Molto interessanti gli stemmi dei Mendoza e tutte le loro modifiche.
Se abbiamo visto qualche volta una lettera nello stemma è raro vedere vere e proprie frasi.
Sicuramente. Però dobbiamo anche rilevare che lo stemma con la legenda AVE MARIA GRATIA PLENA appartiene ad un ramo particolare dei Mendoza. Cioè, il prelato in questione non ha creato uno stemma ex novo, ma ha semplicemente preso quello di famiglia, personalizzandolo con gli ornamenti propri della sua dignità. L'arme dei
Mendoza è inquartata con quella dei
de la Vega a seguito del matrimonio fra Diego Hurtado de Mendoza e Leonor de la Vega. Da questa unione nacque Íñigo López de Mendoza, Marchese di Santillana, padre del Cardinale, il quale fu il primo ad utilizzare l'arma inquartata.
Chiaramente il disegno con lo stemma del prelato sopra proposto è molto recente, però vorrei fare due piccole osservazioni sugli ornamenti esterni, da appassionato di araldica ecclesiastica.
In quell'epoca non era ancora stato codificato in maniera chiara e inequivocabile il numero di fiocchi negli stemmi cardinalizi, cioè 15 per lato. Questo avvenne nel 1832.
E infatti:

Un ultima osservazione sull'utilizzo della corona che cima lo scudo. Mi è capitato spesso di vedere armi cardinalizie cimate da corone nobiliari. Questi cardinali-principi o comunque titolati continuarono ad usarle fino al 1644, quando Innocenzo X, con la Costituzione
Militantis Ecclesiae, proibì l'utilizzo araldico di insegne profane, come le corone.
Tornando ai Mendoza, la lora arma originaria era: "
di verde, alla banda di rosso, bordata d'oro". Poi ci furono varianti e modifiche.
