da Tilius » lunedì 9 agosto 2010, 13:43
Possedere fisicamente un manufatto (lapideo?) che rappresenta uno stemma non significa possedere quello stemma.
Ergo nessun diritto sullo stemma subentra.
Nessuna usucapione araldica.
Lo stemma non é la sua rappresentazione affissa sulla facciata di un palazzo.
Se la famiglia titolare dello stemma si fosse nel frattempo estinta, l'operazione sarebbe moralmente un po' (un po' tanto) pelosa... ma quasi certamente nessuno verrebbe a reclamare.
Se la famiglia fosse ancora in essere, moralmente sarebbe ancora la piena titolare di quello stemma (benché una sua rappresentazione sia sul palazzo che si sono venduti un sexcolo fa...) Legalmente, essendo le leggi in materia araldica del Regno non più applicabili, ci sarebbero ampi margini per compiere una rapina araldica con alta probabilità di farla franca (come per molte cose ai limiti della legalità...). Va da sè che il profilo morale di una simile operazione sarebbe ancora (e di molto) più basso che non nel caso precedente.
Mi si consenta una domanda: ma se l'altra famiglia, quella attualmente proprietaria dei due palazzi, ha il suo proprio stemma, per quale motivo vorrebbe utilizzare anche quello non suo?
Per motivi commerciali?
Per caratterizzare promozionalmente (una sorta di logo) il palazzo?
Маурицио Тигльери