Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

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Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Cavaliere Errante » venerdì 5 dicembre 2008, 17:30

Egregi Signori,

leggo nell'Antico Testamento (Numeri 2:2) "I figli d'Israele si accamperanno ognuno presso la propria insegna, vicino all'emblema della loro casa paterna", e altri accenni a tali "emblemi" prima e dopo la frase citata. Considerando che non dovrebbe ovviamente trattarsi di un'Arma così come inteso dal Medioevo in poi, qualcuno di Lor Signori saprebbe dirmi a cosa potrebbe alludersi?

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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Guido5 » venerdì 5 dicembre 2008, 18:08

Caro amico,
la frase che citi è tuttora il motto del "nostro" Zaccheo. Quella che vedi è un'immagine degli stendardi delle 12 Tribù di Israele ripresa da incisioni del XVII secolo

Immagine

Nel primo di tali stendardi è ben visibile il leone della tribù di Giuda.

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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Cavaliere Errante » lunedì 8 dicembre 2008, 21:39

La ringrazio molto caro Guido5, specialmente dell'immagine che ho già provveduto ad archiviare...
Ma mi -e Le- chiedo: quanto possiamo fidarci di un'incisione d'epoca "così recente"? Pure, sembra che il terzo stendardo, di Zabulon, abbia per emblema un natante piuttosto rinascimentale...
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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Guido5 » lunedì 8 dicembre 2008, 22:32

Caro amico,
la fonte è Ottfried Neubecker, “Le grand livre de l'heraldique. L'histoire, l'art et la science du blason”, Elsevier 1977, ripresa anche da Giacomo Bascapé e Marcello del Piazzo in "Insegne e simboli", Ministero per i beni culturali e ambientali 1981. Neubecker è considerato uno dei massimi esperti di vessillologia. Personalmente non mi porrei grandi problemi per la nave (Zabulon) e nemmeno per l'abito (Ruben) che certamente non era di moda ai tempi della preistoria biblica. Tuttavia tanto la nave quanto l'abito mi sembrano tranquillamente databili al XVII secolo.

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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 10 dicembre 2008, 18:00

Come ha fatto presente Guido5 spesso artisti/artigiani del passato attribuivano fattezze loro contemporanee a raffigurazioni di epoche precedenti, ivi inclusi gli emblemi. Per quanto scritto nella Bibbia, Il Crollalanza racconta che i rabbini ebrei indicavano il popolo israelita come precursori dell'araldica(più propriamente emblematica) ereditaria familiare. Ciao, Fabrizio
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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Cavaliere Errante » giovedì 11 dicembre 2008, 12:37

Vi ringrazio dunque moltissimo per la soluzione dei miei dubbi..! Davvero molto interessante anche quanto dice il Crollalanza..
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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 15 dicembre 2008, 19:10

Aggiungo solo che gli emblemi propri delle 12 tribù di Israele sono per lo più desunti da quella serie di detti e proverbi che costituisce il brano noto come "Benedizioni di Giacobbe", nel cap. 49 del libro della Genesi. Il contenuto simbolico di alcune di queste benedizioni ha a che fare con la posizione geografica della tribù (ad es. di Zabulon si dice che "giace lungo il lido del mare e presso l'approdo delle navi, con il fianco rivolto a Sidone"; di qui si capisce la presenza della nave nel relativo stendardo). In altri casi il simbolismo si rifà a giochi di parole legati ai nomi stessi (come ad esempio nel caso di Aser di cui si dice "il suo pane è pingue: egli fornisce delizie da re", con riferimento a una parola ebraica che, vocalizzata in modo leggermente diverso, significa "felicità"; si capisce la rappresentazione nello stendardo dell'albero rigoglioso).
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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Tilius » lunedì 15 dicembre 2008, 23:55

Cavaliere Errante ha scritto:La ringrazio molto caro Guido5, specialmente dell'immagine che ho già provveduto ad archiviare...
Ma mi -e Le- chiedo: quanto possiamo fidarci di un'incisione d'epoca "così recente"? Pure, sembra che il terzo stendardo, di Zabulon, abbia per emblema un natante piuttosto rinascimentale...
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Una barca è una barca è una barca... giusto esempio per capire quanto valga la propensione tipicamente contemporanea a blasonare financo il numero delle corde che reggono i vari alberi della barchetta... :wink:
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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 16 dicembre 2008, 1:44

Tilius ha scritto:
Cavaliere Errante ha scritto:La ringrazio molto caro Guido5, specialmente dell'immagine che ho già provveduto ad archiviare...
Ma mi -e Le- chiedo: quanto possiamo fidarci di un'incisione d'epoca "così recente"? Pure, sembra che il terzo stendardo, di Zabulon, abbia per emblema un natante piuttosto rinascimentale...
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Una barca è una barca è una barca... giusto esempio per capire quanto valga la propensione tipicamente contemporanea a blasonare financo il numero delle corde che reggono i vari alberi della barchetta... :wink:

Gentile Tilius, non sono completamente d'accordo con la tua osservazione. Sì, una descrizione araldica non deve essere particolareggiata alla follia. Su questo concordo pienamente. Ma - mettendo chiaramente da parte il fatto che, nel caso specifico, non parleremmo certo di blasonatura, trovandoci di fronte a stendardi e non a stemmi - un buon blasone deve essere composto non solo scegliendo il minor numero di termini possibile, ma anche secondo il criterio della massima chiarezza. Una barca è una barca... se non si può dire diversamente! Nel linguaggio araldico (come in quello comune) una barca è un galleggiante di piccole dimensioni e di semplice aspetto. Al massimo parleremmo ancora di barca nel caso fossero presenti un albero a vela e/o uno o due remi. Ma ad esempio, nel caso presente dovremmo forse parlare più specificamente di un veliero (certo l'aspetto è tozzo e dà l'idea di una qualunque barchetta mascherata da vascello... ma la presenza di più di un albero non credo lasci tanti dubbi sulla natura dell'imbarcazione); e non sarà superfluo dire ad esempio di quanti alberi è fornito e che esso è prua al vento. Torno poi ad essere d'accordo con te sul fatto che sarebbe eccessivo ad esempio blasonare il numero di sartie e stralli.
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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Tilius » martedì 16 dicembre 2008, 11:32

antonio p. v. g. ha scritto:
Tilius ha scritto:
Cavaliere Errante ha scritto:La ringrazio molto caro Guido5, specialmente dell'immagine che ho già provveduto ad archiviare...
Ma mi -e Le- chiedo: quanto possiamo fidarci di un'incisione d'epoca "così recente"? Pure, sembra che il terzo stendardo, di Zabulon, abbia per emblema un natante piuttosto rinascimentale...
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Una barca è una barca è una barca... giusto esempio per capire quanto valga la propensione tipicamente contemporanea a blasonare financo il numero delle corde che reggono i vari alberi della barchetta... :wink:

... nel caso presente dovremmo forse parlare più specificamente di un veliero (certo l'aspetto è tozzo e dà l'idea di una qualunque barchetta mascherata da vascello... ma la presenza di più di un albero non credo lasci tanti dubbi sulla natura dell'imbarcazione); e non sarà superfluo dire ad esempio di quanti alberi è fornito e che esso è prua al vento.


...e parlando di veliero, temo che sbaglieremmo alla grande: mi sembra un termine così poco adatto per il mondo antico, veterotestamentario in particolare.
Tuttalpiù, "nave".
E ritienamo veramente che il numero di alberi derivi da qualcosa di concreto e significativo, e che non sia piuttosto meramente il semplice estro disegnativo di chi ha realizzato l'illustrazione?
Non pleonastica é invece l'osservazione della "prua al vento", ammesso che sia effettivamente un particolare voluto e significativo, e non (?) uno svarione dell'illustratore (sul genere delle bandierine controvento delle caravelle sulle 500 lire d'argento, per intenderci).
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Re: Emblemi di Famiglia nell'A.T.??

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 16 dicembre 2008, 12:46

Certamente nell'AT velieri come quelli riscontrabili in epoca moderna non erano esistenti. Non di meno imbarcazioni a vela (e veliero questo in fondo significa...) esistevano e anche da tempi precedenti agli scritti veterotestamentari.
Possiamo aggingere che - nonostante le tribù di Zabulon, Issacar, Dan e Aser per alcuni periodi possedettero territori marittimi (Gen 49,13; Dt 33,19; Gd 5,17) e i vicini di Israele (fenici e filistei) fossero potenze marittime importanti - per gli ebrei la nave restava fonte di meraviglia (Prv 30,19). Il termine ebraico òniyya il più delle volte si riferisce ai vascelli mercantili (Prv 31,14), spesso citati come "navi di Tarsis" (1Re 22,48-49). Comunque anche nel Mar Rosso si viaggiava in navi lunghe 30 metri spinte da vento e remi. Non mi soffermo sull'aspetto di imbarcazioni indicate da altri termini specifici come sepina (forse una grande nave dotata di ponte), o come sii (da applicarsi a navi da guerra, con scafo a forma affusolata, vele e un ariete nella parte anteriore)*.
Ma, a parte questa veloce carrellata sulle imbarcazioni note agli israeliti, vorrei semplicemente osservare che qui stiamo parlando di una rappresentazione - quella sullo stendardo -che non necessariamente aveva la pretesa di riprodurre una imbarcazione antica, effettivamente vista o usata nell'epoca mosaica. E comunque questa rappresentazione troviamo dinanzi ai nostri occhi e questa dobbiamo descrivere (e dovremmo blasonare se fosse in uno stemma).
Passando ora all'opportunità o meno di certe descrizioni blasoniche (sempre ricordando che qui, propriamente parlando, non possiamo "blasonare", trovandoci non davanti a uno stemma), io penso che la presenza del numero di alberi non solo derivi ma sia qualcosa di concreto e significativo, indicando e determinando la grandezza e la potenza di una nave. Forse deriva dal semplice estro disegnativo di chi ha realizzato l'illustrazione (questa o qualunque altra simile)? Può essere. Ma resta un particolare degno di nota, allo stesso modo in cui per esempio di un'aquila diremmo che è monocefala o bicipite, o di una stella diremmo che è a sei, sette, otto o più raggi. Il numero di certi elementi non determina la natura della figura, ma la qualifica in modo preciso.
Lo stesso direi per l'espressione "prua al vento" (che, non essendo specialista di navigazione spero sia esatta). Non possiamo essere certi che sia un particolare voluto, ma è abbastanza evidente, e come tale è significativo e va segnalato. Una cosa è una nave che procede speditamente, altra cosa è una nave ferma... Oltre che significativo è un particolare voluto (e per voluto intendiamo voluto dal titolare)?. Non possiamo esserne certi. Ma se in una rappresentazione araldica riusciamo a distinguerlo è a mio avviso opportuno descriverlo nel blasone.
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* La traslitterazione dei termini ebraici è molto approssimativa a causa dell'impossibilità di utilizzare in questa sede alcuni tipi di accenti e punteggiature.
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