Quota di ingresso

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Fabio Gig » domenica 5 luglio 2009, 11:06

Sinceramente, non comprendo per quale motivo non si resista dal sostenere certe tesi, come quella che vorrebbe un "povero" privato dalla possibilità di potere aderire ad un determinato sodalizio; ingiustizia, questa, determinata dai denari che si devono donare per farne parte.

Signori, a me piacerebbe fare parte di molte Istituzioni. Mi piacerebbe fare parte dell'Accademia Nazionale dei Lincei, ma mi hanno detto che sono ignorante come una capra e non si può. Mi piacerebe fare parte del Circolo della Caccia, ma mi hanno detto che non ho una sola goccia di sangue blu e non si può. Mi piacerebbe fare parte del Circolo degli Ubriacono Insubri, ma mi hanno detto che non reggo un solo bicchiere e non si può.

Insomma, subisco un'ingiustizia dietro l'altra.

Ogni Istituzione, Associazione et simila, ha degli scopi ben definiti e chi intende partecipare alle loro attività deve possedere i requisiti per contribuire all'ottenimento di questi scopi.

Nessuno è obbligato a fare parte di qualcosa, capisco che lo si possa desiderare; tuttavia se si desidera ciò che non si può ottenere non è corretto parlare d'ingiustizia.

Se si desidera fare del bene (che gran bella cosa) lo si faccia dove, quando e come si è in grado di fare.

Polemizzare su quote d'ingresso e donativi annuali non ha alcun senso ed interesse, anche perché, prima di porsi tale quesito, occorre essere invitati a fare parte di certe Istituzioni.
Fabio Gig
Fabio Gig
 
Messaggi: 356
Iscritto il: mercoledì 7 marzo 2007, 17:53

Re: Quota di ingresso

Messaggioda maddi34 » domenica 5 luglio 2009, 12:28

Voglio rallegrarmi con tutti coloro che hanno dato risposte e non posso non sentirmi mortificato per chi ha posto le domande. Però,ci sono cose che si sanno e cose che si devono apprendere, Riflettendo su quanto sopra, spero si creeranno nuove coscenze cavalleresche piene della convinzione che essere Cavalieri significa SERVIRE
Dino Maddalena
Avatar utente
maddi34
 
Messaggi: 187
Iscritto il: domenica 20 maggio 2007, 10:38
Località: Roma

Re: Quota di ingresso

Messaggioda adj » domenica 5 luglio 2009, 13:17

Sinceramente, non credevo di sollevare un tale putiferio nel rispondere a due domande, una più datata e una recente, fornendo un'indicazione di massima di cifre che non sono certo segreti di stato e che anzi, sono fra le prime cose onestamente chiarite a chi si avvicina a un ordine. E non credo neanche di aver dato indicazioni grossolanamente sbagliate.
L'antipatico uso di termini quali quota d'ingresso o annuale era solo volta a chiarire ai richiedenti di cosa si trattasse. Non si può pretendere l'utilizzo di un vocabolario tecnico (che poi in questo caso specifico non pare esistere) o di un linguaggio burocratico-notarile per ogni intervento sul forum. E comunque mutare i nomi non muta la sostanza.
Semmai ho omesso di dire che quelle oblazioni, liberalità, donazioni, di fatto costituiscono solo una piccola parte dell'impegno finanziario effettivamente richiesto, proprio perché l'essere cavaliere non si esaurisce col pagare una quota associativa, un po' come il bollo auto o il canone tv.

Detto questo, aggiungerei all'elenco di Fabio Gig un esempio ancor meno democratico: per far parte del Mensa occorre dimostrare di avere un q.i. superiore alla media (2 su 100, per intenderci, ma ci sono altre organizzazioni similari ancor più esigenti). Ed è comunque abbastanza umoristico desiderare di appartenere al club dei milionari e lamentarsi di non essere ammessi perché poveri. La domanda - a mio avviso legittima - che alcuni si sono posti, è quanto la componente elitaria costituita dalla cavalleria sia conciliabile con i principi alla base del cristianesimo. La risposta, credetemi, non è così facile e immediata e le repliche più sprezzanti non aiutano certo a individuarla. E questo detto da uno che aborre ogni forma di demagogia o di populismo.
adj
 

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Francesco Lupo » domenica 5 luglio 2009, 15:37

Fabio Gig ha scritto:Sinceramente, non comprendo per quale motivo non si resista dal sostenere certe tesi, come quella che vorrebbe un "povero" privato dalla possibilità di potere aderire ad un determinato sodalizio; ingiustizia, questa, determinata dai denari che si devono donare per farne parte.

Signori, a me piacerebbe fare parte di molte Istituzioni. Mi piacerebbe fare parte dell'Accademia Nazionale dei Lincei, ma mi hanno detto che sono ignorante come una capra e non si può. Mi piacerebe fare parte del Circolo della Caccia, ma mi hanno detto che non ho una sola goccia di sangue blu e non si può. Mi piacerebbe fare parte del Circolo degli Ubriacono Insubri, ma mi hanno detto che non reggo un solo bicchiere e non si può.

Insomma, subisco un'ingiustizia dietro l'altra.

Ogni Istituzione, Associazione et simila, ha degli scopi ben definiti e chi intende partecipare alle loro attività deve possedere i requisiti per contribuire all'ottenimento di questi scopi.

Nessuno è obbligato a fare parte di qualcosa, capisco che lo si possa desiderare; tuttavia se si desidera ciò che non si può ottenere non è corretto parlare d'ingiustizia.

Se si desidera fare del bene (che gran bella cosa) lo si faccia dove, quando e come si è in grado di fare.

Polemizzare su quote d'ingresso e donativi annuali non ha alcun senso ed interesse, anche perché, prima di porsi tale quesito, occorre essere invitati a fare parte di certe Istituzioni.


Buon pomeriggio,

Giornata storica...per la prima volta sono d'accordo con Fabio Gig [thumbup.gif] , la voglia di conoscere le quote d'ingresso mi sembra quasi morbosa...confesso che mi è stato proposto ( assolutamente non richiesto da parte mia ) di entrare in certo Ordine Cavalleresco con tutte le "carte" in regola...posto che però è più affollato della metropolitana di Londra nelle ore di punta la cosa non interessa, certo non mi sogno lontanamente di chiedere le quote d'ingresso [euro.gif] .

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Francesco Lupo » domenica 5 luglio 2009, 15:49

nicolad72 ha scritto:... Alessio, che domande, perchè le altre associazioni non ti conferiscono alcun titolo, alcun lustrino da appenderti addosso, alcun mantello da sfoggiare in certe occasioni...

Tu credi davvero che tanti si avvicinino agli ordini di cavalleria per cosa essi effettivamente rappresentano e pongono in essere?
Cronista di Livonia ha scritto:Una domanda per chi si scandalizza per la presenza di una quota d'ingresso che tiene lontani i poveri, "ma una volta il Cavaliere non doveva poter provvedere ad armi, cavallo ed armatura?"
Detto ciò ricordo che è sempre prerogativa del Gran Maestro esimere da una quota d'ingresso e persino da un contributo annuo od altro ancora, ma in tal caso si deve essere veramente santi o molto prossimi a tale stato e non solo declamarlo a parole.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia


Carissimi,

D'accordo, assolutamente d'accordo !

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Fabio Gig » domenica 5 luglio 2009, 16:18

Personalmente, ritengo che la curiosità di conoscre la quota d'ingresso e quella annuale dei vari Ordini Cavallereschi ci possa stare; come ho scritto, si tratta di una legittima curiosità.

Il problema è che la risposta a questa domanda non quantificherebbe comunque l'onere finaziario a carico del membro dell'Ordine.

Faccio un esempio:

Il Sovrano Militare Ordine di Malta si propone di offrire assistenza ai Signori Ammalati ed ai Bisognosi. Per fare ciò, oltre alle strutture di cui dispone ed alle Opere di volontariato quotidiane, si avvale dello strumento del Pellegrinaggio, a cui i membri di tale Ordine sono chiamati a partecipare, tutti gli anni e più volte l'anno.

I costi per partecipare ai Pellegrinaggi sono a totale carico dei Cavalieri, delle Dame dei Donati e dei Volontari. Il costo per partecipare al Pellegrinaggio di Lourdes varia in base alla località di partenza, diciamo che partendo da Milano costa una certa quota. Partendo da Roma costa di più, partendo da Catania costa ancora di più.

Bene, pagata la quota personale si può partire, ma chi si deve accompagnare a Lourdes? I Signori Ammalati. Chi paga la quota per i Signori Ammalati? Naturalmente gli accompagnatori, anche se non coprono le intere quote, concorrono a pagare anche alcune quote dei Signori Ammalati. Allora, diciamo che l'accompagnatore che parte da Milano versa una discreta quota.

Bene, si può partire. Ma quanto dura il Pellegrinaggio di Lourdes? Se non si parte in treno, ma si va in aereo, dura 5 giorni (in treno dura di più). Lasciare il lavoro per questi giorni comporta un costo (anche se ci sono di mezzo il sabato e la domenica).

Bene, possiamo dire che il costo per andare a Lourdes si avvicina parecchio alla quota d'ammissione ed è notevolmente superiore a quella annuale.

Una volta fatto il Pellegrinaggio a Lourdes, occorre pensare a quello di Loreto. Giorni e costi inferiori. Poi, magari, a quello che organizza la propria Delegazione. Poi, altro ancora.

Capite, ora, perché non ha senso parlare di quote? Chi invoca la giustizzia, vorrebbe, forse, che si provvedesse a pagare anche le sue quote, in modo tale che anche lui possa partecipare ai Pellegrinaggi?
Fabio Gig
Fabio Gig
 
Messaggi: 356
Iscritto il: mercoledì 7 marzo 2007, 17:53

Re: Quota di ingresso

Messaggioda adj » domenica 5 luglio 2009, 16:35

Concordo ovviamente con quanto detto da Fabio Gig e che avevo già cercato di evidenziare nel mio ultimo intervento.

C'è poi differenza tra ordine e ordine in quanto, dovuto allo specifico ramo di attività, può essere dato un maggior peso al contributo finanziario diretto o all'impegno attivo personale.

Indubbiamente mi rendo conto che la domanda su quote ingresso e annuali si presta a un equivoco e a un malvezzo (e mi scuso se rispondendo ho contribuito a questo).
Mi spiego: se uno non rispetta questi - chiamiamoli oneri finanziari annuali statuiti - con ogni probabilità sarà dapprima sollecitato e poi allontanato, escluso, depennato, espulso o come si preferisce dire, dall'ordine. Mentre dubito che un simile provvedimento venga preso per un membro che semplicemente "latita" dal punto di vista dell'impegno.
Ecco allora che chiedere informazioni sulle quote può lasciar presumere una volontà di limitarsi a questo.
Può però anche essere un'onesta curiosità di chi, desiderando far parte di un ordine e non essendo particolarmente "ricco", voglia iniziare a farsi due calcoli per vedere se rientra nelle sue possibilità - pur non escludendo a priori una maggior partecipazione militante.
Mi sembra che questo caso - di chi cioè è disposto a compiere un sacrificio finanziario per lui non indifferente - vada anzi incontro a quel concetto di cavalleria basato non esclusivamente sulle disponibilità economiche.
adj
 

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Fabio Gig » domenica 5 luglio 2009, 16:56

Gentile adj, ma perché, per fare del bene, si devono prima fare i conti?

Fare del bene è un dovere di ogni uomo che desidera essere tale, farlo attraverso un Ordine Cavalleresco Religioso Militante è una vocazione, che diventa un preciso impegno se si è chiamati, dopo anni ed anni di volontariato, ad entrare in tale Ordine.

Se si desidera partecipare alle attività in un Ordine, ci si presenta e ci si mette a disposizione, senza tante domande o chiacchiere. Che senso ha fare i conti prima di presentarsi? Da Volontario non vi è alcun obbiligo.
Fabio Gig
Fabio Gig
 
Messaggi: 356
Iscritto il: mercoledì 7 marzo 2007, 17:53

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Francesco Lupo » domenica 5 luglio 2009, 18:42

Buonasera,

Come ben detto da Fabio Gig, con i pellegrinaggi si concorre alle spese dei malati bisognosi, poi capita di ricevere l'invito a fare un bonifico ( secondo i propri mezzi naturalmente ) per qualche opera, in questi giorni per esempio il Gran Priorato di Napoli e Sicilia dello SMOM ci ha invitati a concorrere alle spese per la ricostruzione di una Chiesa in Abruzzo...ciò significa che che pagate la quota d'ingresso ( che brutta espressione !) e la capitazione annuale, non è finita.
Siamo sempre lì, se si fa parte di un Ordine Militante non ci si può esimere ( sempre secondo le proprie possibilità ) a concorrere alle richieste d'aiuto che lo stesso può farci.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Quota di ingresso

Messaggioda giubileum73 » domenica 5 luglio 2009, 19:41

Gentile sig. Francesco, vista in questo modo, la pillola è meno amara per chi vorrebbe ma non può ....... comunque "tanti" forumisti hanno espresso la loro opinione che "tanti" forumisti accetteranno per buona o meno buona.
La vita continua con o senza essere Cavaliere di un'ordine, basti che non venga meno la volontà di aiutare chi ne ha bisogno.
Buona serata a tutti.
giubileum73
 
Messaggi: 692
Iscritto il: giovedì 5 marzo 2009, 11:33

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Gregorio Magno » domenica 5 luglio 2009, 23:01

Precibus et "meritis"...
[angel]
Gregorio Magno
 
Messaggi: 26
Iscritto il: mercoledì 11 marzo 2009, 18:41

Re: Quota di ingresso

Messaggioda ANTO75 » mercoledì 8 luglio 2009, 0:57

Una mera curiosità... laddove un cavaliere SMOM ovvero del Santo Sepolcro di Gerusalemme non versi la "quota annua" prevista incorre nell'esclusione dai ranghi attivi dell'ordine stesso? Ed inoltre in questo caso continua ugualmente a mantenere il titolo, oppure vi è una cancellazione e magari con contestuale revoca di autorizzo del porto delle decorazioni previste?.....P.S. mi scuso con i gentili colleghi del forum per l'utilizzo di termini sicuramente non correttii. Grazie
ANTO75
 
Messaggi: 28
Iscritto il: domenica 26 aprile 2009, 15:27

Re: Quota di ingresso

Messaggioda maddi34 » mercoledì 8 luglio 2009, 11:05

Non mi pare sia sancito, ma dopo un certo periodo più o meno lungo,tenuto conto magari di sopravvenute condizioni economiche negative del soggetto ,potrebbe essere messo in " SONNO " ovvero non riceve +
comunicazioni ed inviti

Quanto alla revoca, l'Art. 51 dello Statuto dell'Ordine Equestre del S. Sepolcro recita :
Il Cardinale Gran Maestro,sentito il parere del Gran magistero .....ha facoltà di adottare , dopo opportune istruttorie,provvedimenti di revica dell'appartenenza all'Ordineo di decadenza,di sospensione temporanea delle attività ovvero provvedimenti di richiamo......

Ma questo, non ha mai riguardato le morosità.
Dino Maddalena
Avatar utente
maddi34
 
Messaggi: 187
Iscritto il: domenica 20 maggio 2007, 10:38
Località: Roma

Re: Quota di ingresso

Messaggioda Luca Bracco » mercoledì 8 luglio 2009, 11:42

In sonno??????

Certi termini non sono appropriati per lo SMOM o l'OESSG.
Luca Bracco
Luca Bracco
 
Messaggi: 995
Iscritto il: giovedì 2 novembre 2006, 12:43
Località: Sanremo

Re: Quota di ingresso

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 8 luglio 2009, 12:51

Se un cavaliere non adempie ai propri obblighi (anche finanziari) viene espulso dall'Ordine, e perde tutto titolo, diritto all'uso dell'insenga e soprattutto l'onore.

Se uno dovesse cadere suo malgrado "in disgrazia", o avere temporanei difficoltà economiche legate a fattori indipendenti dalla sua volontà, può, facendo presente il problema, essere dispensato da quel tipo di obbligo... chiarezza e franchezza stanno alla base della Cavalleria.

Il "sonno" è espressione tipica della Massoneria che nulla (proprio nulla) ha a che vedere con la Cavalleria cattolica... quindi per favore evitiamo di usare termini inappropriati e soprattutto inopportuni.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

PrecedenteProssimo

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti