Per uno stemma

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Per uno stemma

Messaggioda Cecco » martedì 23 gennaio 2024, 10:32

Buongiorno ,

vorrei chiedere pareri circa la creazione di uno stemma gentilizio.
Ho avuto modo di vedere in rete che anche a chi non ha nobili natali è concesso di avere uno stemma, seguendo le regole araldiche affinché lo scudo e tutto non sia però riconducibile ad una nobiltà. Quindi niente corone ecc.
Dando una occhiata in rete, ho visto che vi sono diversi artisti araldici. Volevo però domandare quanto segue:

l'artista araldico per essere riconosciuto tale, deve appartenere ad una Commissione, Associazione Araldica?
l'Araldista deve lavorare presso una di queste?
Meglio rivolgersi al singolo artista o ad una Associazione / Studio / Commissione od altro per la creazione di uno stemma gentilizio?

A presto,
Grazie
Cecco
 
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Re: Per uno stemma

Messaggioda Guido5 » martedì 23 gennaio 2024, 15:47

Dopo quello che ha detto - cosa sulla quale concordo - non parlerei di stemma "gentilizio" che significa "appartenente a famiglia nobile"!
L'appartenenza dell'araldista a un'associazione o studio è una voce del "curriculum" e vale quanto le altre.
Faccia la sua scelta secondo criteri solo personali. Il prescelto, se vale davvero, saprà come meglio consigliarla.
Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Per uno stemma

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 20 febbraio 2024, 13:22

Approfitto per rivolgere un caro saluto a Cecco considerata la sua recente iscrizione al nostro forum.

Partirei dalla sua richiesta per dire un mio pensiero, che spero possa essere utile a tutti.
Salvo fatto il giusto ragionamento del caro Guido sulla libertà di scelta che in questi casi (come in tanti altri nella vita...) tocca avere in base a criteri personali, e condividendo che l'appartenenza a una associazione - e aggiungerei a una scuola - è una voce del "curriculum" dell'araldista, mi permetto di dire che questa "voce" ha un peso determinante. E questo anche per la definizione stessa di "araldista".

Esistono alcuni improvvisati disegnatori araldici, che si credono competenti per aver letto due manuali della materia, magari approssimativi nel contenuto e desueti nell'impostazione. Altra cosa è la competenza di un vero studioso, certificata dall'appartenenza ad associazioni di valore.

Nel nostro Istituto ci teniamo alla distinzione tra disegnatore araldico e araldista.
Un disegnatore che si improvvisi disegnatore araldico non avendo una seria preparazione in materia non potrà offrire con certezza uno stemma ben composto e felicemente realizzato.
Un araldista potrà invece offrire una valida consulenza per uno stemma composto e realizzato secondo le migliori consuetudini del blasone e il più genuino stile araldico. Se poi questi ha anche il dono di saper disegnare, potrà rappresentare graficamente lui stesso quanto avrà ideato (chiaramente tenuto conto dei desideri e delle ispirazioni del titolare), con il massimo risultato possibile.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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