da Antonio Pompili » mercoledì 8 ottobre 2014, 0:35
Il termine prevosto può essere utilizzato in diverse accezioni.
Se si parla di una comunità monastica claustrale indica colui che è immediatamente inferiore all'abate, ed è anche detto priore.
Visto che per l'abate è prevedibile un cappello nero con sei fiocchi per lato dello stesso, con il pastorale in palo dietro lo scudo, per il dignitario che lo segue è prevedibile un cappello con due ordini di fiocchi (1-2), con la ferula o mazza priorale.
Qui parliamo del prevosto di una collegiata, cioè di chiesa nella quale è presente e operante un collegio di canonici (o almeno così era in passato).
Del cappello possiamo dire che, se il capitolo non avesse ricevuto speciali privilegi dalla Santa Sede, questo sarebbe in pratica uguale al cappello di un priore claustrale.
Ora, un prevosto capitolare la ferula potrebbe sempre usarla, ma proprio per questo, non parlerei di 'ferulato': non si tratta di un privilegio ma di un uso sempre possibile.
Se un prevosto fosse 'mitriato', qui sì avremmo privilegio. E un simile canonico in passato avrebbe potuto usare la mitria come ornamento in luogo del cappello, ma oggi la cosa sarebbe poco sensata.
Il titolo di prevosto è in alcuni luoghi usato per il vicario foraneo. Ma qui siamo allora in altro ambito gerarchico e araldico.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)