Tutela giuridica dello stemma

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Tutela giuridica dello stemma

Messaggioda Gotha » venerdì 14 dicembre 2007, 16:41

Salve a tutti, navigando in internet ho notato che è in costruzione un sito dedicato al Palazzo della mia famiglia. Nella pagina iniziale compare chiaramente lo stemma della stessa. Nesuno ci ha mai contattato in proposito, nè per chiederne l'autorizzazione nè per accertarsi che vi siano dei discendenti ancora in vita. come è possibile tutelarsi?
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 14 dicembre 2007, 16:48

Avevamo già discusso della cosa. Tecnicamente occorrerebbe dimostrare che determinato stemma appartiene incontrovertibilmente a determinata famiglia.

Se si tratta di famiglia storica presente sul libro d'oro della consulta araldica del regno d'Italia non credo ci siano problemi.

In altri casi è piu difficile testimoniare l'uso dello stemma da più generazioni
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Messaggioda Gotha » venerdì 14 dicembre 2007, 16:56

e se si decidesse di brevettare lo stemma? ho consultato diversi siti di diritto nobiliare e devo dire che potrebbe essere una buona soluzione
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Messaggioda L.A.S. » venerdì 14 dicembre 2007, 17:07

Gotha ha scritto:e se si decidesse di brevettare lo stemma? ho consultato diversi siti di diritto nobiliare e devo dire che potrebbe essere una buona soluzione


Salve, al di là dello stemma, credo che per quanto riguarda il palazzo sla questione si possa risolvere sapendo se lo stesso è ancora privato o pubblico? Nel primo caso, a meno che non ricorrano particolari interessi storico-artistici, dati tuttavia da fonti pubblico-istituzionali (quali il vincolo della soprintendenza o un decreto di particolare interesse storico), non credo che le fotografie possano essere pubblicate senza preventivo permesso espresso dei proprietari...
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Messaggioda L.A.S. » venerdì 14 dicembre 2007, 17:20

L.A.S. ha scritto:Nel primo caso, a meno che non ricorrano particolari interessi storico-artistici, dati tuttavia da fonti pubblico-istituzionali (quali il vincolo della soprintendenza o un decreto di particolare interesse storico), non credo che le fotografie possano essere pubblicate senza preventivo permesso espresso dei proprietari...


Evidentemente, dimenticavo di aggiungere, lo stemma, in quanto elemento decorativo o artistico ed architettonico, o se si preferisce pertinenza, del palazzo, ne seguirebbe la sorte...Questa almeno la mia modestissima interpretazione.
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furto dello stemma

Messaggioda Carfi » venerdì 14 dicembre 2007, 23:19

In un altro post, Auguri di Natale, avevo scritto, a proposito di furti di stemmi, quanto segue:

"Caro amico,cosa fai?
Mi rubi lo stemma? Oltre tutto metti i tre gigli d'argento in campo azzurro?

(per Angelo Aprile, 1977):

Carfì: Scudo d'Azzurro a tre gigli d'argento ordinati in fascia.

Non sei l'unico. Un tizio (omonimo), a Ragusa, ha aperto nel 1993 un Agriturismo. All'esterno ha messo (onestamente un bel lavoro in pietra) una corona baronale in altorilievo, e all'interno nel pavimento un immenso mosaico con i tre gigli.
Purtroppo l'architetto che aveva realizzato il tutto in una vecchia bella masseria. e che aveva consultato dei libri, si era sbagliato, in quanto l'autore Angelo Aprile , nella ristampa di un'altra edizione di uno dei suoi numerosi libri, aveva "spostato" gli stemmi personali...............di diverse persone; posponendo quindi gli stemmi di diverse famiglie. Sul suo libro del 1966 aveva assegnato questo stemma alla Famiglia CASTRONOVO, mentre in un altro libro del 1977 aveva descritto per Castronovo un altro stemma ancora. Bella confusione ...............
Ha la scusante che non c'erano a quel tempo i PC e che i correttori di bozze non hanno funzionato bene.

A me l' "agriturista"non ha rubato nulla, come Te tra l'altro. Anche se l'intenzione, approfittando della omonimia c'era, e come se c'era.....

Comunque i tre gigli d'argento in campo azzurro sono un bello stemma".


Come si vede, rubare lo stemma altrui è un vecchio vizio. Nel mio caso, non mi sono mosso, in quanto non era il mio stemma, altrimenti altro che denuncia.....
Oltre tutto il mio stemma è citato in un suo libro del 1903, dal barone Corrado Melfi di S. Maria, dalla Rivista Araldica nel 1934, e da Mario Pluchinotta nel 1932.

Ergo: Lei faccia una denuncia, chieda un risarcimento di diverse migliaia di euro, aggiunga il danno esistenziale, morale, ecc., e poi si vedrà!!!!!!!!!!!!!!
Così impareranno a starsene buoni e a cuccia.
Comunque, se può consolarla, anche nel nostro ambiente di iscritti IAGI, c'é chi si è appropriato di uno stemma altrui, ecquivocando in mala fede sulla omonimia del cognome. :1:

Meditate gente, meditate.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
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Re: furto dello stemma

Messaggioda L.A.S. » venerdì 14 dicembre 2007, 23:36

Carfi ha scritto:Così impareranno a starsene buoni e a cuccia.
Comunque, se può consolarla, anche nel nostro ambiente di iscritti IAGI, c'é chi si è appropriato di uno stemma altrui, ecquivocando in mala fede sulla omonimia del cognome. :1:

Meditate gente, meditate.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano


Ah... :roll: Be', se è per questo, c'è un tizio che, per omonimia, tiene al dito - mi dicono - un anello con la riproduzione dello stemma della mia famiglia...Fortuna (sua) vuole che ancora non l'abbia beccato in flagrante... :twisted:

Ma non è questo il punto...Anche se le denunce a volte servono. Direi piuttosto che non si può impedire alla gente di fare una fotografia, soprattutto se per turismo, se per passione, se per motivi culturali, storici, ecc. Si può impedire, invece, che vi sia uno sfruttamento non consensuale delle proprie cose, del proprio retaggio materiale, morale e, anzi, direi, spirituale, e della propria identità. Per il sito internet, come per le pubblicazioni in genere, senza consenso espresso, esiste la diffida, la richiesta dei diritti, il risarcimento sempre che...Si ritorna alla domanda che facevo sopra.

Lorenzo
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Re: furto dello stemma

Messaggioda Carfi » venerdì 14 dicembre 2007, 23:44

"Ah... :roll: Be', se è per questo, c'è un tizio che, per omonimia, tiene al dito - mi dicono - un anello con la riproduzione dello stemma della mia famiglia...Fortuna (sua) vuole che ancora non l'abbia beccato in flagrante... :twisted:

Caro Lorenzo, ti invito alla moderazione.
Cosa gli faresti?
Ti invito SOLO a "tagliargli" il dito con l'anello.
Suvvia, non pensare di usare, in caso d'incontro, sistemi violenti.... :oops:

Pax tibi

Carfì di S.R.B.

P.S. Ed adesso andiamo a dormire in pace. Domani debbo alzarmi presto per tenere un corso, ad un Gruppo di Protezione Civile, sull'uso del defibrillatore. Cerchiamo di essere altruisti e di fare opere caritatevoli per il prossimo.
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Messaggioda Gian » sabato 15 dicembre 2007, 0:29

figuratevi a me è andata ancora peggio...in un film sulla mafia fatto in america hanno pensato bene di dare ad un boss il mio cognome...quando l'ho visto m'ha preso un colpo!
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Messaggioda Elassar » sabato 15 dicembre 2007, 9:17

L.A.S. ha scritto: non credo che le fotografie possano essere pubblicate senza preventivo permesso espresso dei proprietari...


Non è detto che il palazzo sia rimasto ai titolari dello stemma.
Solo i proprietari del palazzo, infatti, sono i proprietari anche del marmo o altro materiale in cui quello stemma di quel palazzo è stato fotografato, trattandosi di pertinenza.
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Messaggioda L.A.S. » sabato 15 dicembre 2007, 11:42

Elassar ha scritto:
L.A.S. ha scritto: non credo che le fotografie possano essere pubblicate senza preventivo permesso espresso dei proprietari...


Non è detto che il palazzo sia rimasto ai titolari dello stemma.
Solo i proprietari del palazzo, infatti, sono i proprietari anche del marmo o altro materiale in cui quello stemma di quel palazzo è stato fotografato, trattandosi di pertinenza.
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Certo, è esattamente quel che ho detto all'inizio, ovvero che lo stemma segue la sorte del palazzo...
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Messaggioda Elassar » sabato 15 dicembre 2007, 13:00

L.A.S. ha scritto:
Elassar ha scritto:
L.A.S. ha scritto: non credo che le fotografie possano essere pubblicate senza preventivo permesso espresso dei proprietari...


Non è detto che il palazzo sia rimasto ai titolari dello stemma.
Solo i proprietari del palazzo, infatti, sono i proprietari anche del marmo o altro materiale in cui quello stemma di quel palazzo è stato fotografato, trattandosi di pertinenza.
Elassar


Certo, è esattamente quel che ho detto all'inizio, ovvero che lo stemma segue la sorte del palazzo...


Chiedo venia, non avevo letto bene il messaggio.
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Messaggioda Gotha » sabato 15 dicembre 2007, 15:28

Grazie a tutti per le utilissime informazioni. Vengo al dunque. il Palazzo è stato venduto dalla mia famiglia alla fine del XIX sec e dopo passaggi vari, ora è di proprietà di una società che organizza eventi. al suo interno, negli ultimi anni sono state organizzate mostre, incontri culturali ecc ecc. Questa società ora, sta costruendo un sito sul Palazzo in modo da pubblicizzarne maggiormente sia gli interni che le loro iniziative, pensate che lo vorrebbero utilizzare anche per matrimoni. Beh fatto sta che entro nel sito in costruzione e cosa hanno messo in primo piano?? lo stamma della mia famiglia!!! In marmo, ma pur sempre il mio stemma viene raffigurato.
Ho provato a contattarli e gentilmente mi hanno chiesto un aiuto per avere maggiori notizie sul Palazzo. Ok, ma per quanto riguarda lo stemma?
grazie ancora
M.F.G.
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Messaggioda RFVS » sabato 15 dicembre 2007, 15:34

si ritenga fortunato, quantomeno il suo palazzo è ben tenuto, sposorizzato e gestito per scopi decenti.
...il nostro, già dei Bini-Silvestri ed inglobante la Cappella di S. Francesco Piccolino (dove la leggenda vuole sia nato il Santo) vede nei suoi fondaci negozi di vario tipo ed ai piani alti un finto ordine di malta!
pensi se sulle pareti ci fosse statpo affescato lo stemma di famiglia..sa che dolori?! :wink:
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 15 dicembre 2007, 15:40

Attualmente comunque l'unica tutela è quella di registrare lo stemma presso un'autorità araldica o registrarlo in Italia come logo.
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Alessio Bruno Bedini
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