale, considera come cattolici -e tutela- due soli Ordini Cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, detto di Malta, e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Tutti gli altri Ordini -di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali- come, per esempio, il su nominato Ordine di Santa Brigida, quelli di Nostra Signora di Betlemme e di San Giovanni, ecc., non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi».

Osservatore Romano del 9 aprile 1970, pubblicato anche in Rivista Araldica (1970, p. 126 e 127) ha scritto:
« .... Tutti gli altri Ordini - di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali - come, per esempio, il su nominato Ordine di Santa Brigida, quelli di Nostra Signora di Betlemme e di San Giovanni, ecc., non sono riconosciuti dalla Santa Sede, non potendosi questa far garante della loro legittimità storica e giuridica, delle loro finalità e dei loro sistemi organizzativi».
Fabio Gig ha scritto:Analizzando questa frase significa, in tutta evidenza e senza alcuna possibilità di smentita, che la Santa Sede ha deciso, dopo secoli, di non proteggere più alcuni Ordini Cavallereschi, tipo lo SMOCSG, unicamente per il fatto di non poter esercitare su di essi un controllo diretto.
Naturalmente, come la Fede verso Santa Roma Chiesa è incrollabile, altrettanto fortemente rimaniamo in attesa, fiduciosi, della possibilità che la Santa Sede possa cambiare idea in merito alla presente questione.
Mic ha scritto:Fabio Gig ha scritto:Analizzando questa frase significa, in tutta evidenza e senza alcuna possibilità di smentita, che la Santa Sede ha deciso, dopo secoli, di non proteggere più alcuni Ordini Cavallereschi, tipo lo SMOCSG, unicamente per il fatto di non poter esercitare su di essi un controllo diretto.
Naturalmente, come la Fede verso Santa Roma Chiesa è incrollabile, altrettanto fortemente rimaniamo in attesa, fiduciosi, della possibilità che la Santa Sede possa cambiare idea in merito alla presente questione.
Finalmente il punto è stato centrato in pieno!!!


Antesterione ha scritto:E' esatto. E indossano anche le rispettive insegne di Cavalieri. Non così per i Cappellani SMOM. Purtroppo capisco che chi fa parte dello SMOM non riesca a percepire molto nitidamente la figura del Sacerdote Cavaliere (che non necessita di essere incardinato nell'Ordine Cavalleresco, in quanto non ci si incardina in un Ordine Cavalleresco), ma è sostanzialmente diversa da quella del Cappellano SMOM (Bisogna tener presente come il Clero dovrebbe avere la precedenza su dei semplici frati, cosa che nell'OESSG è rispettata mentre per una questione di ceti, il clero dello SMOM viene "percepito" diversamente).
Al contrario è sempre più consistente la presenza di Cavalieri Sacerdoti dell'Ordine del Santo Sepolcro che indossano le insegne di Cavaliere anche quando concelebranti o celebranti. Il che toglierebbe ogni dubbio sulla precedenza, in quanto da Cavalieri sono assolutamente membri dell'Ordine e con le insegne lo rappresentano, rappresentano l'Ordine Cavalleresco in quanto sono Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e sono a tutti gli effetti "Clero" e come tali hanno precedenza e anch'essi non andrebbero divisi dai Cavalieri loro confratelli che subito seguirebbero in processione a rigor di logica... . Non sono insigniti di semplice decorazione, non sono Cappellani che svolgono dunque la funzione di Clero per l'Ordine (ecco un altro motivo per cui è difficile per lo SMOM comprendere la figura del Sacerdote Cavaliere, che per l'Ordine non svolge necessariamente un ruolo di assistente spirituale)... Ma nell'Ordine e per l'Ordine sono Cavalieri creati eletti e nominati proprio come noi. Altrettanto non si può dire dei Cappellani SMOM né si potrebbe per amor di verità equiparare un Sacerdote Cavaliere ad un Frate Cavaliere anche se quest'ultimo possa affascinare e sembrare una figura più evocativa per ovvie ragioni legate alle crociate.
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