Cominciamo a dire che con Reale Rescritto del Re delle Due Sicilie dell'11.10.1855 si stabilì che gli affini non possono succedere nei titoli nobiliari.
L'affinità è il vincolo che unisce un coniuge ed i parenti dell'altro coniuge.
Sono affini, perciò, i cognati, il suocero e la nuora, ecc..
Per stabilire il grado di affinità si tiene conto del grado di parentela con cui l'affine è legato al coniuge; così suocera e nuore sono affini in primo grado; i cognati sono affini di secondo grado, ecc. come da seguente schemetto:

smn ha scritto:...il patriziato, inteso come nobiltà civica, era esteso all'intera casata, donne incluse, in quanto era l'intera gens ad essere cooptata
Bisogna dire che nel Regno delle Due Sicilie la Nobiltà Locale (Civica), che sembrerebbe essere quella di pertinenza della Famiglia della nostra Signora Helga, vivente in Puiglia alla fine del XVIII Secolo, non solo doveva essere DICHIARATA da un atto regio, nessuno diveniva Nobile così, solo perchè ne aveva i "titoli"... questi titoli DOVEVANO essere dichiarati ed accettati dal Sovrano (o da una Commissione apposita), ma si fa riferimento alla Nobiltà per DISCENDENZA DIRETTA (AVO/PADRE)... Da dire, inoltre, che nel Regno delle Due Sicile vigeva la Legge Salica... interessante è la posizione del Sovrano delle Due Sicilie Francesco I Borbone-Napoli (con lettera del 29.03.1830) sulla Prammatica Sanzione spagnola del 19.03.1830!!!

Qui un testo sulla giurisprudenza della successione (quindi sul computo delle parentele e delle affinità, nel Regno delle Due Sicilie:
http://books.google.it/books?id=Zb0npPS ... &q&f=falseInteressante anche leggere gli articoli dal 946 e segg. del Codice del Regno delle Due Sicilie... nella sezione sui Majoraschi...
mi associo anche io per poter avere più indicazioni sul
locus e sulla Famiglia e sui Rami della Casata in questione, nonchè conoscere le ascendenze dirette della nostra Helga fino a chi poteva fregiarsi LEGITTIMAMENTE del titolo di Nobile.
una piccola notazione per la Nobiltà durante il Regno delle Due Sicile napoleonico-murattiano:
con l'Art. 3 della Legge del 02.08.1806, abolità la fedualità, si conservava la nobiltà ereditaria con i suoi titoli (ma solo Principe, Duca, Marchese e Conte... il barone NO poiche NON era un titolo ma era solo una generica denominazione per tutti coloro che possedevano feudi quindi equivaleva a "feudatario" o "vassallo"), trasmissibili ai discendenti in perpetuo ed ai collaterali fino al 4° grado...
il governo murattiano concesse, con il Decreto del 10.01.1812, i titoli di Duca, Conte, Barone e poi con un altro Decreto del 10.01.1812 quello di Cavaliere (Art. 4), per gli insigniti dell'Ordine delle Due Sicilie (Ordine creato con Legge del 24.02.1808) che volevano costituirlo in titolo, ottenendone le corrispondenti lettere patenti sottoscritte dal capo del governo (Art. 11)
da notare che per titoli di un majorasco valevano i soli titoli di Duca, Conte o Barone (Art. 27).