Stemma mons. Staglianò, Vescovo di Noto

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Re: Stemma mons. Staglianò, Vescovo di Noto

Messaggioda Guido5 » lunedì 9 marzo 2009, 19:17

Cari amici,
per una più immediata comprensione dell'ottimo lavoro di don Antonio, permettetemi di aggiungere questa immagine del "cerchi trinitari"

Immagine

tratta dal testé citato "Liber figurarum" di Gioacchino da Fiore.

Ciao a tutti!
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Re: Stemma mons. Staglianò, Vescovo di Noto

Messaggioda da Fiore » lunedì 9 marzo 2009, 19:23

Grazie Guido, ci voleva proprio! :P

purtroppo la figura è poco definita e non si leggono le iscrizioni che sono molto didascaliche circa la SS. Trinità.

Però esiste una bella trascrizione di tutta la tavola ad opera del Centro Studi Gioachimiti, consultabile nel sito web:

http://www.centrostudigioachimiti.it/Gi ... nitari.asp
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Re: Stemma mons. Staglianò, Vescovo di Noto

Messaggioda San Marco » lunedì 9 marzo 2009, 19:37

Congratulazioni per le due splendide " fatiche ", quella visiva e quella intellettiva che hanno portato ad un risultato indubbiamente felice.

N.B. Indispensabile la spiegazione per una chiara comprensione che si trova sul sito della diocesi di Noto, non solo per i non addetti ai lavori....
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Re: Stemma mons. Staglianò, Vescovo di Noto

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 9 marzo 2009, 19:44

da Fiore ha scritto:Mi ha molto colpito il rivolo di sangue che parte dal cerchio del figlio che, essendo disposto al centro, ha dato modo al rivolo di costituire anche una sorta di linea di partizione.

Proprio ciò che era nell'intenzione simbolico-raffigurativa dalla quale lo stemma è nato, per creare un certo parallelismo tra la figura cristologica e la composizione mariana. Sono lieto che questo sia ben percepibile!

La figura dei cerchi trinitari è la più nota tra quelle del Liber figurarum gioachimita, alla quale si si lega la concezione della storia dell'abate florense: la sua visione profetica, infatti, prevede l'avvento della terza Età della storia, cioè quella dello Spirito. E tutta questa visione trinitaria, si riflette in molti punti della costruzione retorica e dottrinaria dantesca.
Anche le lettere con cui si indicano le Persone della Trinità, sono riprese da Dante in modo esplicito: I s'appellava in terra il sommo bene, dice Adamo nel Canto XXVI, v. 134, correggendo la lezione Biblica El , uno dei nomi di Dio in ebraico (prima parola pronunciata da Adamo).

Sì. Il nome El ricorre nella Bibbia ebraica tra i nomi arcaici utilizzati per indicare l'unico Dio adorato da Israele, e lo ritroviamo in altre lingue semitiche ad indicare il padre degli dei e il capo del pantheon. Lo si ritrova anche accompagnato da attributi divini: El Shadday (Dio Onnipotente), El Elyon (Dio Altissimo), El Olam (Dio Eterno). Questo nome sottolinea nell'AT il supremo status di YHWH tra gli dei e la sua paterna tenerezza e compassione (Sal 86,15).

Ma tutta l'opera del Liber Figurarum è una vera miniera iconografica, e il sommo poeta non riprende soltanto questa dei Cerchi trinitari: l'aquila ingigliata del Cielo di Giove, lo Psalterium decem cordarum, i cori angelici, ed altre figure, sono direttamente riprese dalle splendide tavole miniate dell'opera gioachimita.
Sono figure molto importanti nel complesso mondo dell'iconologia medievale, che hanno avuto una grandissima fortuna, con uno strano destino: quello di essere note più dalle repliche e reinterpretazioni, che non dalle originali... :roll:

Vero! E possiamo esser grati a Mons. Staglianò per questa sua originalissima scelta! Essa certo contribuirà a risvegliare interesse per il Liber Figurarum e per l'opera in genere del grande mistico e teologo calabrese. Molte volte in stemmi ecclesiastici si ritrovano figure che intendono richiamare il mistero trinitario: un trifoglio, tre bisanti, tre bande, anche tre cerchi intrecciati... Ma a me non era mai capitato di incontrare la superba figura gioachimita che ho avuto l'onore di rappresentare nello stemma di Sua Eccellenza.
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Re: Stemma mons. Staglianò, Vescovo di Noto

Messaggioda da Fiore » lunedì 9 marzo 2009, 20:17

Antonio Pompili ha scritto:
Proprio ciò che era nell'intenzione simbolico-raffigurativa dalla quale lo stemma è nato, per creare un certo parallelismo tra la figura cristologica e la composizione mariana. Sono lieto che questo sia ben percepibile!

Beh, forse immediatamente percepibile non è, vista la profondità e complessità del messaggio che lo stemma comunica; però conoscendo la simbologia dei cerchi, colpisce la scia di sangue del sacrificio di Cristo, che parte dal cerchio del figlio.

Sì. Il nome El ricorre nella Bibbia ebraica tra i nomi arcaici utilizzati per indicare l'unico Dio adorato da Israele, e lo ritroviamo in altre lingue semitiche ad indicare il padre degli dei e il capo del pantheon. Lo si ritrova anche accompagnato da attributi divini: El Shadday (Dio Onnipotente), El Elyon (Dio Altissimo), El Olam (Dio Eterno). Questo nome sottolinea nell'AT il supremo status di YHWH tra gli dei e la sua paterna tenerezza e compassione (Sal 86,15).

Che tu sappia, si incontra mai la lezione "I" per indicare il Padre, oltre a questa gioachimita e a quella dantesca che da quella deriva?
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Vero! E possiamo esser grati a Mons. Staglianò per questa sua originalissima scelta! Essa certo contribuirà a risvegliare interesse per il Liber Figurarum e per l'opera in genere del grande mistico e teologo calabrese. Molte volte in stemmi ecclesiastici si ritrovano figure che intendono richiamare il mistero trinitario: un trifoglio, tre bisanti, tre bande, anche tre cerchi intrecciati... Ma a me non era mai capitato di incontrare la superba figura gioachimita che ho avuto l'onore di rappresentare nello stemma di Sua Eccellenza.

Ne sono felicissima, perchè l'influenza di queste figure (ma un po' di tutto il messaggio gioachimita) sul simbolismo medievale è stata enorme (vedi Dante), perciò mi sono sempre meravigliata molto che non si riscontrasse nessuna di esse a livello araldico. Complimenti davvero a mons. Staglianò!
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Re: Stemma mons. Staglianò, Vescovo di Noto

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 9 marzo 2009, 21:23

da Fiore ha scritto:Che tu sappia, si incontra mai la lezione "I" per indicare il Padre, oltre a questa gioachimita e a quella dantesca che da quella deriva?

Che io sappia, no. Lo escluderei più sicuramente per l'età patristica. Ma ammetto che la mia conoscenza a riguardo potrebbe essere lacunosa.
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