Gentile Perseus...
...non si faccia soverchi problemi poichè tutti in un passato più o meno recente siamo stati neofiti dell'araldica. Siamo qui anche per uno scambio proficuo e di reciproco arricchimento affinchè nessuno "rimanga indietro", pur senza che alcuno pretenda di salire in cattedra (benchè, forse, alcuni ne avrebbero le credenziali

).
Nessuno si permetterà di mettere in dubbio la Sua buona fede, anche perchè, come evidenziato, Lei non ha commesso alcuna "appropriazione indebita"; neppure alla luce dei soppressi regolamenti araldici, avendo usato invero un elmo che "non esiste" tra quelli descritti dalle citate fonti.
Se posso permettermi di darLe un consiglio, alla luce delle considerazioni sino a qui sviscerate anche grazie all'aiuto dell'Ottimo Franz Joseph von Trotta (senza dubbio una delle colonne di questo forum), non tolga l'elmo se Le piace (anche perchè non risponde al vero che fosse riservato i nobili: nella corretta foggia lo potevan portare anche i non nobili).
L'elmo che ha utilizzato, se Le piace, va benissimo. Se proprio vuol essere filologicamente scrupoloso ed evitare numerosi accidenti (dall'ictus all'infarto, passando per la sincope e l'angina

) ai feticisti del "notariato araldico", allora potrà usare un elmo sullo stile di quello che Le riporto a seguire e che corrisponde pienamente alla descrizione che vien fatta dell'elmo delle persone non nobili all'art. 25 della soppressa, intenda bene

,
"Deliberazione della Consulta Araldica del Regno d’Italia con cui si determina quali debbano essere gli ornamenti esteriori degli stemmi (4 maggio 1870)".

Art. 25
L’elmo delle persone che non essendo nobili, abbiano diritto di portare una stemma gentilizio, è d’acciaio liscio chiuso, posto in pieno profilo verso destra.
L'elmo da Lei usato differisce da quello appena sopra descritto esclusivamente per la profilatura di due terzi verso destra anzichè totale. Ma a scongiurare la potenziale confusione con l'elmo di barone sovviene la totale mancanza di ognuna delle caratteristiche tradizionalmente peculiari degli elmi nobiliari:
Gli elmi delle famiglie nobili sono argentati con la gorgeretta fregiata di collana e medaglia, con la ventaglia chiusa e la bavaglia aperta e sormontati dalla corona d'oro formata da un cerchio brunito e rabescato, gemmato, cordonato ai margini e sostenente le insegne del titolo o dignità. (cit. Giorgio ALDRIGHETTI)
Chiaro no?
E si goda il Suo stemma.
cordialmente
MB