Sigillo ecclesiastico su reliquiario

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Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda mente&malleo » giovedì 5 aprile 2012, 21:32

Salve a tutti! Sono nuovo del forum. Volevo sottoporvi una questione che sto analizzando in questo periodo. Ho per le mani un sigillo su ceralacca rossa, posto su un reliquiario a medaglione, databile genericamente al XIX secolo, anche se alcuni elementi me lo fanno collocare tra l'immediata fine del XVIII secolo e la prima metà del XIX secolo. Eccone una foto:
[img]http://imageshack.us/photo/my-images/834/img07802.jpg/[/img]

Il dubbio è: sigillo prelatizio o episcopale? E a chi apparteneva?
Si tratta di un sigillo ovale (imensioni: 18 x 14 mm). Tipologia: sigillo araldico, essendovi presente in posizione subcentrale uno stemma.
DESCRIZIONE DELLO STEMMA:
1) campo di rosso (smalto indicato dalle linee verticali, parallele tra loro) alla torre (con porta aperta basale e poco sopra due finestre aperte in posizione simmetrica tra loro), torricellata di tre pezzi di cui quello mediano leggermente più alto;
2) al capo d’oro (smalto riconoscibile da alcuni puntini leggermente in rilievo sparsi qua e là, meglio visibili sul lato sinistro dello stemma) caricato da un’aquila monocipite uscente (forse “rivoltata”, perché sembra intravedersi il becco rivolto verso il lato sinistro dello scudo, anziché il destro come al solito; inoltre si nota una leggera curvatura del collo dell’aquila con la convessità rivolta pure verso il lato sinistro);
3) aquila coronata (la corona sarebbe identificabile nei tre piccoli tubercoli complanari situati poco più su della testa dell’aquila, nel punto il cui il profilo dello scudo gotico forma una punta; in tal caso la corona sarebbe tricuspidata, simbolo di dignità marchionale) .
Lo stemma così connotato corrisponde a quello della famiglia GIUSTINIANI, di cui riporto la blasonatura-tipo: di rosso alla torre esagonale, torricellata di tre pezzi, quello di mezzo più alto, il tutto d’argento, merlato alla guelfa; al capo d’oro, caricato da un’aquila di nero, uscente, coronata dello stesso. Aggiungo una foto:
[img]http://img607.imageshack.us/img607/4360/giustinianistemma.jpg[/img]

SEGNI DI DIGNITA' ECCLESIASTICA: del tutto privi di simboli indicanti il colore degli smalti. Si riconoscono:
1) al di sopra dello scudo il cappello prelatizio;
2) il cappello è trapassato da due cordoni pendenti (si notano i fiocchi di ancoraggio che sporgono dalle due estremità del cappello) che nel tratto iniziale di ciascuno di essi, poco sotto il cappello, si avvolgono a formare un “nodo d’amore” (o “nodo Savoia”);
3) i cordoni si sviluppano in due rami principali posti alla sinistra e alla destra dello stemma; dai rami principali si dipartono rami secondari terminati da fiocchi o nappe;
4) per ciascun ramo di cordone vi sono 6 fiocchi, per un totale di 12 nappe, ripartiti secondo l’ordine 1-2-3, di cui la nappa centrale del terzo ordine è alquanto ribassata.
A giudicare dalla tipologia dei segni di dignità ecclesiastica sembrerebbe trattarsi di un sigillo vescovile, ma l’assenza di simboli per gli smalti degli elementi di base della dignità episcopale (cappello, cordoni e 12 nappe verdi) e di simboli/oggetti specifici per la dignità episcopale (croce, pastorale, mitria di solito posti uscenti dallo stemma), disorientano nell’interpretazione. Proprio l’assenza di questi simboli/oggetti episcopali farebbe supporre che si tratti di un sigillo di ecclesiastico di grado inferiore al vescovo e per il quale non era previsto l’uso di simboli/oggetti specifici, es.: prelato della Curia romana (cappello, cordone e 12 nappe neri), prelato domestico di Sua Santità (cappello, cordone e 12 nappe paonazzi), protonotario apostolico (lo stesso).
La cautela nell’attribuzione del tipo di dignità ecclesiastica è confermata dal Bascapè nella sua opera classica "Sigillografia", a proposito dei sigilli ecclesiastici privi di simboli denotanti il colore degli smalti.
Tuttavia, aggiungo, che a volte la dignità episcopale non era identificata dai simboli/oggetti bensì da un preciso richiamo nella legenda o motto del sigillo. In questo caso, al di sopra del cappello, sulla bordura superiore esterna del sigillo, sembrano intravedersi delle lettere di forma tondeggiante, forse il motto (una parte o tutto) adottato dall’utilizzatore del sigillo e nel quale poteva forse leggersi un richiamo alla dignità. L’estremità inferiore del sigillo sembra incompleta perché non ha fatto presa la matrice durante l’impressione.

Mi piacerebbe avere un vostro parere. Grazie!
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda Delehaye » venerdì 6 aprile 2012, 2:31

9 stemmi dei vescovi corsi Giustiniani
Immagine

5 stemmi di Benedetto Giustiniani
http://www.araldicavaticana.com/gx042.htm

1 stemma di Giacomo Giustiniani
http://www.araldicavaticana.com/gx043.htm

2 stemmi di Orazio Giustiniani
http://www.araldicavaticana.com/cardgiustiniani_orazio.htm

2 stemmi di Vincenzo Giustiniani
http://www.araldicavaticana.com/cardgiustiniani_fra_vincenzo.htm
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda mente&malleo » venerdì 6 aprile 2012, 10:47

Grazie Delehaye per il suggerimento! Gli stemmi e i personaggi che mi hai segnalato in parte li conosco già e riguardano più che altro ecclesiastici attivi nei secc. XVI-XVII, tranne uno (Giacomo Giustiniani) vissuto tra XVIII e XIX secolo. Le mie indagini si stanno orientando proprio su di lui: per varietà di ruoli ricoperti nella gerarchica ecclesiastica è il tipo più "papabile" a cui attribuire il mio sigillo :-) Ciao!
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda Delehaye » venerdì 6 aprile 2012, 12:37

stemma Benedetto Giustiniani
Immagine

L'allegoria ha un globo terrestre sullo sfondo, nei pennacchi della volta quattro putti impersonanti i punti cardinali, e in primo piano la Giustizia e la Pace che fiancheggiano il grande stemma del Cardinal Benedetto Giustiniani, legato pontificio a Bologna nel 1607, anno del priorato del Garavito.
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Stemma di Giacomo Giustiniani vescovo di Imola
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La tomba di Giacomo Giustiniani (Spagna)
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Notificazione datata Bologna 19 ottobre 1815
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stemma Orazio Giustiniani
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stemma Vincenzo Giustiniani
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notizie sui cardinali giustiniani
http://www.giustiniani.info/cardinali.html

notizie su Giacomo Giustiniani
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bgius.html

albero genealogico Giustiniani di Genova ramo Pantaleo e stemma
Andrea Lercari, Albero Genealogico dei Giustiniani olim Recanelli di Ceparana e di Vezzano, La Spezia 2009
Immagine Immagine

albero genealogico Giustiniani ramo delle Zattere
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il principe Vincenzo, il cavaliere Lorenzo e il cardinale Giacomo Giustiniani camerlengo di SBC e protettore delle due pontificie accademie delle antichità e delle belle arti, erano fratelli
qui (libro scaricabile) molte notizie su di lui e su altri Giustiniani:
http://books.google.it/books?id=x2YAAAA ... 22&f=false
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda C.Quaratesi » venerdì 6 aprile 2012, 14:50

Buongiorno e benvenuto! Per quanto ne so (e quindi chi è più competente di me ci illumini, per piacere) ogni reliquia deve recare sigilli in ceralacca con lo stemma del Vescovo la cui funzione è quella di fermare i fili o i nastri, possibilmente di seta rossa (colore del sangue), che fissano il resto sacro al supporto: il sigillo impedisce le frodi. Oltre a ciò occorre un documento che descriva il reliquiario e riproduca il sigillo vescovile: solo con l’“autentica” la reliquia è accettata e riconosciuta degna di venerazione dalla Chiesa.
Quindi, al bando i dubbi: è un vescovo!
Caterina
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda mente&malleo » venerdì 6 aprile 2012, 19:01

Intanto grazie di nuovo a Delehaye per le utili segnalazioni araldiche. E grazie a Caterina per il benvenuto e la precisazione. Il reliquiario che sto studiando purtroppo manca dell'autentica ma sembra integro (l'ho acquistato in un mercatino: sarò accusato di simonia??? [dev.gif]). Sapevo anch'io del compito di certificatore attribuito ai vescovi per l'autenticazione delle reliquie, almeno il più delle volte. Infatti mi è capitato di leggere (sporadiche) autentiche firmate non da vescovi ma da ecclesiastici di grado inferiore (a volte frati minori oppure anche monaci), appositamente nominati allo scopo. Da qui il dubbio che il titolare del sigillo possa essere non solo vescovo ma, per es., protonotario apostolico.
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda Guido5 » sabato 7 aprile 2012, 0:11

Cari amici,
in Vaticano le reliquie tratte dal "Sacrario Apostolico" sono autenticate dal loro custode, oggi il al Maestro delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, mons. Guido Marini che - a differenza del suo quasi omonimo predecessore, mons. Piero Marini - non è ancora vescovo. Spesso poi le autenticazioni sono fatte dai postulatori delle cause di canonizzazione (che possono essere semplici sacerdoti o anche laici). Quella nell'immagine

Immagine

è l'autenticazione di una reliquia della beata Maria Cristina Brando (1856-1906) e a firmarla è - come è evidente - un Padre passionista, Giovanni Zubiani.

Ciao a tutti!
Guido5

P.S. - Dal Codice di diritto canonico mi permetto di ricordare quanto segue:
Can. 1190 - §1. È assolutamente illecito vendere le sacre reliquie.
§2. Le reliquie insigni, come pure quelle onorate da grande pietà popolare, non possono essere alienate validamente in nessun modo né essere trasferite in modo definitivo senza la licenza della Sede Apostolica.
§3. Il disposto del §2 vale anche per le immagini che in taluna chiesa sono onorate da grande pietà popolare.
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda Delehaye » sabato 7 aprile 2012, 10:02

nel "Catechismo della Chiesa cattolica" si legge:
1674 Oltre che della liturgia dei sacramenti e dei sacramentali, la catechesi deve tener conto delle forme della pietà dei fedeli e della religiosità popolare. Il senso religioso del popolo cristiano, in ogni tempo, ha trovato la sua espressione nelle varie forme di pietà che accompagnano la vita sacramentale della Chiesa, quali la venerazione delle reliquie, le visite ai santuari, i pellegrinaggi, le processioni, la « via crucis », le danze religiose, il Rosario, le medaglie, ecc.
1675 Queste espressioni sono un prolungamento della vita liturgica della Chiesa, ma non la sostituiscono: « Bisogna che tali esercizi, tenuto conto dei tempi liturgici, siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra liturgia, derivino in qualche modo da essa, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano ».

nel Codice di Diritto Canonico si legge:
Libro IV, Titolo IV - IL CULTO DEI SANTI, DELLE SACRE IMMAGINI E DELLE RELIQUIE (Cann. 1186-1190)
Can. 1186 - Per favorire la santificazione del popolo di Dio, la Chiesa affida alla speciale e filiale venerazione dei fedeli la Beata Maria sempre Vergine, la Madre di Dio, che Cristo costitui Madre di tutti gli uomini, e promuove inoltre il vero e autentico culto degli altri Santi, perché i fedeli siano edificati dal loro esempio e sostenuti dalla loro intercessione.
Can. 1187 - E lecito venerare con culto pubblico solo quei servi di Dio che, per l'autorità della Chiesa, sono riportati nel catalogo dei Santi o dei Beati.
Can. 1188 - Sia mantenuta la prassi di esporre nelle chiese le sacre immagini alla venerazione dei fedeli; tuttavia siano esposte in numero moderato e con un conveniente ordine, affinché non suscitino la meraviglia del popolo cristiano e non diano ansa a devozione meno retta.
Can. 1189 - Le immagini preziose, ossia insigni per antichità, arte o culto, che sono esposte alla venerazione dei fedeli nelle chiese o negli oratori, qualora necessitino di riparazione, non siano mai restaurate senza la licenza scritta dell'Ordinario; e questi, prima di concederla, consulti dei periti.
Can. 1190 - §1. È assolutamente illecito vendere le sacre reliquie.
Can. 1190 - §2. Le reliquie insigni, come pure quelle onorate da grande pietà popolare, non possono essere alienate validamente in nessun modo né essere trasferite in modo definitivo senza la licenza della Sede Apostolica.
Can. 1190 - §3. Il disposto del §2 vale anche per le immagini che in taluna chiesa sono onorate da grande pietà popolare.

Il Concilio Ecumenico Vaticano II, nella Costituzione “Sacrosanctum Concilium” sulla Liturgia, (1961) al n. 111 afferma:
“La Chiesa, secondo la sua tradizione, venera i santi e tiene in onore le loro reliquie autentiche e le loro immagini. Le feste dei santi infatti proclamano le meraviglie di Cristo nei suoi servi e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare”.

Concilio Lateranense IV (decreto LXII):
"Poiché dal fatto che alcuni espongono le reliquie dei santi per venderle, si è spesso presa occasione per detrarre la religione cristiana, perché ciò non avvenga in futuro, col presente decreto stabiliamo che le reliquie antiche da ora in poi non siano messe in mostra fuori del reliquiario, né siano poste in vendita."

Concilio di Trento (XXV sessione):
"Nella invocazione dei santi, inoltre, nella venerazione delle reliquie e nell’uso sacro delle immagini sia bandita ogni superstizione, sia eliminata ogni turpe ricerca di denaro."
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda mente&malleo » sabato 7 aprile 2012, 12:26

In effetti la questione sulla vendita (e sull'acquisto) delle reliquie dei santi è piuttosto dibattuta, anche se ben delineata dalle normative ecclesiastiche. Non avrei mai comprato il reliquiario in un mercatino se non avesse contenuto le reliquie di un santo che sto studiando da anni (non credevo ai miei occhi quando l'ho visto [yikes.gif]). Appena ho notato l'integrità del manufatto, del sigillo e del filo serico allora la scelta è stata immediata [clover.gif].
Per formazione culturale sto gestendo la questione considerando il reliquiario principalmente come un "bene culturale", quindi da esaminare in ogni sua componente e poi farne uno studio storico-critico. La reliquia in questione è costituita da pochissimi frammenti submillimetrici e polveri che al microscopio sembrano essere di tessuto osseo.
E' già previsto, cmq, che al termine del percorso di ricerca, l'oggetto sarà donato alla parrocchia di un paese in cui il culto del santo è assai radicato, tanto da esserne patrono da svariati secoli.
Come ripeto non ho l'autentica (ma non dispero di trovarla in qualche archivio!), quindi mi limiterò a "passare la palla" alle autorità religiose; poi saranno loro a decidere se dare credito alla reliquia, ovvero stabilire se è autentica o no e farne eventuale oggetto di venerazione.
Cmq grazie a tutti per le utili segnalazioni: è da poco che frequento questo forum e ho già scoperto un mucchio di cose interessanti e utili [thumbup.gif].
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda Delehaye » sabato 7 aprile 2012, 13:56

se puoi dirci il nome del santo... si possono incrociare meglio i dati d'archivio con quelli dell'eventuale proprietario dello stemma del sigillo... e trovare più notizie...
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda mente&malleo » sabato 7 aprile 2012, 14:36

Tutto quello che posso dire (e perdonatemi la riservatezza da ricercatore incallito [zip.gif]) è che il santo in questione fu monaco benedettino medievale. Attualmente la parte più laboriosa della ricerca è proprio l'identificazione del titolare del sigillo: scoprirne il nome significa datare al meglio l'oggetto. Così aumenterei anche le possibilità di recuperare l'autentica che sospetto sia conservata in copia nell'Archivio vaticano: in tal caso dubito che potrò mai vederla, essendo quel posto praticamente impenetrabile per la maggior parte dei comuni mortali (ho provato più volte ad entrarci, collezionando una serie infinita di due di picche).
Sto rovistando negli archivi di Roma dove mi sono da subito orientato per le seguenti ragioni:
1) l'antiquario che mi ha venduto l'oggetto mi ha riferito di averlo a sua volta acquistato da un privato romano e Roma è segnalata come una delle aree di diffusione minori del culto del santo;
2) lo stemma sul sigillo è della famiglia Giustiniani che ha dato molti alti prelati alla Chiesa e in particolare alla Curia romana, dopodiché il ramo romano verso la metà dell'Ottocento si è estinto;
3) l'oggetto è databile orientativamente all'Ottocento, quindi sto spulciando le fonti ottocentesche, con uno sguardo, però, a quelle tardo settecentesche.
Adoro questo genere di ricerche, ti fanno "sbomballare le cervella" [bangin.gif].
Un saluto
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda C.Quaratesi » sabato 7 aprile 2012, 15:39

Potrebbe essere utile una opinione sul luogo di manifattura del reliquiario? Ammesso che la teca sia sufficientemente lavorata, per poter prestare questo tipo di aiuto servirebbe visionare il reliquiario dall'altro lato...
Caterina
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » sabato 7 aprile 2012, 17:26

Tenendo sempre fermo e concordando pienamente con ciò che ha riportato il Signor Guido :

Guido5 ha scritto:
P.S. - Dal Codice di diritto canonico mi permetto di ricordare quanto segue:
Can. 1190 - §1. È assolutamente illecito vendere le sacre reliquie.
§2. Le reliquie insigni, come pure quelle onorate da grande pietà popolare, non possono essere alienate validamente in nessun modo né essere trasferite in modo definitivo senza la licenza della Sede Apostolica.
§3. Il disposto del §2 vale anche per le immagini che in taluna chiesa sono onorate da grande pietà popolare.


Aggiungo quanto segue:
Una delle possibilità di rintracciare qualche informazione di "seconda mano" sull' autentica è quella di sapere dove la "Sacra Reliquia" era conservata.

Se essa era conservata in una Chiesa Cristiana Cattolica o anche in un "Oratorio Privato" o in una "Cappella Privata" è possibile che il Vescovo di quella Chiesa Locale in luogo della Santa Visita (Visita Pastorale ) l'abbia inserita tra le "Sacre Reliquie" presenti.
Quindi consultando gli Atti delle Visite Pastorali dobvrebbe essere inserita......................Ma non si sà nulla nè luogo, nè Chiesa cristiana Cattolica nè altro.....

Ricerca complicatissima in quanto l'antiquario non ti darà mai le generalità del "privato romano".
E poi noi non sappiamo se a sua volta il "privato romano" da chi l'ha ricevuta.................e per quanto tempo ne è stato il "possessore"

E' certo che il sigillo in cera lacca appartiene alla Famiglia Giustiniani che era diramata in tutta italia .
Anche nella Provincia di Lecce vi è la presenza della Famiglia Giustiniani.

Saluti
Giovannimaria Ammassari

AD MAJOREM DEI GLORIAM
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Re: Sigillo ecclesiastico su reliquiario

Messaggioda mente&malleo » sabato 7 aprile 2012, 19:36

Prendo spunto da quanto ha detto Giovannimaria a proposito dell'antiquario il quale, dopo avergli chiesto qualche delucidazione in più sulla provenienza dell'oggetto, non ha risposto immediatamente: c'ha pensato su, ha rovistato nella sua memoria, ha superato la naturale riservatezza e sospettosità che quelli del suo settore hanno quando qlcuno gli chiede lumi e poi mi ha risposto lapidario quel poco che so :D
Ho dovuto spiegargli che se gli facevo quella semplicissima domanda non era per pedanteria o per appartenenza alle Forze dell'Ordine, ma perché sono uno studioso. Eh eh eh me sa che gli ho messo paura :D
Cmq sono stato un po' ingenuo: da assiduo frequentatore di mercatini so bene che non si devono mai fare domande del genere ai venditori eh eh eh eh
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