Para-araldica discografica

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Para-araldica discografica

Messaggioda omero » mercoledì 14 gennaio 2004, 15:35

Cari colleghi,

dato il mio interesse per la musica elettronica ed il mio frequente acquisto di materiale discografico, sono recentemente incappato in quella che sembra esser una nuova e particolare tendenza: la realizzazione para-araldica di logo-stemmi con tematiche blasoniche.

Vi allego un paio di esempi, sperando di stuzzicarvi con un tema leggermente off-topic (spero non lo sia troppo :wink: ), ma che ritengo interessante nell'analisi dell'uso dell'araldica (o para-araldica) contemporanea, sia pure in maniera inconscia, brutale o deviata che sia.

Cosa ne pensate? :?

Il primo allegato è il logo di una prestigiosa etichetta di Colonia (Kompact rec.), il secondo la copertina dell'ultimo LP di un noto duo (Basement Jaxx).

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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 14 gennaio 2004, 16:47

Egregio Signor Bormida,
sul primo, non vorei sbagliarmi, ma non è lo stemma di Colonia? Il secondo invece inutile perdere tempo ad aggiungere parole a ciò che già l'immagine esprime. Non è nemmeno para-araldica, è un'obbrobrio. Ho già visto molti stemmi non propriamente arladici, con elementi particolari che più che stemmi (pur essendo composti dallo scudo), sono dei semplici disegni, emblemi, loghi e nulla di più.
Il secondo esempio è assolutamente fuori discussione. Inutile dire che sono contrario a questo uso dell'araldica.
Cordialmente
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Messaggioda omero » mercoledì 14 gennaio 2004, 17:02

Egregio Sign. Cravarezza,

siamo perfettamente d'accordo: ha colto da subito la mia provocazione. Il primo credo sia infatti lo stemma di Colonia (e qui si riaprirebbe un tema già iniziato sull'uso proprio o improprio di uno stemma civico che sta interessando molti frequentatori del forum :? - io sono convinto però che in certi casi sia un'identificarsi nella collettività, per esempio di una città, dettata da buoni propositi), il secondo una brutale rielaborazione a tematica araldica che lei ha definito obbrobrio. Se infatti posso capire a livello grafico-sperimentale la realizzazione tecnica, aborro l'uso assolutamente improprio di tali simboli :evil: ...



Un saluto cordiale
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Messaggioda sebpasq » mercoledì 14 gennaio 2004, 18:26

Egregio Signor Bormida
essendo anch'io un appassionato di musica, inserisco anch'io questo curioso stemma della copertina di Crest of a knave dei Jethro Tull; a tutta prima potrebbe essere scambiato con uno stemma goliardico e senza significato; ma invece il gatto (selvatico?) ha un grande significato, infatti rappresenta la grande passione del cantante-flautista, Ian Anderson, per i felini e infatti lui è anche tra i fondatori di un'associazione per la difesa dei felini in via d'estinzione.
Ora a parte il gatto, credo che altri spunti d'interesse dello stemma siano innanzitutto il curioso elmo "da briccone" (knave in italiano si traduce briccone) e quindi il flauto che l'uccello (non riesco ad identificare la specie) tiene tra le zampe, appunto a rappresentare lo strumento che suona il leader del gruppo, ma anche conferisce anche il suono caratteristico di questo famoso gruppo scozzese.
Che a questo prototipo di stemma ci si possa ispirare per la cosidetta araldica "di corte", ovvero di tutti quegli stemmi che debbano rappresentare un artista?
Forse è un pò fuori dalle regole araldiche e la corona lascia un pò a desiderare, ma a parere mio è molto meglio di quello di Mc Cartney e spero converrete che graficamente è molto carino.
Vi ricordo che questo è solo lo stemma che rappresenta l'album e non il cantante.


A voi la parola

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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 14 gennaio 2004, 18:42

Gentile Signor Pasquini,
a parte l'elmo e la corona, questo ha già le caratteristiche di uno stemma araldico.
Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 14 gennaio 2004, 18:55

Egregi Pier Carlo e Tomaso,
i vostri interventi "commentati" esprimono appieno anche la mia idea al riguardo dei due stemmodi musicofili proposti all'inizio.

Circa il primo dei quali, confermo trattarsi di una versione "moderna" dell'arma civica di Koln (Colonia), con le tre corone allusive ai Re Magi, ed un'opportuna "rivisitazione" delle figure seminate nel campo (forse pensata per :twisted: evitare problemi di copyright)...

Circa il secondo, invece, avete già detto abbastanza... mi permetto solo di evidenziare quanto possa essere nocivo l'uso (anzi l'abuso?) dei programmi computerizzati di grafica araldica.

Sul terzo stemma, quello proposto da sebpasq, merita invece soffermarsi un po' di più... dopo!

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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 14 gennaio 2004, 19:12

Egregio Fra Eusanio,
concordo appieno con quanto da Lei affermato, tranne su un punto: "...mi permetto solo di evidenziare quanto possa essere nocivo l'uso (anzi l'abuso?) dei programmi computerizzati di grafica araldica...".
Come sempre, non è il mezzo, ma chi lo utilizza a errare. Sarebbe uguale per chi sa disegnare benisismo manualmente ed usa la sua arte per realizzare pesismi stemmi araldici.
Scusi l'appunto, ma difendo un poco l'informatica, anche se la realizzazione manuale di uno stemma non ha rivali.
Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 14 gennaio 2004, 19:31

Caro Tomaso,
ha ragione lei: nessuno strumento, di per sé, è buono o cattivo, mentre (purtroppo) lo stesso non può dirsi di chi usa uno strumento.

Giustissimo. Mi scuso... :oops:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 14 gennaio 2004, 21:29

...e per farmi perdonare cercherò di imbastire due pensieri sul terzo stemmoide musicofilo qui proposto.

In effetti, a parte il clone di Colonia, dei tre esso è il solo ad essere blasonabile, ma non mi lancerò nella descrizione. Non me la sento, e non perché non ne sarei capace...

Innanzitutto, per lo stile: è questione di gusti, ma la frammistione tra bidimensionalità e tridimensionalità mi suona stonata. Finché è il gatto del campo ad essere di due dimensioni, mi sta bene, ma l'ignoto volatile del cimiero no! Anche perché il flauto che esso impugna è a tutto tondo...

...come l'elmo e il mostriciattolo che circonda lo scudo, tronfi della loro volumetria, e del loro essere così anaraldici: l'amico sebpasq vede nell'elmo il briccone che per antonomasia identifica il bravo musicista che ha realizzato il disco, e io con lui, ma...

A sua volta, l'ircoserpe (ignobile neologismo, che esorto i colleghi a dimenticare...) che avvolge lo scudo, è una curiosa e dubbiosa via di mezzo fra i colubri delle più antiche mitologie e gli incubi di generazioni di anglosassoni, inedito ma pur sempre "realistico" secondo i criteri estetici e simbologici degli albionici, ma...

...ma entrambi suonano agli occhi di un araldista come un vero e proprio sberleffo, fortemente cercato, voluto e raggiunto!

Ripeto: il disegno è a suo modo bello, senz'altro ben realizzato, anche abbastanza gradevole, a suo modo significativo, ma... è proprio il suo significato (nemmeno troppo occultato) a renderlo un ottimo esempio di anaraldicità.

Bello sì, ma stemmoide a tutti gli effetti, insomma...

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Messaggioda omero » mercoledì 14 gennaio 2004, 21:52

Egregi colleghi,

concordo con quanto da voi enunciato sin'ora nel definire e circoscrivere le immagini inserite come stemmoidi (caro fra' Eusanio, rinnova i complimenti a chi sai tu per il conio di un termine che mai è stato più calzante ed eloquente :wink: ). Trovo che l'illustrazione inserita dal gentile Signor Pasquini, che ammiro in quanto musicofilo, sia graficamente accettabile e tutto sommato ben realizzata dall'autore. Concordo altresì sulla discrepanza tra bidimensionalità e tridimensionalità cui accenna il dotto fra' Eusanio; considero pur tuttavia divertente questo "crest of a knave" ed artisticamente gradevole, anche se ancora una volta siamo ben lontani dall'araldica...

Un saluto cordiale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 14 gennaio 2004, 22:16

omero ha scritto:...(omissis)...stemmoidi (caro fra' Eusanio, rinnova i complimenti a chi sai tu per il conio di un termine che mai è stato più calzante ed eloquente :wink: )

Ah, ma allora anche tu conosci fra' Alberico da Monteriggioni, mio mentore e peritissimo confratello... sai, lui è toscano, e l'araldica l'ha assorbita assieme al primo latte materno...

...(omissis)...cui accenna il dotto fra' Eusanio...(omissis)...


...no, no, sono un semplice fratacchione ignorante, altro che dotto...

...mica sono uno dei sette nani! :wink: :lol: :wink: :lol: :wink: :lol: :wink:

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Messaggioda sebpasq » giovedì 15 gennaio 2004, 19:14

Egregio Fra Eusanio
la ringrazio ancora una volta per la preziosa analisi tecnico-stilistica, che naturalmente sottoscrivo, ma come avrà capito ho riportato questo stemma solo perchè ascolto i Jethro Tull e per portare alla vostra attenzione come usano l'araldica alcuni artisti, che ricordiamo non sono in possesso di strumenti per creare uno stemma come Dio comanda.
Le assicuro però che se chi ha disegnato questo stemma ha commesso degli errori, non lo ha fatto di proposito e sicuramente non per offendere l'araldica.
Riguardo la dimensionalità dei disegni credete che sarebbe impossibile per l'araldica aprirsi a figure bidimensionali o tridimensionali?

saluti.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 16 gennaio 2004, 23:21

sebpasq ha scritto:...(omissis)...Le assicuro però che se chi ha disegnato questo stemma ha commesso degli errori, non lo ha fatto di proposito e sicuramente non per offendere l'araldica.

Infatti, come lei ha capito, noi stiamo serenamente compiendo una valutazione tecnica sul prodotto stemma, non certo un processo alle intenzioni del disegnatore, il quale gode di tutta la nostra stima già per il solo fatto di aver scelto di disegnare uno stemma...

Riguardo la dimensionalità dei disegni credete che sarebbe impossibile per l'araldica aprirsi a figure bidimensionali o tridimensionali?

saluti.


... :shock: ma l'araldica già ne fa uso, e da secoli (per la bidimensionalità), o da un po' meno tempo (per la tridimensionalità di alcune figure, in particolare certi edifici facenti parte di recenti stemmi civici italiani, mostrati in prospettiva)!

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