La didattica applicata all'araldica

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 27 marzo 2007, 13:37

Gentile MCS,

eccomi ad onorare la promessa:

J. Carlson, A humorous guide to heraldry. For little tikes & old folk alike. 2005, isbn 0-9766108-0-9.

Di seguito qualche pagina per offrire lo spirito divertito e divertente del volume :D, ma non fatevi ingannare: la corposa bibliografia a suo corredo è tutt'altro che umoristica e da il senso della solidità che sta alla base di pubblicazioni di questo tipo.

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Messaggioda cipollone » martedì 27 marzo 2007, 15:50

Geusillo Limonio ha scritto:Per semplificare e divulgare bisogna avere qualche chiarezza sulle cose, altrimenti su divulgano errori. Che ne direste di qualcuno che dice ai pubblico che «il leone è rivoltato perché scappa» o «il bianco sta nelle armi dei guelfi» o «l'oro e l'argento derivano dai metalli usati nelle corazze dao principi e dai conti» (pure questo sta scritto ahimè... da qualche parte, in un "lavoro divulgativo"), altre amenità? Sarebbe come scrivere in un manualetto di fisica per adolescenti che le cose cadono perché c'è un genietto che attira dal basso o le molecole sono dei cosini verdi...

Sono d'accordo con quello che dice ma mi permetto di segnalare che quanto da lei esposto va aldilà di quello che pensavo io. Divulgare l'araldica secondo me non significa passare subito alle blasonature degli stemmi in modo banale o minimale o addirittura scorretto. Significa far capire intanto, a chi non ne sa niente, cosa sono quelle incrostazioni pittoriche o scultoree che si trovano nella maggior parte dei palazzi e delle chiese d'Italia... :wink:
E di persone che non ne sanno nulla ce ne sono a VAGONI! Mi è capitato proprio sabato scorso mentre ero di turno a Palazzo Pretorio che una signora con l'aria più innocente del mondo mi ha chiesto: "mi scusi ma cosa sono tutti quei piatti sul muro? se ne trovano a migliaia nei palazzi, specie in toscana... potrebbe spiegarmi?":shock:
Forse dopo la mia spiegazione la signora si è avvicinata un po' di più all'araldica. La blasonatura sarà il passo successivo... :D
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Messaggioda Reginella » martedì 27 marzo 2007, 16:55

Ottimo, come sempre :D , l'apporto della mia più competente omonima: l'importanza del target.
E' fondamentale avere ben presente per chi si scrive, chi dovrà leggere:
fatta salva la correttezza delle informazioni, lo stile di chi scrive è fondamentale e sarà proprio il modo di esporre i concetti che catturerà - oppure respingerà - l'attenzione del lettore.
Anche il contenuto più corretto e limpido se esposto in modo antipatico, o freddo, o noioso, o comunque non adatto al pubblico di destinazione non "passerà", non sarà letto, in una parola risulterà del tutto inutile e sterile e magari anche controproducente perchè chi è stato annoiato una volta ben difficilmente presterà orecchio (ed occhi) una seconda ad argomento che ha trovato non comprensibile nè interessante.
Ovviamente l'ideale da perseguire è contenuto correttissimo in forma perfetta ma... chi è senza peccato scagli pure la prima pietra :roll: .
Per quanto riguarda la sintesi, sono costretta ad allenamenti piuttosto duri in merito (anche se sfogo abbondantemente la mia logorroicità qui 8) ):
ho una rubrica per le recensioni di libri antichi su un mensile sportivo, e in venti righe (1000 battute :oops: ) devo condensare tomi meravigliosi sui quali parlerei per ore....che sia una punizione divina? :shock:
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Messaggioda Reginella » martedì 27 marzo 2007, 17:06

Abbecedario araldico:
mi pare una meraviglia :2: .....uhmmmmmmmmm.......... :roll:
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Messaggioda mcs » mercoledì 28 marzo 2007, 11:02

Reginella ha scritto:Abbecedario araldico:
mi pare una meraviglia :2: .....uhmmmmmmmmm.......... :roll:


Davvero interessante si :D !!!
Ma come possiamo senza alcun dubbio comprendere, se fosse stato finalizzato come ausilio all'apprendimento dell'araldica per ragazzi in età scolare più avanzata, il linguaggio (scritto e grafico) sarebbe stato leggermente diverso...pur nella semplicità dei concetti di base espressi :P !

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Messaggioda Reginella » mercoledì 28 marzo 2007, 11:08

Concordo...si potrebbe anche migliorare, vero carissima :2: ????
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Messaggioda mcs » mercoledì 28 marzo 2007, 11:21

Assolutamente si, come ogni altra cosa :roll: !

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 marzo 2007, 17:12

mcs ha scritto:Gent.mi tutti :P , mi permetto di aggiungere una cosa ovvia e banale, ma, a parer mio, di fondamentale importanza: va tenuto presente il targhet a cui ci si rivolge o al quale s'intende rivolgersi... :roll: ...la semplicità dovrebbe essere adeguata al linguaggio utilizzato per rendere il più chiara possibile la comprensione dell'araldica :) !...(omissis)...Come ogni argomento inusuale, l'araldica appare complicata...ma come sempre accade, è semplice se la si impara per gradi!!!
Pure e semplici banalità :wink: .
mcs


...ma sensate e sensibili!

A cui chi insegna spesso non pensa.

Ed a :wink: parte il fatto che la chiarezza è l'alleata migliore di chiunque abbia qualcosa da dire a chiunque altro.

Bene :D vale
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 marzo 2007, 17:14

mcs ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Forse anche questo potrà sembrar ovvio e banale, ma sono convinto che condizione fondamentale per apprendere qualcosa di araldica, al di là di quello che l'insegnante possa proporre a livello di metodo o di contenuto, sia avere una grande passione per questa materia. Questo vale per ogni disciplina in genere e per l'arte in particolar modo. Per questo, compito prioritario di colui che voglia trasmettere in modo chiaro qualche nozione dell'arte del blasone, sarà far percepire ai suoi interlocutori tutta la sua passione per essa e trasmetterla loro. E questo può e deve valere tanto per insegnamenti trasmessi oralmente che per mezzo di opere scritte. Solo allora, chi apprende sarà pronto a entrare nel linguaggio usato e negli argomenti trattati anche quando, ad un primo impatto potranno sembrare lontani o difficilmente comprensibili.


Mi permetto di cogliere in questa frase proprio una delle motivazioni che spinge l'IAGI ad operare con l'intento di perseguire proprio l'obiettivo di essere d'aiuto e di supporto a quanti, non essendo esperti, vogliono diffondere queste materie: chi si rivolge all'Istituto, può trovare il giusto interlocutore tra i suoi componenti in base alle svariate necessità che può avere :P !

Sbagliare è umano...e c'è sempre spazio per migliorarsi se non si ha la pretesa di essere infallibili :wink: !

mcs


Parole da sottoscrivere, tutte.

Optime :P valete
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 marzo 2007, 17:18

cipollone ha scritto:Mi è capitato proprio sabato scorso mentre ero di turno a Palazzo Pretorio che una signora con l'aria più innocente del mondo mi ha chiesto: "mi scusi ma cosa sono tutti quei piatti sul muro? se ne trovano a migliaia nei palazzi, specie in toscana... potrebbe spiegarmi?":shock:
Forse dopo la mia spiegazione la signora si è avvicinata un po' di più all'araldica. La blasonatura sarà il passo successivo... :D


Esatto.

Il far prendere coscienza che l'araldica esiste è il primissimo passo, e deve essere fatto molto più spesso di quel che si può pensare.

Da lì, chi è interessato :roll: prosegue a cercare... e se cerca bene, può trovare qualcuno che l'aiuta nel cammino.

Il vero maestro è chi insegna a pescare, non chi regala pesci.

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 28 marzo 2007, 21:11

Uff! Arrivo in ritardo, come al solito oberato da decine di post cui rispondere con impellenza :roll:

Eh! L'insegnamento è materia che conosco benino e sul quale mi interrogo frequentemente. :wink:

Onestamente non credo nel target. Almeno quello anagrafico, dopo aver approfondito i polpettoni di Neil Postman e Hermann Giesecke. Per me non c'è differenza tra adulti e bambini.

Secondo me non è nemmeno questione di semplicità.

Il punto del discorso è invece per me nei "livelli di partenza". Un buon percorso didattico, infatti, va programmato proprio in base al livello di partenza in cui si trovano gli "alunni".

Ovviamente come non posso spiegare la trigonometria agli alunni delle medie cosi non posso narrare l'evoluzione dello stemma Savoia a chi non sa nemmeno la differenza tra un bandato e un fasciato.
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Messaggioda Reginella » mercoledì 28 marzo 2007, 22:51

Ma il target non è soltanto questione di età, anzi:
varia il tipo di approccio (volontario? casuale?), la dimestichezza del "soggetto" con argomenti storici (già amante della storia? oppure da avvicinare alla stessa?), gli strumenti che ha a disposizione (e non vale il livello di scolarizzazione ma l'abitudine della persona a pensare, leggere, riflettere...o non abitudine agli stessi impegni) e tante, tantissime altre variabili.
Sopratutto c'è differenza tra la situazione in cui è un soggetto ad avvicinarsi all'araldica in modo volontario e consapevole e quella opposta in cui è l'araldica che va a incontrare soggetti che non la pensavano manco nei loro sogni più scriteriati.
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Messaggioda mcs » giovedì 29 marzo 2007, 1:01

mcs ha scritto:...mi permetto di aggiungere una cosa ovvia e banale, ma, a parer mio, di fondamentale importanza: va tenuto presente il targhet a cui ci si rivolge o al quale s'intende rivolgersi... :roll: ...la


Perdonatemi l'autocitazione :oops: !

La parola targhet è in corsivo, proprio perchè ho inteso che la valutazione del linguaggio da utilizzare va prorio fatta in base a tutta una serie di valutazioni in merito agli utenti cui è indirizzata la "lezione"...e parlando di linguaggio, intendo l'utilizzo di vocaboli facilmente comprensibili per la platea in questione!

In buona sostanza, la sommatoria dei pensieri espressi finora...ed altro ancora :P !

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Messaggioda Reginella » giovedì 29 marzo 2007, 10:14

Ma certamente, carissima! era ben chiaro.
E' che volevamo anche noi "sfrucugliare" a dovere l'argomento :lol:
Tra l'altro a me pare che parlandone assieme e approfondendo così i vari temi, si evidenzino e balzino meglio all'occhio molti sottintesi di solito poco evidenti.
Insomma, discuterne insieme mi aiuta!
Come dicono quelli?....brain's storming!8)
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Messaggioda mcs » giovedì 29 marzo 2007, 11:08

Certo :P !

Ed ho anche italianizzato il termine "target" in targhet :mrgreen: !

Vorrei passare ad un esempio pratico molto semplice: le "lezioni" tenutesi poco tempo fa a Cavallino-Treporti, erano finalizzate all'ideazione e realizzazione del loro stemma comunale.
Una delle platee che ha assistito alle "lezioni", era composta dalla popolazione che volontariamente ha partecipato poichè (presumibilmente) interessata; un'altra era formata dai ragazzi delle scuole medie locali. Nel primo caso, il grado di preparazione rispetto all'araldica civica, era difficilmente valutabile :? , mentre nel secondo, i ragazzi erano stati preparati dai loro volonterosi ed attenti insegnanti attraverso le conoscenze apprese da manuali di araldica reperiti in biblioteca :roll: ...

Quali tipo di didattica avreste ritenuto opportuna per questi due targhet :wink: ?!?

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