Traduzione diploma SMOC SAN GIORGIO

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Traduzione diploma SMOC SAN GIORGIO

Messaggioda Fabio Gig » martedì 7 ottobre 2008, 10:04

Naturalmente, la semplice emissione dei voti da parte dei Cavalieri Costantiniani (Voti privati) non è sufficiente per tornare allo status quo ante senza che tale pratica sia previamente confermata dalla Santa Sede, la sola che può darle veste giuridica con tutto ciò che ne consegue.

Rimane viva comunque la mia osservazione in merito al fatto che i Voti Costantiniani non erano di natura monastica.
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Re: Traduzione diploma SMOC SAN GIORGIO

Messaggioda equites » martedì 7 ottobre 2008, 17:22

nicolad72 ha scritto:Poi, nel 1983, cambia il codice di diritto canonico e tutto queste belle prassi vengono disciplinate in maniera differente.
Si tratta dei voti, disciplinati dai canoni 1191 ss del Codice, che non vanno confusi con i consigli evangelici (comunemente chiamati voti) che invece qualificano il religioso in senso giuridico.

Come ho già ribadito in altra discussione oggi gli ordini religioso-cavallereschi sono solamente due, lo Smom e il Teutonico, in quanto unici due a prevedere delle classi di religiosi.
L'ordine costantiniano di San Giorgio, che in passato è stata una religione, oggi non può più, a rigor di diritto chiamarsi tale.
La prova di ciò risiede nel fatto che gli unici ordini cavallereschi tutelati dalla santa sede sono lo SMOM e l'OESSG. L'ordine Teutonico, sussiste e viene tutelato non quale ordine cavalleresco ma quale ordine religioso sui iuris.
Se il constantiniano (indipendentemente dal ramo) fosse ancora una "religione" in senso conforme al diritto, sicuramente incontrerebbe il pieno riconoscimento e la piena tutela della chiesa cattolica.
Oggi l'ordinamento canonico tutela l'ordine costantiniano quale associazione pubblica di fedeli, ma non quale ordine cavalleresco.
Tutto ciò, ovviamente, senza nulla togliere alla tradizione storica che rende tanto prestigioso la milizia costantiniana.



Allora apro un off topic che potrebbe trasformarsi inuna discussione indipendente: l'Ordine Costantiniano dovrebbe ritornare ad essere una religione oppure è meglio che rimanga allo status quo?
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Traduzione diploma SMOC SAN GIORGIO

Messaggioda Fabio Gig » martedì 7 ottobre 2008, 17:58

Equites,

bella domanda, perché non apri un apposito 3D? Io intanto penso alla mia risposta.

Tu intanto dicci la tua.
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Re: Traduzione diploma SMOC SAN GIORGIO

Messaggioda Antesterione » martedì 7 ottobre 2008, 18:22

Carissimo,
Il mio parere lo conosci bene, per quanto mi riguarda sì (vivamente) e spero che il Gran Magistero e tutti i membri dello stesso si impegnino nel limite delle loro possibilità a raggiungere questo obiettivo come sono sicuro stiano facendo. La profonda devozione e l'attaccamento che si evince alla propria "sacra milizia" ed alla Chiesa Cattolica dai suoi appartenenti merita un'attenzione particolare da parte della Santa Sede.

Non è utile a tal riguardo il tentativo di appoggiarsi su cose non più esistenti, in quanto ordini riconosciuti per diritto canonico ben tracciano "la via" da seguire per il pieno riconoscimento.

Diventare Associazione Pubblica di Fedeli riconosciuta come "Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio" è un obiettivo, non importa se di sub-collazione, ciò permetterebbe di rendere pubblica la componente "religiosa" dell'Istituzione (troppo aleatorio basarsi sul concetto di associazione privata, anche con autorizzazione di eventuali ordinari, potrebbe essere un primo passo ma bisogna puntare oltre). Far muovere un riconoscimento a partire dalle conferenze episcopali regionali è un obiettivo. Ottenere la pacifica autorizzazione a svolgere celebrazioni di investitura da parte della Santa Sede (non solo degli Ordinari diocesani) l'obiettivo pragmatico. La conferma dei benefici spirituali, la riapprovazione degli statuti attuali, aggiornati da alcuni decenni senza approvazione.

La risoluzione delle dispute in merito al Gran Magistero un altro imperativo. La discordia non credo verrà mai risolta dalla Santa Sede. Un eventuale riconoscimento potrebbe pragmaticamente seguire solo alla risoluzione dei conflitti.

E' evidente il desiderio di essere pienamente riconosciuti nei rapporti con la Santa Sede, una soluzione che salvi perfettamente il carattere cavalleresco è di difficile concezione in quanto la Santa Sede dovrebbe a quel punto prevedere qualcosa di più che le associazioni pubbliche di fedeli e un'eventuale sub collazione non sarebbe la migliore delle soluzioni per un ordine governato da laici per diritto ereditario. La Santa Sede dovrebbe tornare a esprimersi e disciplinare questioni dinastiche (e nobiliari nel caso delle classi di giustizia, jure sanguinis) nel caso in cui ce ne fosse bisogno e non mi pare che sia la tendenza attuale e post conciliare... (Anche se su questo punto, un papato sensibile può fare moltissimo).

Ma alcuni risultati credo che si possano comunque raggiungere nel tempo anche perché in seno alla Chiesa cattolica non si può disciplinare l'argomento in base alla cultura o meno dei singoli prelati. Non è ammissibile che parlando di antichi Ordini Cavallereschi come il Costantiniano, si debba spiegare ad un prelato in cosa differiscano da un finto ordine templare... cosa che mi è successa personalmente. Non possiamo fare affidamento sempre e solo sulla cultura, ma anche su regole pubbliche. Grazie al cielo, almeno lo stato italiano chiarisce la natura onorifica e legittima di questa illustre istituzione.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: Traduzione diploma SMOC SAN GIORGIO

Messaggioda Fabio Gig » martedì 7 ottobre 2008, 21:27

Caro Antesterione,

Secondo quanto suggerito occorrerebbe costituire un'Associazione Pubblica di Fedeli riconosciuta come "Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio", non importa se di sub-collazione, ciò permetterebbe di rendere pubblica la componente "religiosa" dell'Istituzione.

A tale proposito, occorre individuare una soluzione che salvi perfettamente il carattere cavalleresco; tuttavia, ciò è alquanto complesso e difficile in quanto la Santa Sede dovrebbe a quel punto prevedere qualcosa di più che le associazioni pubbliche di fedeli (cosa che non farebbe certamente) e un'eventuale sub collazione non sarebbe la migliore delle soluzioni per un ordine governato da laici per diritto ereditario.

A questo punto, sinceramente, non riesco a trovare alcuna via d'uscita. Chi è in grado di trovarne una?
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Re: Traduzione diploma SMOC SAN GIORGIO

Messaggioda VESCOVOSILVANO » sabato 17 aprile 2010, 22:45

Avevo tradotto "monastico" perché c'è un riferimento esplicito a san Basilio Arcivescovo di Cesarea di Cappadocia che scrisse consigli monastici (due bellissime ed amplie lettere) ma nessuna regola. La cosiddetta Regola di San Basilio fu un invenzione romana quando i papi, ottenuta dai Normanni la sottomissione di quasi tutti gli ortodossi dell'Italia meridionale vollero trasformare i monaci "greci" di quelle terre in una congregazione di modello latino, per cui fu scritta una "Regola di S.Basilio" che col santo ha poco a che vedere.
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