sabato mattina trovandomi ad Archi per una conferenza ne ho approfittato per fare un giro tra le strade del centro storico e, proprio all'ingresso del vecchio borgo, su una delle porte, mi sono imbattuto in questo stemma che mi ha molto incuriosito.
Qualcuno può darmi qualche informazione?
In particolare a chi o cosa sia riferibile lo stemma partito con quello angioino.
Di seguito vi riporto qualche notizia su Archi:
Nei primi anni del sec. XVI il feudo di Archi divenne proprietà di Fabrizio Colonna e poi passò a Ferrante Carafa. Venduto a Martino di Segura, divenne proprietà di Ferrante Di Guevara. In seguito Signori di Archi furono i Crispano, i Pignatelli e i Cardone. Il feudo passò definitivamente sotto il dominio degli Adimari, marchesi di Bomba, fino all’estinzione dei diritti feudali nel 1806.
Del 10 agosto 1855 è il documento (nel Grande Archivio di Napoli) che testimonia tale passaggio:
“FERDINANDUS II DEI GRATIA REX” - “Con decreto del Supremo Tribunale della Regia Camera si magnifica Don Giacomo Ottavio Cieri Regio Esattore dei Reali feudi di Archi e di Bomba a richiedere i nomi di tutti i creditori affittuari dei beni burgensatici appartenenti al fu Don Giovanni Adimari marchese di Archi e di Bomba per poter concedere la proprietà dei beni stessi al Pio Monte Della Misericordia della città di Napoli e l’usufrutto alla vedova del marchese Donna Francesca Ronchi Vidua”.
Il magnifico castello di Archi, nel quale aveva soggiornato secondo la tradizione la Regina Giovanna, passò nel XIX secolo alla famigli Lannutti che ne era ancora proprietaria quando il 18 novembre 1943 i tedeschi lo minarono e lo fecero saltare.
Sicuro che possiate illuminarmi con la vostra sapienza vi saluto cordialmente.
Domenico Maria d. B.


si arriva in cielo

).
...e anche la muratura in latterizio successiva certamente allo stemma.