Petto da cavallo

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Petto da cavallo

Messaggioda Salvanèl » venerdì 6 maggio 2011, 10:57

“Petto da cavallo” con 3 fori per l’attaccatura della resta alla sinistra, dunque un cavaliere mancino.
Armatura italiana. Prima metà del XVI secolo. (Musei civici di Brescia)
L’aquila coronata, dalle ali spiegate e con le zampe divaricate è purtroppo uno degli animali più diffusi (assieme al leone) negli stemmi europei ed italiani. Potrebbe forse essere, come qualcuno ha suggerito, quella dei Martinengo, aquila che però avrebbe le ali dal volo abbassato. La mancanza degli smalti non aiuta.
La corona sopra il monogramma ha 5 fioroni visibili: prerogativa solitamente del principe e del duca.
Azzardo l’ipotesi che sia appartenuta ad un membro della famiglia d’Este.
Sarebbe forse risolutorio poter decifrare il monogramma che in origine era argentato, come i rami di palma in decusse che fuoriescono dalla corona.
Cosa ne pensate?

http://imageshack.us/photo/my-images/54 ... atura.jpg/
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Re: Petto da cavallo

Messaggioda dpascale » venerdì 6 maggio 2011, 11:18

Gentile Salvanel,

la corona potrebbe anche non riferirsi a titoli principeschi o ducali: direi che la codificazione per questo tipo di corone è molto tarda (come potranno confermare gli esperti del forum), e sicuramente posteriore all'armatura in questione. Visti i numerosi titoli feudali dei Martinengo, penso che una corona simile fosse appropriata in epoca rinascimentale.
Quanto al monogramma, mi pare che la M sia la lettera più facilmente riconoscibile... Poi forse una B? Forse servirebbe una foto ingrandita del monogramma.

Un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Petto da cavallo

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 6 maggio 2011, 11:23

Il pezzo è ben noto, e tutti i dettagli indicati, a quell'epoca, erano del tutto variabili e poco significativi. La differenza volo alzato o abbassato è una fissazione, maniacale direi, dei manuali e degli araldisti moderni, a quell'epoca era del tutto ininfluente. Ritenere che i Martinengo avessero un'aquila (solo) dal volo abbassato non è un dato reale. L'aquila è un aquila e la posizione delle ali dipende dalla superfice ove si trovava inserita, dal gusto dell'esecutore, etc.
Le corone sono un altro elemento dove i dettagli, numeri dei fioroni etc., sono stati codificati e attribuiti a precisi gradi nobiliari, solo in epoca moderna.

I Martinengo, data la potenza della stirpe, potevano ben ambire ad un pezzo così raffinato e di eccellenza, l'attribuizione non mi parrebbe così inverosimile. In ogni caso Il rebus, sarebbe da risolvere tramite il monogramma, essendo i dettagli araldici così generali.

Saluti,

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Re: Petto da cavallo

Messaggioda Tilius » venerdì 6 maggio 2011, 11:45

Franz Joseph von Trotta ha scritto:La differenza volo alzato o abbassato è una fissazione, maniacale direi, dei manuali e degli araldisti moderni, a quell'epoca era del tutto ininfluente. L'aquila è un' aquila e la posizione delle ali dipende dalla superfice ove si trovava inserita, dal gusto dell'esecutore, etc.

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Le corone sono un altro dove i dettagli, numeri dei fioroni etc., sono stati codificati e attribuiti a precisi gradi nobiliari, solo in epoca moderna.

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I Martinengo, data la potenza della stirpe, potevano ben ambire ad un pezzo così raffinato e di eccellenza, l'attribuizione non mi parrebbe così inverosimile. In ogni caso Il rebus, sarebbe da risolvere tramite il monogramma, essendo i dettagli araldici così generali.

E aggiungo che la stessa collocazione bresciana del pezzo costituisce base & incremento della credibilità dell'attribuzione.

I rami in decusse intrecciati alla corona: solo uno dei due é di palma, l'altro é di lauro (oppure, meno probabile, d'ulivo).
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Re: Petto da cavallo

Messaggioda Salvanèl » lunedì 9 maggio 2011, 9:01

Ringrazio dpascale, von Trotta e Tilius.
I vostri pareri sono sempre autorevoli e ben accolti.
Vorrei aggiungere alcune considerazioni sull'attribuzione ai Martinengo:
non sembra certa la provenienza bresciana o lombarda dell'armatura;
nel monogramma si possono intravedere le lettere M, V, T, S, F e forse C.
Ha ragione Tilius: dalla corona fuoriescono un ramo di palma e d'ulivo.
Sapete dirmi da quando è in uso questo particolare tipo di corona e se ha attribuzioni particolari?
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Re: Petto da cavallo

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 9 maggio 2011, 9:09

La cosa più nota e simile che mi sovviene facilmente, è la corona ducale visconteo sforzesca, spesso addobbata con i due suddetti rami vegetali, nella stessa posizione più o meno. Quest'insieme era anche una vera e propria impresa autonoma, tra le tante, di questi signori.
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