ecco lo stemma della famiglia Mastrogiudice del sedile Domininova di Sorrento.
Vorrei che qualcuno gentilmente lo descrivesse
Cordialmente

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

si arriva in cielo
si arriva in cieloSINFOROSA ha scritto:Bravo frate.Purtroppo la " vecchietta professoressa in congedo"ha la testa dura e la memoria labile.![]()
Non pensare però che qui qualcuno (tanto meno ilvecchio frate) sia Superman!
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Comunque prometto di non sbagliare più.
A tutti succede di "sbagliare", non crucciartene.Non è davvero il caso.
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Domanda ad un esperto.Quali indicazioni si possono ricavare da uno stemma? La scelta di colori e simboli è casuale o si ispira a determinati criteri? Forse la mia è una curiosità senza risposta e in questo caso chiedo venia per il disturbo.
Cordialmente.
si arriva in cielo
si arriva in cieloSINFOROSA ha scritto:Gentile amico, perchè vuoi mettermi in crisi? Scegli tu:per me va tutto bene .
Allora prendiamo spunto daquesto messaggio.
E in specie dalle frasi immediatamente sottostanti.
E scusa se approfitto della tua disponibilità:che indicazioni si potrebbero
trarre dallo stemma inviato?
Poche o punte, purtroppo.
Disegni così sveltamente computerizzati nonne consentono...
Purtroppo so molto poco della famiglia:solo che Sinforosa -e questo spiega il perchè del mio pseudonimo ( lo so che si dice nik-name,almeno
questo l'ho imparato ma preferisco l'italiano che mi suona meglio)
Non sei sola in questa preferenza.![]()
-gestiva i suoi feudi con grinta e intelligenza. Grazie ancora soprattutto perchè mi sembra di tornare indietro nel tempo quando i miei capelli non erano biondi (bianchi) ma tutti neri e la vita mi pareva un'avventura senza fine.
Lo è sempre.
Come l'araldica.
Che ne è un suo riflesso caleidoscopico.
Quanto chiacchiero!Eh,il vizio delle professoresse anche se in congedo.
Cordialmente
si arriva in cieloSINFOROSA ha scritto:E poi penso che la scelta di colori e figure,anche quelle geometriche,proprio perchè scelta,abbia un qualche significato.Forse,anzi senz'altro,il mio discorso è campato in aria,ma se scelgo il rosso invece di un altro colore -o smalto? e speriamo di non avere detto un'altra sciocchezza altrimenti povera la mia autostima!-avrò pure seguito un certo ragionamento anche se solo di estetica.Lo stesso vale per le figure,in questo caso le fasce,e così via.
Certo non possiamo essere nella testa dell'ideatore ma,seguendo i vari interventi,mi sono resa conto che in araldica nulla è casuale.
Tutto vero.
E, in particolare, come ben dici in araldica difficilmente vi è qualcosa di casuale.
Per il semplice motivo che ogni stemma, bene o male, rappresenta i desiderata del titolare.
E a questo punto il problema cambia.
E si aggrava.
Perchè non sempre un titolare ha lasciato traccia di tali desiderata.
Del resto se l'araldica "è il riflesso caleidoscopico della vita-che immagine poetica!-come la vita, segue un filo logico
Bellissimo.
E verissimo.
La vita (e l'araldica) può esistere anche senza poesia.
Ma che vita (e che araldica) diventa?
La vita (e l'araldica) sono meraviglie da trascorrere nel calore dell'essere umani.
E come si fa a far amare la vita (e l'araldica) se non la si vive calorosamente?
Che lunga concione!Ma tu hai scritto"W le chiacchiere" e subito ne ho aprofittato.Perdona gentile amico se abuso della tua pazienza.
Cordialmente
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