era impossibile in quei tempi che i Frati birichini tra un Limongello e l' altro
, decidono d'immortalare il loro Pietro.Culpa Mea. Non so se veramente ci fossero delle regole per raffigurare un non beato o' santo in un polittico.
Fu in questo frattempo che venne a morire ( 1358 ) il gran Contestabile del regno Tommaso II Sanseverino conte di Marsico, uno dei principali magnati del regno e confidente de' coniugi sovrani.
Fu egli, seppellito nella terra di Sanseverino ( Princ. citra ) suo feudo, e propriamente nella chiesa de' MM. Osservanti, dietro l'altare maggiore in un' arca marmorea; sostenuta da quattro statuette rappresentanti le virtù cardinali,, con[u] [/u] e al di sopra scolpita la di lui effigie in abito da monaco altre figure ed emblemi, e con la scritta:
Si vede che non sempre osservavano le regole...
HlC IACET CORPUS MAGNIFICI VIRI DOMINI Thomasii DB Sancto Severini COMITIS
MARSICI, BARONIARUM S. SE VERINI, CILENTI, LAURIAE, ET CASTRI S. GEORGII DOMINI ET MAGNI REGNI SICILIAE COMESTABULI; QUI OBIIT AN. DOM. M.COC.LVIII. XXVII APRELIS XII INDICIONIS. CUJUS ANIMA REQUIESCAT IN PACE AMEN. AMEN.
Ebb' ei per moglie Margherita Clignetta ( già vedova di Giacchetto de Bourson figlio di Riccardo conte di Satriano ),
ereditiera della contea di Caiazzo che portò in dote al marito (1339).
E da vedere lo stemma dei Conti di Caiazza/o
Partito, la parte inferiore a tre rombi/losanghe/fusi/ pero' la blasonatura piu' strabiliante di questi e; scacchi elongati da uno scrittore che di araldica e blasoni ne' sapeva tanto quanto me!
Saluit, Maria Luisa

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