Infule e fasce curvate

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 28 maggio 2009, 22:05

Ciao Fabrizio ,
da quel che scrivi deduco che i disegni dello stemmario sono frutto di un solo autore , ricordi per caso il criterio con il quale sono raccolti ?
Grazie per l'interessamento !
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 1 giugno 2009, 8:05

Un criterio molto generico. Stemmi di famiglie italiane(in primis Milano e milanese in senso lato) ed europee di nazioni espressamente citate, d'ogni sorta. Con quest'ultima espressione credo che l'autore volesse intendere: senza alcun riferimento al loro status. Io ho interpretato che gli stemmi, sotto i quali è riportato il cognome del casato, siano sia di famiglie nobili che notabili e borghesi. Credo che con i due elementi correlati, arme e cognome, si possano identificare le varie famiglie. Ciao,
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 1 giugno 2009, 10:44

Secondo me i due stemmi, quello dell'elenco dalmata e quello dello stemmario detto Pasinati, dovrebbero essere l'arma antica il primo e l'arma moderna il secondo della medesima famiglia de Mitri. Che fine ha fatto il ramo non immigrato in Italia? Come, quando e per quale motivo l'arme è stata modificata così come risulta dal ripetuto codice Pasinati? Per esempio: alleanza matrimoniale? Ciao,
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 1 giugno 2009, 16:03

fabrizio guinzio ha scritto:Secondo me i due stemmi, quello dell'elenco dalmata e quello dello stemmario detto Pasinati, dovrebbero essere l'arma antica il primo e l'arma moderna il secondo della medesima famiglia de Mitri. Che fine ha fatto il ramo non immigrato in Italia? Come, quando e per quale motivo l'arme è stata modificata così come risulta dal ripetuto codice Pasinati? Per esempio: alleanza matrimoniale? Ciao,



Stabilire un rapporto tra i due stemmi (e quindi tra le due famiglie ) non è facile , anche se sono gli unici che conosco nei quali la presenza della mitra all’interno dell’arma non è un generico richiamo alla dignità ecclesiastica , ma costituisce un riferimento ( parlante ) al cognome .
La famiglia di nobiltà mercantile rappresentata nell’arma antica è quella dei Dimitri o Demitri ed è, come ho accennato , originaria delle Bocche di Cattaro , almeno in parte trasferita a Ragusa e nella vicina isola di Curzola .
http://books.google.com/books?id=oXPRAA ... #PPA105,M1
E’ nota tra l’altro per la presenza nel XVI sec.di Nicolò , mercante e letterato ed un secolo dopo del vescovo Giacinto al quale è attribuito lo stemma tratto da "Adel von Kroatien und Slavonien" timbrato di mitra e con spada e pastorale decussati .
Ho trovato tracce fino all’Ottocento a Curzola , poi il cognome è stato slavizzato ,con “incoraggiamento” delle autorità austro-ungariche, in Mitrovich .
Si tratta comunque di una tipica famiglia cattarina-ragusea dedita alla mercatura ( argento, pellicce , cuoio, cera ) sia con l’oriente ( Alessandria ) sia col il Golfo di Venezia ed i suoi porti .
In Friuli ho ritrovato il cognome immutato Demitri / Dimitri , oppure procopato in Mitri quindi di Mitri o de Mitri nel Quattro/Cinquecento:
“1508, 9 sett. Daniele d.°Mitri q. Gio. di Matteo di Ramanzacco vende per duc. 4 a Miano q. Taddeo di Orzano un prato di 2 settori in Via di glisiis (Arc.Naz.Udine 727) .”Nella vicina Cormòns ho documentato la mia origine familiare .
Tra l’altro il borgo fu pesantemente bombardato durante la I G.M. cancellando eventuali memorie araldiche ( decorativo-architettoniche ) si sono salvate miracolosamente gli atti comunali e buona parte di quelli parrocchiali.

Per il momento è tutto , Fabrizio, grazie per le info.
Ultima modifica di GENS VALERIA il giovedì 13 agosto 2009, 22:20, modificato 1 volta in totale.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 8 luglio 2009, 17:57

GENS VALERIA ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Permettimi altre due domande, caro Sergio:
1) a quale contesto geografico fa riferimento l'armoriale settecentesco custodito presso la Biblioteca Nazionale Centrale dal quale è tratto lo stemma proposto?
2) si conoscono ulteriori manufatti araldici antichi pertinenti alla stessa famiglia?



Si tratta del famoso ( o famigerato ) mastodontico e settecentesco Stemmario Pasinati dal nome di uno dei due antiquari di Roma ( Micheletti e Pasinati , appunto) che l' acquistarono nel 1889 , meglio conosciuti quali “Manoscritti Vittorio Emanuele dal n° 314 al n° 327” Ho aperto un post in questa sezione per avere qualche notizia in più ,ma sembra l'intera raccolta sia avvolta da una fumosa nube di mistero, gli stessi bibliotecari romani non mi hanno saputo dare ulteriori ragguagli (quando sono riuscito a trovarli) [zip.gif] .
Credo comunque siano raccolti stemmi di varie zone geografiche italiane .
Per quello che riguarda l’origine dello stemma " Mitri " dovrebbe essere all' 95 % friulano-giuliano, lasciando un 5 % alla zona del Molise .
Tento di spiegarmi , non vorrei passare per troppo... fantasioso :
da più di un anno sto svolgendo una ricerca sulle tracce della mia famiglia ho potuto appurare l’esistenza di due soli ceppi Mitri ben distinti , provenienti dai Balcani , quello molisano originato da popolazioni in fuga nel ‘500 della violenza ottomana i quali si stanziarono in pochi villaggi qui vissero di pastorizia e rimasero isolati , gelosi delle loro tradizioni esprimendosi in un dialetto croato , tutto ciò fino alla fine del XIX secolo, quando cominciarono ad aprirsi al mondo esterno . Uno studioso locale ha escluso la presenza di famiglie con questo cognome , tra le notabili molisane e zone limitrofe .
I Mitri friulani , sono apparsi un secolo prima ( inizi Quattrocento ) molto probabilmente da un unico personaggio dedito al commercio proveniente dalla Dalmazia e stabilito a Gemona . Facendo una seria ricerca documentaria sulle mie origini sono arrivato a documentare la presenza dei miei ascendenti a Cormons nei secoli XVI , XVII e XVIII tra di loro numerosi membri della famiglia (de) Mitri furono personaggi ragguardevoli; tra questi alcuni furono Podestà altri fecero parte del Consiglio dei XII del Comune altri della Magistratura .
( Cormons l’archivio storico , inventario a cura di Lucia Pillon ).
Mi rendo perfettamente conto che questa non provi la sicura appartenenza dello stemma al ramo friulano cormonese ma costituisca onestamente un “indizio pesante”, considerando la notevole massa di notizie da me vagliate in cerca omonimi della zona – ho realmente interpellato mezzo mondo - .

Non ho trovato, per ora altri manufatti araldici simili anche se nel fare ricerche sulla famiglia Dimitri ( di Ragusa di Dalmazia , oriundi dalla nobiltà mercantile della città di Cattaro ) ,
ho trovato tuttavia una singolare analogia tra l’arma da me postata ieri, “d’argento alla mitra di… “(?), tratta da “Der Adel von Kroatien und Slavonien” e quella Mitri ,un ulteriore caso di arma parlante oppure un residuo di memoria araldica tramandata?

Tutto qui , spero [clover.gif] di scovare altri reperti araldici collegati , ma francamente dubito [confused.gif]

Saluti cari ;)



Ho ricevuto risposta dalla cortese responsabile della "Sala Manoscritti e rari" della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma la quale mi conferma la data di acquisizione dello Stemmario Pasinati :

"Lo stemma a cui si riferisce si trova effettivamente nel manoscritto Vitt. Em. 318 n. 875
Il manoscritto dall’ inventario risulta intitolato “Raccolta di armi gentilizie di varie città e famiglie nobili d’Italia, parte solo tratteggiate a penna, parte anche acquarellate.”
Sempre dall’inventario risulta essere un ms. cartaceo; mm190 x 150; datato sec. XVIII; cc. 66
Lo stemma Mitri si trova alla c.44v.
Il manoscritto proviene dalla raccolta Micheletti Pasinati acquistata negli anni 1890-1891. (la data è da accertare con maggiore precisione perché non siamo a dispozione dei registri d’ingresso di quegli anni, ma il n. di inventario di questo manoscritto si pone tra il 1890-1891)."
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Precedente

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 13 ospiti