da Matt » domenica 17 agosto 2025, 16:52
Gentile Lorenzo M. Viscomi credo ti riferisca ad alcuni post della pagina Instagram o Facebook dell'Annuario della Nobiltà Italiana, nuova serie, a cura di Andrea Borella. In caso non fosse così posso sempre cavarmela con un "posso aver fallato" di manzoniana memoria. Ad ogni modo per far capire a cosa fa riferimento è sempre doveroso citare le fonti, specie in ambiti come araldica, ordini cavallereschi e nobiltà, dove il quasi completo scherno e discredito svilisce continuamente queste discipline a causa di tanti "studiosi" che proprio a causa di un utilizzo arbitrario, spesso personale, delle fonti hanno rovinato la materia.
Detto ciò lo SMOM costituisce un soggetto di diritto internazionale, sebbene alcuni esperti non lo ritengano tale, ed è riconosciuto da una considerevole parte dei paesi del mondo come Stato senza territorialità. Nella realtà esso è più simile ad un protettorato della Santa Sede che tramite il suo sovrano, il Papa, può modificarne la costituzione e le consuetudini, come di recente è stato fatto, e addirittura sciogliere l'Ordine stesso. Detto questo il suo Capo di Stato, ovvero il Gran Maestro, nonostante tutti i suoi limiti, può effettivamente concedere provvedimenti araldici i quali sono liberamente spendibili all'interno dell'Ordine stesso. Concettualmente sono concessioni molto simili a quelle britanniche, canadesi, irlandesi, maltesi e italiane (Istituto del Nastro azzurro). Quello che conta quando si parla di concessioni araldiche o di titoli e che all'atto del conferimento essi siano riconosciuti da un soggetto di diritto internazionale come tali al cittadino insignito, in tutto o in parte. Questo differenzia la concessione araldica del Gran Maestro SMOM, che è provvedimento esecutivo nel "suo" stato, dal foglio di carta con il titolo ducale e lo stemma stampato da M. Rossi mio immaginario vicino di casa. Un'ultima distinzione da fare riguarda concessioni araldiche e nobiliari, le concessioni araldiche entrano nel merito della sola questione araldica, il provvedimento nobiliare deve poter garantire un titolo. Le concessioni araldiche melitensi sono limitate all'aspetto araldico, salvo diversa descrizione, e non possono essere altro che una prova di more nobilium, ovvero costume nobile, ma non di un autentico titolo nobiliare, esattamente come le concessioni degli araldi maltesi e britannici. Riguardo ad alcuni casi di concessione araldica con contemporanea elevazione al ceto nobile si può parlare di un conferimento di nobiltà personale, ma non di concessione di uno specifico titolo nobiliare ereditario, e nemmeno di una nobiltà di tipo generoso, nobiltà e "notabiltà" sono concetti estremamente simili ma differenti.