Gentile Vincenzo Loffreda,
la fonte è
Il libro d'argento delle famiglie venete di Giovanni Dolcetti.
CinquettiLa famiglia Cinquetti viveva a Verona fin dal 1700 e da essa uscì quel Gerardo, valoroso soldato, che fece le campagne del 1807 in Prussia ; 1809 in Austria ; 1811 e 1812 in Spagna.
Egli fu padre di Felice Cinquetti, nato il 3 febbraio 1821. Questi, educato alla scuola paterna dell'onore e del lavoro, iniziò la sua carriera come semplice garzone, poi direttore di un vasto magazzino di carta che forniva il comando militare austriaco. Ed il 4 luglio 1853 aprì una libreria a Verona, tutt'ora fiorente.
Quest'uomo, semplice ed attivo, ebbe per scopo della sua vita la diffusione della stampa specialmente cattolica.
Un po' alla volta la libreria Cinquetti divenne un centro commerciale della vita cristiana, continuamente visitato da illustri personaggi, i quali affidarono all'operoso editore le loro produzioni intellettuali.
Felice Cinquetti, l'uomo modesto, mancato ai vivi il 14 ottobre 1899, ebbe la nomina di < Libraio Editore Pontificio > da S.S. Leone XIII il 22 novembre 1898.
Gli successero nell'impresa, così felicemente iniziata, i suoi figli Giovanni ed Arcadio. Arcadio Cinquetti, coadiuvato dall'unico figlio Giuseppe Felice, seguì le orme dei suoi avi, e diede mano alacre nell'edizione di nove svariate opere teologiche e profane, fissando sempre lo sguardo nel motto che fregia lo stemma del suo casato :
Fides et Labor - Omnia Vincunt (fede e lavoro vincono ogni cosa).
Giuseppe Felice, figlio di Arcadio Cinquetti, seguendo la via evolutiva della sua stirpe, da editore divenne scrittore, elegante nella forma e gentile nel pensiero e lo dimostrano le sue svariate pubblicazioni intorno all'ordine Gerosolimitano del S.Sepolcro ; su Torquato Tasso ; biografie, ecc.
Queste opere procurarono al suo autore onorificenze italiane e straniere, ed il riconoscimento nobile con Real Carta dal Re di Spagna.
Dal
Dizionario araldico di Piero Guelfi Camajani (p. 515)
Cinquetti (Verona)
Arma :
d'azzurro, a 5 palle d'oro poste 3, 2; al capo dello stesso caricato di un'aquila di nero, sostenuto di rossoMotto : Fides et labor omnia vincunt

Cordiali saluti