La Stella in araldica

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Re: La Stella in araldica

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 3 novembre 2008, 18:07

equites ha scritto:Suvvia, non poniamo limiti... 8)

Ah, :roll: certo...
...ma esser l'indegnissimo "abate" di questo nostro "convento" virtuale non è :oops: già abbastanza!?


Ehm.... dipende... da cosa? :oops:

Dal fatto che il titolare dello stemma volesse :wink: davvero dare un senso alla posizione delle stelle, al loro colore, al numero delle punte, ecc.ecc.ecc....
Lo studio delle motivazioni che stanno a monte di uno stemma è branca affascinante dell'araldica.
Benchè, in numerosissimi casi, avara :( di risultati.


Grazie per la vostra pazienza! :D

Grazie a te della tua, che è superiore a quella del vecchio frate.

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Re: La Stella in araldica

Messaggioda equites » giovedì 6 novembre 2008, 19:03

Grazie! :D


In effetti le motivazioni che spingono o hanno spinto all'attribuzione di uno stemma piuttosto che un altro sono non solo affascinanti ma anche, secondo il mio modestissimo parere, meno studiate di quanto meriterebbero.
Sbaglio?
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 6 novembre 2008, 19:12

equites ha scritto:Grazie! :D

Grazie a te, gentilissimo amico.

In effetti le motivazioni che spingono o hanno spinto all'attribuzione di uno stemma piuttosto che un altro sono non solo affascinanti ma anche, secondo il mio modestissimo parere, meno studiate di quanto meriterebbero.
Sbaglio?

Niente affatto.

É una delle branche dell'araldica più ricca di ramificazioni, in tutti i sensi e verso tutte le discipline storiche ad essa afferenti.

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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Petrus de Ocra » giovedì 6 novembre 2008, 19:22

Circa le motivazione che spingono a inserire figure o pezze sugli scudi (generalmente molto impervie da indagare) tra di esse come è noto rientra frequentemente la necessità di differenziare le proprie insegne da quelle della famiglia di origine: il caso delle brisure. Ebbene, in alcuni casi che ho incontrato, con riferimento in particolare al costumi di famiglie calabresi, proprio la stella ha rivestito questa peculiare funzione. Immagino che riscontri di quest'uso della stella, preferita al lambello o al rastrello, siano possibili anche in altri contesti.

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Re: La Stella in araldica

Messaggioda equites » giovedì 6 novembre 2008, 19:27

arturolorioli ha scritto:
equites ha scritto:- il colore della stella (e se l'eventuale coda poteva averne un altro) ...


Non saprei nell'araldica classica, ma ne dubito. Mi risulta invece di sì nell'araldica militare moderna : la 4.a Divisione paracadutisti tedesca nel 1944 (proprio qui in Italia!) usò come emblema una cometa d'argento, con coda d'azzurro alla fascia di rosso.


In effetti anche nello stemma del mio reggimento campeggia una stellina:

Immagine


arturolorioli ha scritto:Ovviamente, l'uso della terminologia araldica (e della definizione stessa di "araldica") per stemmi militari moderni è nel migliore dei casi improprio , e cito l'esempio solo come curiosità.


Su questo non sono d'accordo.
La stragrande maggioranza degli enti e reparti delle FF.AA. italiane ha ricevuto il proprio stemma durante il Regno d'Italia (alcuni addirittura anche prima) e direi che il legislatore dell'epoca, nel blasonarli, ha adottato certamente la stessa "Grammatica Araldica" usata per gli stemmi di famiglia.
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Carnelevario » venerdì 7 novembre 2008, 20:51

Petrus de Ocra ha scritto:Circa le motivazione che spingono a inserire figure o pezze sugli scudi (generalmente molto impervie da indagare) tra di esse come è noto rientra frequentemente la necessità di differenziare le proprie insegne da quelle della famiglia di origine: il caso delle brisure. Ebbene, in alcuni casi che ho incontrato, con riferimento in particolare al costumi di famiglie calabresi, proprio la stella ha rivestito questa peculiare funzione. Immagino che riscontri di quest'uso della stella, preferita al lambello o al rastrello, siano possibili anche in altri contesti.

Cordialmente

Interessantissimo aspetto per me, a giudicare dal mio avatar :wink: ! La mia famiglia è appunto di origini calabresi, e il mio stemma senza le stelle è simile ad un altro ramo dei Carnevale, più antico del mio. Quale sono i casi da lei incontrati?
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Tommaso Tartaglione » sabato 8 novembre 2008, 20:05

Gentili Amici,

vorrei proporvi lo stemma della famiglia di mia madre, i Pagliuca di Alvignano (CE).
In un quadro che conservo l'artista ha interpretato il leone che mira la cometa, ma dalle riproduzioni lapidee, sicuramente più antiche del quadro, a me non sembra che sia una cometa. Voi come l'interpretate?
Attendo che il Sig. Cravarezza inserisca le foto.
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 10 novembre 2008, 10:09

Tommaso Tartaglione ha scritto:Gentili Amici,

vorrei proporvi lo stemma della famiglia di mia madre, i Pagliuca di Alvignano (CE).
In un quadro che conservo l'artista ha interpretato il leone che mira la cometa, ma dalle riproduzioni lapidee, sicuramente più antiche del quadro, a me non sembra che sia una cometa. Voi come l'interpretate?
Attendo che il Sig. Cravarezza inserisca le foto.

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Re: La Stella in araldica

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 10 novembre 2008, 10:18

T.G.Cravarezza ha scritto:
Tommaso Tartaglione ha scritto:Gentili Amici,

vorrei proporvi lo stemma della famiglia di mia madre, i Pagliuca di Alvignano (CE).
In un quadro che conservo l'artista ha interpretato il leone che mira la cometa, ma dalle riproduzioni lapidee, sicuramente più antiche del quadro, a me non sembra che sia una cometa. Voi come l'interpretate?
Attendo che il Sig. Cravarezza inserisca le foto.

Immagine
Immagine


Più che altro non si comprende se la "coda" della cometà sia effettivamnte la coda o la lingua del leone. In particolare nella seconda immagine, sembra essere la lingua del leone.
Il numero di raggi è di 6 (7 con l'eventuale coda) nella prima immagine e 8 (9 con la coda) nella seconda: il tradizionale numero di raggi, se non erro, a quanto afferma ad esempio il Crollalanza, dovrebbe essere 5 più la coda, anche se tale consuetudine avrà sicuramente molte deroghe..
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 10 novembre 2008, 12:48

T.G.Cravarezza ha scritto:Il numero di raggi è di 6 (7 con l'eventuale coda) nella prima immagine e 8 (9 con la coda) nella seconda: il tradizionale numero di raggi, se non erro, a quanto afferma ad esempio il Crollalanza, dovrebbe essere 5 più la coda, anche se tale consuetudine avrà sicuramente molte deroghe..

Sono d'accordo, gentilissimo Tomaso Giuseppe: sicuramente di deroghe ce ne saran molte. Infatti credo sia bene sempre e comunque precisare il numero dei raggi. Mentre non credo abbia rilevanza blasonica il fatto che la coda parta da un raggio della stella (in pratica costituendone un prolungamento) o dallo spazio tra due raggi. Ciò dipende piuttosto dall'estro e dalle capacità dell'artista. Per questo immagino che potremo parlare semplicemente nel primo caso di una cometa di sei raggi e nel secondo caso di una cometa di otto raggi.
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 10 novembre 2008, 19:56

Petrus de Ocra ha scritto:Circa le motivazione che spingono a inserire figure o pezze sugli scudi (generalmente molto impervie da indagare) tra di esse come è noto rientra frequentemente la necessità di differenziare le proprie insegne da quelle della famiglia di origine: il caso delle brisure. Ebbene, in alcuni casi che ho incontrato, con riferimento in particolare al costumi di famiglie calabresi, proprio la stella ha rivestito questa peculiare funzione. Immagino che riscontri di quest'uso della stella, preferita al lambello o al rastrello, siano possibili anche in altri contesti.

Vorrei riprendere questa considerazione del caro Petrus per presentare il caso di una simile brisura - se possiamo parlare in questi termini - anche per uno stemma ecclesiastico.
Si tratta dello stemma utilizzato da - caso unico al mondo - tre fratelli, tutti e tre vescovi!
Infatti Mons. Mariano De Nicolò, Vescovo Emerito di Rimini, ordinato nel 1989 adottò uno stemma episcopale che riprendeva quello del fratello, consacrato vescovo cinque anni prima. A differenziare la sua arma da quella di Mons. Pier Giacomo De Nicolò (Nunzio Apostolico Emerito della Svizzera), nella quale campeggiava una sola stella, c'era proprio una stella in più.
Immagine
Una terza stella è comparsa invece recentemente a distinguere lo stemma di Mons. Paolo De Nicolò, Prefetto della Casa Pontificia, ordinato vescovo lo scorso 12 giugno.
Purtroppo non ho al momento informazioni a sufficienza per dire se stiamo parlando di una preesistente arma di famiglia, o se lo stemma vescovile di partenza sia stato una creazione ex-novo oppure una modifica dell'arma di famiglia.
Sempre lo stesso è rimasto il motto: VICTORIA FIDES. Il che fu ricordato anche da S. Em. Rev.ma il Card. Segretario di Stato Tarcisio Bertone, durante l'omelia della celebrazione di consacrazione di Mons. Paolo De Nicolò: “Victoria Fides” è il motto dello stemma che condividi con i tuoi due fratelli Vescovi: una singolare “trina fraternitas in dignitate episcopali constituta” ( http://www.vatican.va/roman_curia/secre ... li_it.html ).
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Tommaso Tartaglione » lunedì 10 novembre 2008, 23:15

In effetti nel secondo stemma, che risale ai primi dell'Ottocento, non si capisce se sia la lingua del leone a lambire la stella o piuttosto la scia della cometa a lambire il suo muso. Credo, tuttavia, che si debba prendere in considerazione il primo stemma che risale alla seconda metà del Settecento. A me non sembra essere una lingua ed è troppo dritta per poter assomigliare alla scia di una cometa, ma probabilmente è stata un'interpretazione dell'artista che lo ha scolpito. Nel quadro, però, la cometa compare nel canton destro del capo, mentre sulle chiavi di volta di entrambi i palazzi la stella compare alla stessa altezza del viso del leone. Giacchè dovrei farmi fare una riproduzione da uno studio grafico del mio stemma, come lo devo far disegnare?

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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Elassar » martedì 11 novembre 2008, 9:24

Stella - figura araldica di cinque punte o raggi. Se di sei, Stella (6); di sette, Stella (7); di otto, Stella (8); di sedici, Stella (16).
Cometa - È la stella ma codata, od a raggi od ondeggiante. Se ne segna il numero dei raggi e la direzione araldica delle code meno quando è di cinque raggi ed in palo.

Fonte: Vocabolario araldico ufficiale della Consulta araldica.

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Re: La Stella in araldica

Messaggioda equites » giovedì 13 novembre 2008, 0:33

Elassar ha scritto:Fonte: Vocabolario araldico ufficiale della Consulta araldica.


Che è il primo libro che ognuno di noi dovrebbe avere nella sua biblioteca! 8)
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Re: La Stella in araldica

Messaggioda Gian » mercoledì 19 novembre 2008, 17:24

vi riporto lo stemma della famiglia Chialva di Costigliole, nobile saluzzese, che riporta un intero campionario di "corpi celesti"....
D'azzurro, alla fascia d'argento, accompagnata, in capo da una stella d'oro; in punta dalla colomba tenente un ramoscello d'olivo nel becco, al naturale.
Cimiero: Un monte di verde che sostiene la luna d'argento, accostata a destra da una mezza luna, dello stesso, calante
tra l'altro persino il motto "Eadem non eadem" fa riferimento alle due lune che pur non essendo nella stessa "forma" sono la stessa cosa...
G.
Semper ad majora - Eadem non eadem

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