Ippogrifo o viverna?

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Ippogrifo o viverna?

Messaggioda C.Quaratesi » domenica 3 maggio 2015, 10:57

Buongiorno,
mi rivolgo a voi tutti per condividere una curiosità "quasi araldica" nata sfogliando un bel libro illustrato mentre sorseggiavo il caffé...
L'immagine da me linkata (http://www.aeit-taa.org/AEIT-TAA-2015-0 ... 9-1494.jpg) mostra un dettaglio della celeberrima Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio affrescata nel refettorio del convento di Ognissanti a Firenze.
Ovunque il motivo decorativo della tovaglia viene descritto come ricamato in blu "alla perugina" e raffigurante ippogrifi [yikes.gif] . In verità in un solo testo fra quelli che ho spulciato - quello del Cantelli - si legge "motivo di draghi affrontati".
Gli animali fantastici sulla tovaglia sono draghi, vero? E più precisamente viverne?
E se parafrasando Freud, "a volte un drago è semplicemente un drago" - nel senso che qui potrebbe essere semplicemente riprodotta una tovaglia realmente esistente nel convento - è pur vero che in un contesto ad altissimo tasso simbolico i draghi dovrebbero significare... cosa? Un simbolo religioso, l'emblema di qualche famiglia locale, oppure?
Buona domenica
Caterina
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Romegas » domenica 3 maggio 2015, 11:34

Il drago sovente rappresenta il male da cacciare e indicava anche l'eresia. Si può accostare al serpente. Da come è raffigurato dovrebbe essere una viverna avendo solo le zampe posteriori.
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda marcello semeraro » domenica 3 maggio 2015, 12:20

Io credo che sia semplicemente un drago. D'altronde il più celebre drago araldico italiano, quello dei Borghese, ha due sole zampe e nessuno si è mai sognato di definirlo una viverna.
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Romegas » domenica 3 maggio 2015, 12:44

Si Marcello ma la distinzione esiste anche se minima. Sempre drago è.
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Romegas » domenica 3 maggio 2015, 12:47

Comunque il significato dovrebbe rientrare nel campo religioso visto il tema ma potrebbe essere un significato esoterico voluto dal pittore.
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda mcs » domenica 3 maggio 2015, 20:07

Gent.ma Caterina,

anch'io direi che si tratta proprio di draghi: nella tradizione del ricamo umbro, le figure chimeriche sono molto frequenti e presenti, rappresentati in ripetute coppie speculari che formano le fasce http://dbunico20.beniculturali.it/DBUni ... b22243.jpg
C'è anche un interessante museo del tessile a Spoleto http://www.spoletocard.it/scheda_circuito.asp?id_circ=5.
Erano considerate molto pregiate le tovaglie perugine... e anche Leonardo da Vinci, le dipinse nella sua Ultima Cena.

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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Salvanèl » martedì 5 maggio 2015, 16:52

Consultando una trentina di libri con modelli per ricami a stampa dei secoli XVI-XVII, italiani e tedeschi, ho riscontrato numerosissime figure di animali fantastici ben noti agli araldisti e sirene, delfini, leoni, aquile, cervi e stemmi e tenenti e corone ...
Tutto l'armamentario araldico affascinava gli illustratori di questi album e conseguentemente i ricamatori. E queste figure naturali potevano ben essere utilizzate anche in un contesto non araldico.
Le tovaglie usate nei banchetti nuziali delle famiglie importanti avevano sempre ricamati i due stemmi, così come la biancheria dotale.
Vi allego alcuni esempi.

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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 6 maggio 2015, 17:46

Non avrei molti dubbi sulla natura di quelle figure chimeriche: quasi certamente sono draghi, e molto probabilmente stanno lì rappresentati per la loro simbologia, piuttosto negativa, della quale sopra è stata fatto cenno.
Penso infatti che il particolare decorativo di quella tovaglia, se da una parte vada letto in linea con gli usi osservabili nella realtà al tempo del Ghirlandaio (e anche in tempi più recenti), come ha detto la cara Maria Cristina, dall'altra parte dovrebbe esser interpretato in tutto il contesto iconografico dell'opera. Infatti, sullo sfondo della scena, sono osservabili, come se emergenti da un ambiente esterno rispetto alla sala del cenacolo, figure di alberi (alcuni con frutti, che si trovano anche sulla tavola davanti gli Apostoli) e di uccelli, fin dall'antichità dell'arte cristiana adottati come simboli di vita e di abbondanza. E sulla tovaglia delle figure vegetali, in forma di albero stilizzato (forse un pino cimato dal suo frutto), si trovano in alternanza alle figure chimeriche. Forse un riferimento allo scontro tra male e bene, tra tenebre e luce, tra morte e vita, che è come il motivo di fondo nel racconto della Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore, offertoci dai Vangeli, ci cui la Cena è la nota iniziale.
Forse i draghi sono al contempo emblema araldico di qualche famiglia che è dietro la committenza? Se ho potuto tentare una minima descrizione della simbologia emergente dall'affresco, non posso dire nulla di preciso sulla sua storia, e qui mi fermo.
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Romegas » domenica 10 maggio 2015, 16:33

Sul drago si può consultare quello che scrive il Pastoureau nel suo saggio " Bestiari del Medioevo". Vedere anche la voce drago nel Medioevo della Garzanti curato dal Cantarella.
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda C.Quaratesi » mercoledì 13 maggio 2015, 20:54

Antonio Pompili ha scritto:Forse i draghi sono al contempo emblema araldico di qualche famiglia che è dietro la committenza?
Buonasera! Anche se non ho potuto accedervi direttamente, sono venuta a sapere che nel Sepultuario di Ognissanti è presente la memoria di una famiglia fiorentina, abitante nel gonfalone dell'Unicorno (v. Ceramelli), quello che aveva al centro la chiesa di Ognissanti, che innalzava un drago come stemma: i Serguglielmi. In seguito (forse nel XVIII secolo, o prima) all'estinzione della famiglia (("per esser mancata") la loro sepoltura fu concessa in uso ai Cappelli. Il drago dei Serguglielmi era...verde a pois rossi ( al naturale? si può dire così di un drago? [hmm.gif] ), visto di profilo, in campo d'oro.
L'indizio è fragile ma intrigante... i draghi sulla tovaglia potrebbero non essere sono solo decori!
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Pantheon » giovedì 14 maggio 2015, 20:58

Chissà ?
Saluti
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Re: Ippogrifo o viverna?

Messaggioda Romegas » giovedì 14 maggio 2015, 22:01

Scusate ma chi decide se il termine viverna sia desueto? Che in Italia non venga usato non toglie nulla al fatto che sia un termine esistente.
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