Giovanni di Lussemburgo

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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 16 maggio 2007, 20:53

Il gentile de Bellis mi invia i seguenti testo ed immagine.

Immagine

Ill.mi Studiosi,

rendo al nostro godimento, bellissimo stemma lapideo oggetto della conversazione.

Giulio Antonio Acquaviva - Caterina Orsini del Balzo - Nel 1 Acquaviva , nell' Inquartato: nel 1 e nel 4 controinquartato di del Balzo che è di rosso alla stella crinita d’argento di 16 raggi ,nel 2 e nel 3 di Orange che è d’oro alla cornetta di verde legata e guarnita di rosso,con al punto d'onore Orsini dell'Anguillara, nel 1 e nel 4 controinquartato di Brienne che è d’azzurro seminato di plinti d’oro al leone dello stesso attraversante, nel 2 e nel 3 d’oro alla croce patente di rosso ( di Jaffa ).

Ci sono delle lettere sotto la testa del grifo...riuscite a leggere....

Lorenzo
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 16 maggio 2007, 22:11

T.G.Cravarezza ha scritto:Ci sono delle lettere sotto la testa del grifo...riuscite a leggere....
Lorenzo

...magari! :oops: Temo bisognerà trovare un acrobata che gli si avvicini fisicamente, e se del caso asporti parte del muschio depositatosi sopra...

Confermo comunque che su lato sinistro di chi osserva la lastra marmorea c'è uno stupendo scudo a targa col leone degli Acquaviva, che reca come tenente sinistro un leone assiso, nascosto e con cimiero: una testa e collo di drago ignivomo.

Mentre la metà destra della lastra è priva di scudo, costituendo essa stessa un partito: nel 1° inquartato: in a) e d) una stella a dodici raggi; in b) e c) seminato di mattoni, al corno legato attraversante; sull'inquartato, uno scudetto a rombo bandato, al capo caricato da una rosa, e sostenuto da una fascia diminuita e caricata da un filetto ondato; nel 2° inquartato: in a) e d) [grembiato di dieci pezzi, al capo ed alla campagna caricati ognuno da due (stelle di otto raggi?) affiancate]; in b) e c) seminato di mattoni, al leone attraversante.

Fra parentesi quadra, le parti incerte.

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Messaggioda L.de Bellis » giovedì 17 maggio 2007, 6:26

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Ci sono delle lettere sotto la testa del grifo...riuscite a leggere....
Lorenzo

...magari! :oops: Temo bisognerà trovare un acrobata che gli si avvicini fisicamente, e se del caso asporti parte del muschio depositatosi sopra...

Confermo comunque che su lato sinistro di chi osserva la lastra marmorea c'è uno stupendo scudo a targa col leone degli Acquaviva, che reca come tenente sinistro un leone assiso, nascosto e con cimiero: una testa e collo di drago ignivomo.

Mentre la metà destra della lastra è priva di scudo, costituendo essa stessa un partito: nel 1° inquartato: in a) e d) una stella a dodici raggi; in b) e c) seminato di mattoni, al corno legato attraversante; sull'inquartato, uno scudetto a rombo bandato, al capo caricato da una rosa, e sostenuto da una fascia diminuita e caricata da un filetto ondato; nel 2° inquartato: in a) e d) [grembiato di dieci pezzi, al capo ed alla campagna caricati ognuno da due (stelle di otto raggi?) affiancate]; in b) e c) seminato di mattoni, al leone attraversante.

Fra parentesi quadra, le parti incerte.

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Strano....guardate in pochi millimestri quadrati...senza scomodare gli acrobati...un aiuto vi è scritto MARAAM, ho inrandito la foto.

Ipotesi:La parola MARAAM significa amarezza : è presa dal noto versetto XX del libro di Ruth, cap.1 : Ne vocetis me Noemi, id est pulchram, sed vocate me maraam, id est amaram, quia amaritudine valde replevit me Omnipotens ;
Fu assunta per divisa della casa Acquaviva durante il periodo delle sue disgrazie.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 maggio 2007, 0:05

L.de Bellis ha scritto:Fu assunta per divisa della casa Acquaviva durante il periodo delle sue disgrazie.
Lorenzo


...e ciò :wink: basta per chiarirne la presenza qui...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 maggio 2007, 0:10

L.de Bellis ha scritto:Ipotesi:La parola MARAAM significa amarezza


...sarà un caso che sia qui abbinata ad un cimiero in forma di drago ignivomo?

Il drago è, per l'Occidente cristiano, una delle incarnazioni delle forze negative.

E quando vomita fiamme, il suo aspetto luciferino ne viene rinforzato.

Divenendo, per intuibile contrappasso, un'ottima figura apotropaica per cercare di tener lontane le :wink: "amarezze".

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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 18 maggio 2007, 2:21

Se posso permettermi di fare un'aggiunta alla tua felice intuizione, caro frate, vorrei sottolineare che anche la figura del drago, con tutta il suo significato simbolico cristiano ha, come il termine/nome MARAAM, un chiaro retroterra biblico. Appare infatti come bestia tremenda, personificante la forza del maligno, nel famoso capitolo 12 dell'Apocalisse, dove compare la Donna (simbolo della Chiesa perseguitata e vittoriosa ) insidiata dal drago stesso. Anche in questo caso, come per Noemi nel riferimento veterotestamentario, sempre si parla di avversità e disgrazie che una "donna" affronta, ma che supera efficacemente con l'intervento divino!

Cordialmente :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 maggio 2007, 2:30

antonio p. v. g. ha scritto:Se posso permettermi di fare un'aggiunta alla tua felice intuizione, caro frate, vorrei sottolineare che anche la figura del drago, con tutta il suo significato simbolico cristiano ha, come il termine/nome MARAAM, un chiaro retroterra biblico.

E non solo...

Appare infatti come bestia tremenda, personificante la forza del maligno, nel famoso capitolo 12 dell'Apocalisse, dove compare la Donna (simbolo della Chiesa perseguitata e vittoriosa ) insidiata dal drago stesso.

...ma anche sotto ai piedi dei Santi combattenti...
...o vinto da altre Sante nella cui agiografia ebbe la sventura di incrociarsi...


Anche in questo caso, come per Noemi nel riferimento veterotestamentario, sempre si parla di avversità e disgrazie che una "donna" affronta, ma che supera efficacemente con l'intervento divino!

Ogni Donna sa vincere avversità e disgrazie, in virtù dell'afflato di vita che da ella può promanare non soltanto in senso materiale.

Cordialmente :wink:
Antonio


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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 18 maggio 2007, 2:54

Bellissime queste tue parole, caro frate!

Del resto è così fin dalla prima donna! Il suo nome, Eva, (hawwah)nell'ebraico rimanda chiramente al termine "vita" (hayyah), come emerge dall'associazione con la maternità universale che ne offre uno dei più antichi e noti testi biblici (Gen 3,20).

Ora, pensavo... Considerando il testo di Ap 12 - che insieme ad altri preziosi riscontri da te ricordati - potrebbe pur aver ispirato chi ha voluto abbinare la parola MARAAM ad un cimiero in forma di drago ignivorno... e, considerando che nell'esegesi e nella spiritualità medioevale la figura della donna apocalittica in lotta con il drago era letta per lo più in chiave mariologica, non potrebbe essere qui sotteso anche un allusivo contrasto tra MARAAM e MARIA ("Miriam", la novella Eva, madre dei credenti)? Questo forse, darebbe un valore ancora più spiritualmente radicato all'uso della figura apotropaica, aggiunta per tener lontane le "amarezze"...
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 maggio 2007, 3:03

antonio p. v. g. ha scritto:considerando che nell'esegesi e nella spiritualità medioevale la figura della donna apocalittica in lotta con il drago era letta per lo più in chiave mariologica, non potrebbe essere qui sotteso anche un allusivo contrasto tra MARAAM e MARIA ("Miriam", la novella Eva, madre dei credenti)? Questo forse, darebbe un valore ancora più spiritualmente radicato all'uso della figura apotropaica, aggiunta per tener lontane le "amarezze"...


Potrebbe essere, carissimo...

...ma attenzione a non coprire con le nostre idee quelle originarie di chi volle l'emblema... :wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 18 maggio 2007, 3:07

... Già!

Alla fine, solo chi volle l'emblema, poteva sapere con certezza quale è tutto il suo valore simbolico, dal momento che questo scaturisce dalla mente e dal cuore del committente!

:)
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 18 maggio 2007, 3:39

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:considerando che nell'esegesi e nella spiritualità medioevale la figura della donna apocalittica in lotta con il drago era letta per lo più in chiave mariologica, non potrebbe essere qui sotteso anche un allusivo contrasto tra MARAAM e MARIA ("Miriam", la novella Eva, madre dei credenti)? Questo forse, darebbe un valore ancora più spiritualmente radicato all'uso della figura apotropaica, aggiunta per tener lontane le "amarezze"...


Potrebbe essere, carissimo...

...ma attenzione a non coprire con le nostre idee quelle originarie di chi volle l'emblema... :wink:

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....Bene Maestro,riprendiamo,ho appreso il valore della divisa dal Conte Eustachio Rogadeo di Torrequadra:

Eustachio Rogadeo, parla di di un calice della Cattedrale di Bitonto e della oreficeria abruzzese del XV secolo , Bitonto, Garofalo, 1893, p.20-21 lo stemma del calice è simile a quello riprodotto dal Litta e che si vede sul Sepolcro in S.M. dell’Isola. Alla base del calice vi sono tre medaglioni. Il primo reca lo stemma Acquaviva : leone azzurro in campo d’oro “Al alto destro vedesi la divisa personale di Giulio Antonio Acquaviva, una colonna dorica di argento intorno alla quale gira un nastro, che porta scritta in lettera latine la parola greca MARAAM (8) . Il secondo medaglione reca lo stemma dei del Balzo Orsini : Del Balzo, stella d’argento a sedici raggi su campo rosso ; Orange, cornetta di caccia su fondo azzurro ; Orsini, bande di rosso e d’argento ; Enghien, grembiato di nero e d’argento ; Brienne, campo azzurro seminato di cartelli o biglietti d’oro, il leone d’oro.

...attenzione a non coprire con le nostre idee quelle originarie di chi volle l'emblema...

Lorenzo
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 maggio 2007, 4:22

L.de Bellis ha scritto:Enghien, grembiato di nero e d’argento


...ottimo, carissimo Lorenzo! Grazie per aver "sciolto" la parentesi del blasone sopra suggerito...

...anche :oops: se solo in parte...

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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 18 maggio 2007, 4:46

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
L.de Bellis ha scritto:Enghien, grembiato di nero e d’argento


...ottimo, carissimo Lorenzo! Grazie per aver "sciolto" la parentesi del blasone sopra suggerito...

...anche :oops: se solo in parte...

Bene :D vale


...a me piace il singolar tenzone....solo in parte...ma...

Bene.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 maggio 2007, 4:49

...sì, solo in parte...

...perchè nel blasone ultimo che hai riportato si parla di grembiato e basta, il quale (detto così) si presuppone sia di otto pezzi...

...mentre nella lastra iniziale ne è stato scolpito uno di dieci pezzi...

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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 18 maggio 2007, 11:50

Guido5 ha scritto:
Eustachio Rogadeo di Torrequadra ha scritto:... una colonna dorica di argento intorno alla quale gira un nastro, che porta scritta in lettera latine la parola greca MARAAM

Caro Lorenzo,
il precitato però deve aver fatto un po’ di confusione: non conosco il greco ma su http://www.perseus.tufts.edu/ non ho trovato parole di quella lingua che somiglino, anche lontanamente, a MARAAM.

Ciao a tutti!
Guido5


Carissimo Guido,

io un po di greco scolastico lo conosco,ma...come è mio costume in questo consesso, da sempre, riporto l'autore (o gli autori) e quanto da lui scritto per motivi di correttezza, in questo caso, perchè comunque scopritore del significato della divisa Acquaviva.

Colgo l'occasione per precisare che con ritrosia, molte volte non preciso i luoghi ove si trovano gli stemmi lapidei, non perchè non conosca storia, luoghi o origine degli stessi, ma perchè ho raccolto nella mia vita bruttissime esperienze in materia, pertanto alle volte mi astengo da dire di più di quello che so,proponendo la fraterna conversazione e i documenti nella forma più entusiasmante possibile, vedi questo bellissimo stemma del Conte di Conversano

con affetto e stima

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