fra' Eusanio da Ocre ha scritto:antonio p. v. g. ha scritto:considerando che nell'esegesi e nella spiritualità medioevale la figura della donna apocalittica in lotta con il drago era letta per lo più in chiave mariologica, non potrebbe essere qui sotteso anche un allusivo contrasto tra MARAAM e MARIA ("Miriam", la novella Eva, madre dei credenti)? Questo forse, darebbe un valore ancora più spiritualmente radicato all'uso della figura apotropaica, aggiunta per tener lontane le "amarezze"...
Potrebbe essere, carissimo...
...ma attenzione a non coprire con le
nostre idee quelle originarie di chi volle l'emblema...
Bene

vale
....Bene Maestro,riprendiamo,ho appreso il valore della divisa dal Conte Eustachio Rogadeo di Torrequadra:
Eustachio Rogadeo, parla di di un calice della Cattedrale di Bitonto e della oreficeria abruzzese del XV secolo , Bitonto, Garofalo, 1893, p.20-21 lo stemma del calice è simile a quello riprodotto dal Litta e che si vede sul Sepolcro in S.M. dell’Isola. Alla base del calice vi sono tre medaglioni. Il primo reca lo stemma Acquaviva : leone azzurro in campo d’oro “Al alto destro vedesi
la divisa personale di Giulio Antonio Acquaviva, una colonna dorica di argento intorno alla quale gira un nastro, che porta scritta in lettera latine
la parola greca MARAAM (8) . Il secondo medaglione reca lo stemma dei del Balzo Orsini : Del Balzo, stella d’argento a sedici raggi su campo rosso ; Orange, cornetta di caccia su fondo azzurro ; Orsini, bande di rosso e d’argento ; Enghien, grembiato di nero e d’argento ; Brienne, campo azzurro seminato di cartelli o biglietti d’oro, il leone d’oro.
...attenzione a non coprire con le nostre idee quelle originarie di chi volle l'emblema...
Lorenzo