Stemma dei Gritti: alcune domande

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Messaggioda mcs » sabato 5 novembre 2005, 11:55

Certamente, tutto può essere.

Nel campo dele ipotesi, si possono formulare infinite congetture :roll: .

Come infinite possono essere state le motivazioni che hanno portato i componenti delle rispettive famiglie alla scelta degli elementi e partizioni che compongono tali stemmi...se si volesse procedere nella ricerca, si potrebbe partire da una semplice domanda: qual'è tra questi stemmi quello più antico?

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Messaggioda Grimaldi » sabato 5 novembre 2005, 12:08

Infatti.

Partendo dall'idea che una casata nobile aveva uno stemma e che questo molto spesso (non sempre) si tramandava ai discendenti allora si può studiare l'araldica di varie casate per avanzare ipotesi (solo tali) per collegare eventualemente famiglie ad una ipotetica origine comune.

Ma a questo punto mi chiederei che notizie storico-genealogiche si hanno dei Gritti lombardi???

Per ora, riassumendo, mi sembra di capire che abbiamo:
    i Gritti patrizi veneziani (e conti) (linea S. Marcuola e Linea S. Maria del Giglio, estinta però);
    i Gritti nobili, originari del Veneto;

    i Gritti di Valseriana, conti di Selvino, patrizi di Bergamo, conti del S.R.I.;
    i Gritti Morlacchi, conti, lombardi;


Giusto??

G.
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Re: Stemma dei Gritti: alcune domande

Messaggioda Cottoneum » sabato 5 novembre 2005, 14:26

T.G.Cravarezza ha scritto:Immagine



E' questo!!! Solo che in quello che ho visto fiore e stella di David sono invertiti...
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Messaggioda Cottoneum » sabato 5 novembre 2005, 14:27

Grimaldi ha scritto:
    i Gritti di Valseriana, conti di Selvino, patrizi di Bergamo, conti del S.R.I.;
    i Gritti Morlacchi, conti, lombardi;
G.


Entrambi, oltre a essere lombardi, dimorano da molto tempo nel lodigiano...
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Messaggioda L.de Bellis » sabato 5 novembre 2005, 19:59

Preg. mo Sig.Grimaldi,
le invio questa informazione sperando di farle cosa gradita, la Famiglia Griitti o Gritto, nobile in Bari, d'origine veneta,fu dimorante in Bitonto già nel 1466.
Arma:Spaccato:d'azzurro alla croce scorciata d'argento, e d'argento pieno.
Distinti Saluti.
Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 7 novembre 2005, 13:06

Egr. signor Longo de Bellis
grazie per la sua informazione.
Mi chiedo: questi Gritti di Bitonto avevano certezza di essere ramo dei Gritti veneziani (quindi diritto ad essere Patrizi) oppure sola ipotesi/tradizione (ovvero si conosce come il capostipite della famiglia di Bitonto era collegato ai Gritti veneziani)?
Grazie.

***

Per Giovanni.
Saresti così gentile da informarci meglio?
Se hai possibilità interesserebbe sapere sulle loro origini. Ti risultano rami di quelli veneziani (o semplicemente veneti) oppure hanno origine autoctona lombarda?
Grazie.

***

Giovanni
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Messaggioda L.de Bellis » lunedì 7 novembre 2005, 14:19

Grimaldi ha scritto:Egr. signor Longo de Bellis
grazie per la sua informazione.
Mi chiedo: questi Gritti di Bitonto avevano certezza di essere ramo dei Gritti veneziani (quindi diritto ad essere Patrizi) oppure sola ipotesi/tradizione (ovvero si conosce come il capostipite della famiglia di Bitonto era collegato ai Gritti veneziani)?
Grazie.

***

Per Giovanni.
Saresti così gentile da informarci meglio?
Se hai possibilità interesserebbe sapere sulle loro origini. Ti risultano rami di quelli veneziani (o semplicemente veneti) oppure hanno origine autoctona lombarda?
Grazie.


Preg.mi Sig.Grimaldi e Sig.Giovanni,
sono mortificato ma non ho la possibilità di approfondire i quesiti in oggetto.
Nel porgervi distinti saluti resto a vostrra disposizione.
Lorenzo Longo de Bellis

***

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Messaggioda Grimaldi » lunedì 7 novembre 2005, 14:30

Caro signor De Bellis
è già molto che ha avuto la cortesia di interessarsi a questo nostro quesito e portare nuovi ed interessanti spunti.
E per ciò la ringraziamo ancora.
Cordiali saluti

Giovanni
Grimaldi
 

Messaggioda mcs » martedì 8 novembre 2005, 16:01

Caro Giovanni,
le immagini degli stemmi bergamaschi dei Gritti (Gritti Morlacchi o Morlacchi Gritti o Gregis), le hai viste nel topic di Gio Cairo.
Quelle dei Gritti veneziani, te li ho blasonati più sopra... :roll: altro non ho (di "insolito").
Posso solo aggiungerti che l'ultimo stemma della serie (quello diverso da tutti gli altri) fu adottata dalla famiglia Morlacchi di Recanati (originaria di Bergamo) nel secolo XVII, che la penultima fu quella del vescovo Gritti Morlacchi Carlo (1831-1852) e che la prima fu dei Gritti nobili lombardi residenti a Perugia.

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Messaggioda mcs » martedì 8 novembre 2005, 16:08

Scusate :? ...
ho lasciato nella tastiera un secolo :oops: ... : i Morlacchi di Recanati con l'arma d'azzurro alla stella di otto raggi d'oro, adottarono quest'arma nel XVIII secolo.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 8 novembre 2005, 19:54

mcs ha scritto:Scusate :? ... ho lasciato nella tastiera un secolo :oops: ...(omissis)...


Non devi :shock: scusarti, mcs: la tua esaustività è stata piena e completa, come sempre.

E soprattutto ricca di esempi :P sempre interessanti, ed accompagnata da descrizioni blasoniche :wink: non banali.

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Messaggioda Grimaldi » martedì 8 novembre 2005, 22:53

Davvero bravissima
la nostra mcs.
Mi chiedo ora...
abbiamo tanti stemmi (molto belli) ma non abbiamo nessuna notizia storica sulle origini di questi Gritti lombardi?

Attestato che avevano stemma diverso da quelli venziani
(fermo restando che stiamo solo ipotizzando ed aspettiamo dati storici e genealogici) mi viene da chiedermi:
i diversi stemmi fra Gritti veneziani e Gritti lombardi sono indicazione di diversa origine? Ovvero sono due distinte famiglie?
Se erano invece la stessa famiglia come si spiegherebbe la diversità degli stemmi?
Accadeva che casati veneziani perdessero l'originario stemma sostituendolo con altri diversi? Forse un ramo illegittimo? (Ipotizzo su tutta la linea).
Mi piacerebbe avere, se possibile, i vostri pareri.
Grazie in ogni caso.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 9 novembre 2005, 8:06

Gentile Grimaldi,

non entro in merito alla questione storico-genealogica di questi Gritti bergamaschi - non ne so nulla - salvo ribadire una presenza sulla terraferma lombarda di rami locali di stirpi venete. Come ricordavo nel mio precedente intervento, ad un "tiro di schioppo" nella contigua Valcamonia a Cemmo vi è un ramo dei Priuli veneziani che alza stesso stemma, trasferitosi in quella vallata a tardo '400.

Gli stemmi di questi Gritti bergamaschi sono si diversi ma ne abbiamo una versione che presenta il troncato azzurro/argento degli stessi Gritti veneziani. Come suggeriva giustamente mcs bisognerebbe capire quale di questi esemplari sia il più antico (in teoria dovrebbe essere "il più originale") cosa che al momento essendo gli stemmi censiti dal solo Camozzi Vertova non è così facile (anche se talvolta il Camozzi annotava da dove aveva tratto lo stemma)

Ma anche il caso che gli stemmi si considerino del tutto diversi non dobbiamo dimenticare che nelle stesse famiglie veneziane abbiamo rami dello stesso stipite che hanno stemmi completamente differenti! Quindi anche il dato araldico ci potrebbe portare fuori strada.

Io temo che, come tu da sempre ci ricordi, solo una scrupolosa ricerca archivistica ci possa chiarire se questi "berghemask" fossero di precedente stipite "venexiano"... il ché non è cosa da poco!

Un saluto,

FJVT
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 9 novembre 2005, 9:44

Caro Franz
grazie per il tuo intervento!
Temevo infatti, sapendo qualche accenno alle diversità araldiche di famiglie veneziane, che l'uso di uno stesso stemma non era indicativo di una valevole supposizione.
Aspetto a questo punto di sapere se sui Gritti lombardi ci siano dati storici e genealogici che ne spieghino le origini.
Grazie cmq a tutti per l'interessamento.
Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 28 dicembre 2005, 19:11

Rispolvero questo topic perchè da una recente visita natalizia ad un caro amico bergamasco, ho ricevuto in dono una raccolta completa di fascicoli dal titolo "Cognomi e famiglie del bergamasco. Dizionario illustrato", pubblicati a cura dell'Eco di Bergamo nel 2000 e redatti da Pino Cappellini, Giovanni Ghisalberti e Sara Locatelli, raccolta che il nostro non valutava di suo interesse e che, invece, ha trovato finalmente le giuste attenzione e cura nella mia biblioteca.

Dunque approfittando del forzato ozio domestico che l'incessante nevicata di oggi favorisce, al calduccio nella stube, riporto le notizie che nella suddetta opera sono dedicate ai Gritti.

I redattori del volume iniziano riferendo che "secondo le cronache antiche" il capostipite della famiglia sia certo Savino ricco cittadino bergamasco che stanco della "metropoli" si trasferisce su un colle che da lui prenderà il nome di Selvino. Questo sarebbe avvenuto non più tardi del 1002 anno in cui il personaggio fece edificare case, una torre e, sul monte Podona, un castello.
Due secoli dopo i suoi discendenti tali Gherado, Bonomo, Grazio e Pizzino fecero riConoscere a Selvino il titolo di borgo autonomo e agli abitanti e discendenti i diritti di cittadinanza bergamasca.

Da Selvino i Gritti sciamarono in Val Seriana ad Alzano e Nese ed anche in Val Brembana. I Gritti Morlacchi discenderebbero probabilmente da un ramo di Endenna frazione di Zogno con i primi componenti del ramo un certo Alberto di Endenna vivente nel 1437. Non si conosce quando venne aggiunto il cognome Morlacchi. La stirpe esprime la solita tipologia di famiglia notabile e more nobilium con medici, notai e giureconsulti sino a quando nel 1740 Antonio Maria di Lodovico otterrà dalla Serenissima il titolo di conte di Selvino ma non avendo prole la dignità si estinse.
Umberto I rinnoverà tale titolo a Carlo Gritti Morlacchi del ramo di Alzano.

Tra gli esponenti celebri dei Gritti vengono ricordati: Andrea e Bernardo entrambi podestà di Bergamo, Giovanni Francesco Capitano della stessa città.

Gli autori vogliono i Gritti veneziani propaggine di quelli bergamaschi (ipotesi uguale ma contraria a quella precedentemente dibattuta nel topic!) Campanilismo della provincia che vuole i suoi figli sovrani nella romantica capitale? Viene proprio detto che "secondo la tradizione" la famiglia Gritti (veneziana) é di origine bergamasca"...

Si conclude il tutto con un censimento: nella provincia di Bergamo vi sono 1102 famiglie Gritti e in Italia 2141.

Tanto ho letto e Vi ho riportato.

FJVT
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