Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 14 settembre 2009, 21:20

Concordo in quest'idea.

Capisco che esigenze di "realpolitik" (o, temo, di piatta sottomissione ideologica) possano aver consentito la concessione del Gran Cordone a J. Broz, sedicente "maresciallo di Jugoslavia", autonominatosi presidente di quella nazione, in barba ad ogni regola di democrazia.

Il Broz, non è molto al di sopra, moralmente, di sterminatori di massa del genere di Pol Pot; come statista, fu poi un totale disastro, per come -alla sua morte- lasciò il suo paese.

Si, credo che annullare il conferimento dell'OMRI fatto a quel tristo figuro, possa essere un minimo di riparazione morale per quanti -e non solo Italiani- ebbero a soffrire sotto il tallone di quel criminale.

A presto,

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 2 ottobre 2009, 17:49

Gentili frequentatori del Forum,
approfitto di questa sede per farvi notare che nel giugno di quest'anno è andato all'asta un "Gran Cordone" modello ante 2001 (ne sono stati conferiti in tutto meno di 150) che è stato aggiudicato alla ragguardevole somma di € 4.400, contro una stima di partenza di € 1.500/2.000 (cfr. http://www.sangiorgioaste.com/ita-site/ ... A+ITALIANA). Avete notizia di altri passaggi in asta per questa onorificenza?
A presto.

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Tilius » venerdì 2 ottobre 2009, 20:06

Pezzo, in questo caso, notevole più per la sua rarità che non per la qualità esecutiva (vuoi intrinseca del collare, per cui non sono previsti smalti al di fuori della croce centrale, vuoi per una certa corrività generale nella realizzazione del pezzo specifico: le aquile della croce, in particolare, hanno il leggero ma sgradevolissimo effetto "slabbrato" sui bordi che spesso si riscontra(va) sulle insegne d'ogni grado dell'OMRI).
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 19 agosto 2010, 1:00

Gentili membri del Forum,
ecco gli ultimi due Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone nel 2009:

179. LEE S.E. Myung-bak, Presidente della Repubblica di Corea, 02-09-2009;
180. GUL S.E. Abdullah, Presidente della Repubblica di Turchia, 30-10-2009.

Noto che sul sito del Quirinale hanno ripristinato la distinzione tra Gran Croci e Gran Cordoni, distinzione che facilita la ricerca.
A presto.
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 30 marzo 2011, 13:24

Riapro questo vecchio topic per segnalare la seguente notizia tratta dal sito dell'Unione degli Istriani
( http://www.unioneistriani.it/3t/user/pa ... &dtct_id=2 ):


Menia: interrogazione su onorificenze a Tito

Diamo notizia dell'interrogazione a risposta scritta presentata il giorno 9 febbraio 2011 dall'on. Roberto Menia in merito alle onorificenze concesse dalla Repubblica Italiana al Maresciallo Tito e ad alcuni suoi gerarchi.

A seguire il testo integrale dell'interrogazione.

--------------------------------------------------------------------------------

Interrogazione a risposta scritta

MENIA, Giorgio CONTE - al Presidente del Consiglio dei ministri

Per sapere – premesso che:
nell’imminenza della celebrazione del Giorno del ricordo, istituito con legge 92/2004 e dedicato alle vittime delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati, l’Unione degli Istriani (libera provincia in esilio) ha denunciato come risultino decorati delle più alte onorificenze della Repubblica Italiana esponenti e gerarchi comunisti dell’ex regime jugoslavo;

la denuncia, in particolare, ha messo in luce che nel 1969 il defunto maresciallo Tito fu insignito, assieme ad altri 49 suoi fidati collaboratori, del titolo di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine al Merito;

le ricerche hanno poi evidenziato come, con ulteriore atto, altri 16 esponenti di primo piano del regime comunista jugoslavo - la maggior parte dei quali sloveni – fossero stati insigniti del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;

Tre di essi, secondo quanto riporta la denuncia dell’Unione degli istriani, sono ancora viventi e si sarebbero macchiati di orrendi delitti durante il periodo bellico, a danno di inermi civili. Si tratta di Mitja Ribičič, classe 1919, ex ufficiale e politico, primo ministro della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, accusato nel 2005 dal Governo sloveno di allora (quello di Janez Janša) di genocidio e crimini contro l’umanità per la campagna repressiva da lui promossa e condotta tra il 1945 ed il 1957 nel territorio sloveno a danno di civili. Gli altri due sono Franjo Rustja, classe 1916, stretto collaboratore del Comandante del IX Korpus a Trieste durante i 40 giorni di occupazione jugoslava (1 maggio – 12 giugno 1945), e Marko Vrhunec, partigiano, commissario politico della Brigata Lubiana e per sei anni capo di gabinetto del maresciallo Tito: -

se si intenda sollecitamente verificare quanto denunciato dall’Unione degli Istriani e porre in essere conseguentemente ogni atto utile al ritiro delle onorificenze concesse tanto a viventi, quanto e ove possibile a personaggi defunti di cui fosse acclarata la responsabilità nei crimini delle foibe e delle persecuzioni anti italiane in Venezia Giulia e Dalmazia.

Roma, 9 febbraio 2011
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Tilius » mercoledì 30 marzo 2011, 14:18

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 31 marzo 2011, 6:09

Bel dipinto, avrei voluto complimentarmi tempo fa, ma la discussione era stata un po' accesa ed avevo preferito farla scendere nel dimenticatoio. Bel dipinto.
Cordialmente,

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 1 aprile 2011, 17:57

Vedo che il processo a papa Formoso è tornato ad illustrare una discussione circa il ritiro -anche a defunti- di onorificenze.

Qui non si processano né quel volgare bandito di strada ed omicida assurto a rango di capo di stato (mi riferisco al sedicente maresciallo Broz detto "Tito"), né i suoi complici, alcuni dei quali citati nell'interrogazione parlamentare.

Solo, ritengo personalmente che dei personaggi il cui criminale comportamento è stato universalmente riconosciuto, non debbano più apparire nel novero di coloro che dalla Patria Italiana hanno ricevuto degli onori, quale la massima onorificenza dello Stato.

In effetti è abbastanza fastidioso leggere quel nome (non ho cercato gli altri accòliti del Broz) proprio nel sito del Quirinale.

Credo anzi che il sito del Quirinale potrebbe aprire anche la pagina relativamente a coloro ai quali, italiani o stranieri, siano state tolte le onorificenze per indegnità.

Come forse ricordai in passato, uno degli ultimi atti del Generale Jaruzelski quale capo di stato polacco durante la svolta democratica di quel paese, fu di decretare il ritiro -post mortem- al defunto segretario generale del PCUS Leonid Breznev, della Gran Croce dell'Ordine di Guerra "Virtuti Militari", che il satrapo sovietico volle fortemente gli venisse conferita "per il contributo insostituibile alla vittoria nella Grande Guerra patriottica 1941-1945".

Troverei anzi interessante -nel caso si avesse il coraggio storico di togliere al Broz & Co. le onorificenze italiane- vedere chi, qui da noi si sentirebbe offeso.

Ciò sarebbe assai bello ed istruttivo.

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Tilius » venerdì 1 aprile 2011, 23:19

É assai giovevole prendersela con i "morti" indegni (biologicamente o politicamente morti che siano...).
Acquieta le coscienze.
Ne appaga la naturale sete di giustizia.
E le coscienze,così appagate, tendono poi spesso a trascurare le indegnità di chi invece é ben vivo.

É per rammentarci questo che, di quando in quando, papa Formoso esce dal suo avello e torna a farci visita.
;)
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda nicolad72 » sabato 2 aprile 2011, 10:01

In tema di sanzioni amministrative, il disposto dell'art. 7 della legge 689 del 1981 (per il quale "L'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi") e quello dell'ultimo comma dell'art. 6 (secondo cui l'obbligato solidale che ha pagato "ha diritto di regresso per l'intero nei confronti dell'autore della violazione") sono espressione del principio della personalità della sanzione amministrativa, per il quale la morte dell'autore della violazione determina non solo l'intrasmissibilità ai suoi eredi dell'obbligo di pagare la somma dovuta per la sanzione, ma anche l'estinzione dell'obbligazione a carico dell'obbligato solidale. (Nella specie, la S.C., enunciando il principio sopra indicato, ha confermato la sentenza di merito che aveva annullato l'ordinanza ingiunzione con la quale la Direzione provinciale del lavoro aveva preteso, dopo la morte dell'autore della violazione e nei confronti dell'obbligato solidale, il pagamento della sanzione amministrativa per violazione della disciplina del collocamento). (Rigetta, Trib. Taranto, 14 Maggio 2003)

Cass. civ. Sez. lavoro Sent., 21-01-2008, n. 1193 (rv. 601483)
Direzione Provinciale del Lvoro di Taranto c. E.N.


Uno degli effetti del principio della personalità della sanzione amministrativa è che il procedimento di revoca delle onorificenze (che è procedimento sanzionatorio di natura amministrativa) non è neppure iniziabile nei confronti di chi è morto... e se fosse posto in essere sarebbe pure illegittimo, non solo per l'espresso principio, ma anche per manifesta violazione del principio di difesa attiva ed effettiva (art. 6 CEDU ove al paragrafo 3 punto tre viene annuverato tra i diritti di colui a cui vengono mosse delle accuse quello di difendersi personalmente o avere l'assistenza di un difensore di sua scelta), non più esperibile da parte di un defunto.
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 2 aprile 2011, 11:53

Mi sembra di ricordare che a vari gerarchi nazisti vennero tolte post mortem e post 1945 molte illustri onorificenze europee concesse ante 1939.
Immagino che nessuno si sia opposto alla "meritoria rivalutazione" post 1945 né che nessuno vi si opporrebbe oggi.
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda adj » sabato 2 aprile 2011, 12:20

La legge è uguale quasi per tutti.
Specie in campo internazionale (vedasi Libia verso Corea del Nord, tanto per fare un esempio).
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Elmar Lang » sabato 2 aprile 2011, 15:32

Qualunque siano le sottigliezze del "diritto", credo che a non pochi urti il leggere sul sito del Quirinale che uno dei maggiori criminali del XX Sec., ovvero il sedicente maresciallo "Tito" e con lui un'accozzaglia di tagliagole suoi complici, figurino nel novero di eroi e di benefattori, decorati dallo stato Italiano.

Non è questione di acquietare le coscienze, né processo ai morti né non voler vedere i criminali d'oggi. Ripeto, bene fece il governo polacco a revocare il "Virtuti Militari" conferito a Breznev (su sua pretesa), così come sicuramente il Gran Cordone dell'OMRI fu concesso al Broz per piatta accondiscendenza da parte italiana o ricatto quantomeno morale da parte di quel losco figuro slavo.

Ora, in Italia esiste (finalmente) un "giorno del ricordo" per commemorare la pulizia etnica perpetrata da quei volgari assassini nei territori di Istria e Dalmazia, dopo decenni di colpevole silenzio.

Personalmente, caso volesse che io meritassi una classe dell'OMRI, la rifiuterei con assoluta fermezza, per non essere nello stesso "club" di simili criminali e rifiuti della storia. Finché tra i decorati vi sarà ancora il gruppo di assassini slavi, l'Ordine -per me- avrà odore di morte.

E.L.

P.S.: certo è anche che alle vittime delle bande del Broz mai fu -quando erano ancora in vita- garantito il "principio di difesa attiva ed effettiva" né di "difendersi personalmente o avere l'assistenza di un difensore di sua scelta". Bando ai sofismi giuridici, poiché i delitti perpetrati da quei criminali sono provati oltre ogni ragionevole dubbio, si annulli il conferimento e si chieda al governo serbo la restituzione delle insegne (ora conservate a Belgrado).
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda adj » sabato 2 aprile 2011, 15:58

Elmar Lang ha scritto:Personalmente, caso volesse che io meritassi una classe dell'OMRI, la rifiuterei con assoluta fermezza, per non essere nello stesso "club" di simili criminali e rifiuti della storia. Finché tra i decorati vi sarà ancora il gruppo di assassini slavi, l'Ordine -per me- avrà odore di morte.

Condivido pienamente queste parole, anche se personalmente ho ulteriori motivi che mi indurrebbero al rifiuto.
(ad alcuni di questi motivi ho accennato a suo tempo in altra discussione)
adj
 

Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Tilius » sabato 2 aprile 2011, 17:58

adj ha scritto:
Elmar Lang ha scritto:Personalmente, caso volesse che io meritassi una classe dell'OMRI, la rifiuterei con assoluta fermezza, per non essere nello stesso "club" di simili criminali e rifiuti della storia. Finché tra i decorati vi sarà ancora il gruppo di assassini slavi, l'Ordine -per me- avrà odore di morte.

Condivido pienamente queste parole, anche se personalmente ho ulteriori motivi che mi indurrebbero al rifiuto.
(ad alcuni di questi motivi ho accennato a suo tempo in altra discussione)



Carissimi A. & E.
ho allora a temere che la vostra inflessibile morale vi avrebbe portato a respingere qualsiasi conferimento cavalleresco, di qualsiasi ordine, in ogni tempo e in ogni luogo.
Perché, amici carissimi, dovete considerare che ogni ordine cavalleresco ha avuto qualche "incidente di percorso" (leggasi: "conferimento col senno di poi inopportuno").


Buttare il bambino con l'acqua sporca non mi é mai sembrato atteggiamento granché costruttivo.

Per tacere poi dell'implicito insulto che simili discorsi muovono a tutti gli altri membri dell'ordine.
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